La Televisione sta morendo. Ecco i colpevoli

Che la televisione fosse un grosso business lo si sapeva. L’industria della televisione via cavo, in radiodiffusione o via satellite genera annulamente miliardi di dollari provenienti da abbonamenti, dall’apparecchiatura, dalla pubblicità e dalle tasse di servizio. La nuova frontiera è l’Internet Protocol TV (IPTV) e dai risultati iniziali le previsioni sembrano essere eccezionali. Il centro di ricerca iSupply predice che l’ IPTV nel 2010, sarà un’industria da 26 miliardi di dollari. Ma quali secondo gli analisti sono le aziende destinate a competere con l’industria televisiva classica?

Joost, attualmente beta testing chiusa ed inizialmente conosciuta come “The Venice Project” sembra essere la startup che avrà più successo nel breve periodo. Lo si capisce dalle citazioni e dai rumors che circolano su questo progetto (oltre 27.500 su Technorati), ma soprattutto dalla disponibilità economica dei suoi fondatori: Janus Friis e Niklas Zennstrom di Skype e di Kazaa. Joost è di prodotto software che usa la tecnologia peer-to-peer per trasportare i dati in pacchetti cifrati. Tutto viene immagazzinato nella chace del browser per poi essere resa disponibile agli altri utenti. Joost si differenzia dalla TV tradizionale in quanto è in grado di offrire tutto “su richiesta”, ovvero è possibile trasferire e guardare il video dal sistema centrale verso i satelliti ogni volta che si desidera. Attualmente Joost è in grado di emettere un numero limitato di contenuti. “Solo” 23 canali inclusi i canali commerciali, ma sono stati annunciate partnership con Viacom per i contenuti del Networks MTV, BET e Paramount Pictures.

L’interfaccia utente è non-convenzionale. Aprendo a tutto schermo si possono gestire i canali attraverso una interfaccia molto simile a quella di Quick Time Player quando è in fullscreen. L’interfaccia si presenta così:

Il pulsante in alto a destra è il tasto per accedere alla guida TV di Joost:

 

 

Joost inoltre ha un insieme ragionevolmente vasto di preferenze, concedendo all’utente molte personalizzazioni. Per ora i widgets disponibili permettono di ottenere notizie su Joost, chiacchierata con gli utenti di Gmail o di Jabber, classificare i programmi a seconda delle proprie preferenze, chiacchierare con altri utenti che guardano il programma, leggere glii RSS e vedere l’ora. I widgets sono tutti molto facili da usare e funzionano bene.

Babelgum è un prodotto Italiano perchè fondato dall’ italiano Silvio Scaglia, presidente di Fastweb. Il concetto è simile a quello di Joost. Pur non avendo ottenuto lo stesso successo mediatico di Joost, i responsabili non si dicono preoccupati e hanno aperto già uffici in 4 paesi. Anche Babelgum è in beta chiusa.

I contenuti di Babelgum sono (per ora) molto limitati. Solo 9 canali disponibili che mirano a soddisfare le esigenze di utenti dilettanti o indipendenti. Tra gli altri, vengono trasmessi cartoni animati, i videopost più famosi (come quelli di Rocketboom) e le notizie della stampa associata.

Ecco come si presenta l’interfaccia utente a schermo pieno durante la riproduzione:

 

Babelgum sembra essere la piattaforma ideale per applicare le teorie sulla “Lunga Coda”, quindi sta cercando di portare a se tutti quegli utenti insoddisfatti dall’attuale programmazione TV e molto attratti dall’”User Generated Contents”.

L’interfaccia comandi è abbastanza simile a quella di Joost. Ecco come si presenta:


Come si può notare l’interfaccia è molto semplice e permette di navigare nei contenuti con facilità. Si possono inoltre creare playlist dei programmi preferiti o ottenere info approfondite sui contenuti disponibili.


Zattoo è un’altra startup, questa volta svizzera. In questo caso si tratta di una IPTV di concezione completamente diversa ed attualmente è disponibile solo per gli utenti Svizzeri. Con Zattoo si possono visualizzare gli stessi contenuti disponibili via cavo o etere in Svizzera e nonostante sia solo disponibile in Svizzera la loro sede è a Arbor, Michigan, S.U.A.

I canali disponibili sono 40, ma aumenteranno nonappena saranno firmati gli accordi con le società di distribuzione di ogni nazione. I canali offerti sono quelli classici via cavo e in radiodiffusione, ad esempio BBC World, CNN international, Canale 5, Viva e Italia 1.

Ecco l’interfaccia:

L’interfaccia è molto semplice e tende ad assomigliare più ad un programma per pc o per mac e considerando che si tratta di uno streaming “puro” non c’è l’esigenza di comandi particolari. Basta sintonzzarsi sul canale prescelto per avviare il flusso audio-video.

Meritano comunque una menzione ChooseAndWatch e FreeTube che in realtà sono degli aggregatori di contenuti TV in streaming provenienti da tutto il pianeta (ESPN, ABC, Al Jazeera, and the BBC) più i contenuti indipendenti. FreeTube dispone di 324 canali mentre ChooseAndWatch più di 250. Questi “aggregatori TV” però creano delle incompatibilità con alcuni sistemi perchè utilizzano Window media e Quick Time Player per la riproduzione. Entrambi però, offrono contenuti per adulti.

Fonte readwriteweb.com, adattamento mio.

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