Tag Archive for 'società'

Neruda ha saputo: si sta voltando nella tomba

L’Italia cambierà. Ma forse è troppo tardi
Il corrispondente di Time lascia l’Italia. In dieci anni il paese è rimasto immobile, incapace di reagire al malcostume. E ha smesso di essere un posto fantastico dove far diventare grandi i propri figli.

Le colpe dei politici sono quelle di tutti
Frammentata, individualista e malata di dietrologia. Sono le caratteristiche che rendono l’Italia unica in Europa. Il corrispondente del País rientra in Spagna.

Sto leggendo articoli di tutti i tipi. Molti dei quali belli, altri inquietanti. Altri tristi, come quelli in alto, tratti da Internazionale. Spero che “La nuova stagione” arrivi presto.

Di sicuro c’è una cosa. Mi manca Gaber.

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Us and them

Ieri leggevo l’ultimo post di Axell e ridevo. Mi sono venute in mente un paio cose di capitate durante le festività natalizie che vorrei condividere con voi per fare una paio di riflessioni sul tema, ma andiamo con ordine.

Come molti di voi sanno le festività natalizie le ho passate a Matera in famiglia. E’ capitato però che la settimana che antecedeva natale mi sia stato chiesto di dare una mano al negozio dei miei “suoceri” (chiamiamoli così per comodità, anche se non lo sono ancora). In questo negozio si vende essenzialmente elettronica: cellulari (prevalentemente), materiale di consumo, iPod e lettori MP3, console portatili e fisse, stereo per auto, altoparlanti, accessori di tutti i tipi, macchine fotografiche, televisori, insomma un po’ di tutto.

Prima di Natale, si sa, la gente impazzisce. Tutti in preda all’acquisto selvaggio, quindi mi sono ritrovato ad avere a che fare con persone di tutti i tipi…e dico tutti!.

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Sfrattata la cultura a Matera

La vicenda del Teatro dei Sassi di Matera non può che far riflettere anche i non materani.In sostanza l’amministrazione comunale rivendica la disponibilità dei locali di piazzetta Garibaldi nel Sasso Barisano, in cui per 15 anni ha operato l’associazione Teatro dei Sassi, versando regolarmente il dovuto nelle casse comunali. A tal fine il comune ha inviato a fine novembre un’ordinanza di sfratto diventata esecutiva l’ 8 gennaio, come si legge sul sito del teatro, che ha pubblicato l’atto. Il teatro contesta la versione fornita dal Comune e parla di “affermazioni non vere” alla base della disdetta del contratto di affitto, sottolineando i disagi e i danni culturali che deriverebbero dalla cessazione dell’attività teatrale.

L’associazione dei critici di teatro fa notare come “in un momento di grande vivacità del teatro italiano sia davvero incomprensibile apprendere che una delle realtà teatrali più originali e interessanti della scena nazionale venga sfrattata dal suo luogo di lavoro e di ricerca. E colpevolmente in controtendenza rispetto ad una importante e diffusa peculiarità che vede le migliori compagnie del teatro di ricerca, specialmente al Sud, di radicarsi sempre più in un territorio di appartenenza, o d’elezione culturale”.

Un appello al sindaco della città è stato inoltrato da una lunga serie di esponenti del mondo dello spettacolo, che comprende Silvio Orlando, il neo nominato direttore dello Stabile di Torino Mario Martone, Enzo Moscato, Lunetta Savino e l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro (Anct), che ha espresso piena solidarietà al direttore Massimo Lanzetta, da un quindicennio promotore e animatore del Teatro, che svolge anche un’intensa attività formativa.

In questi giorni è arrivata anche una telefonata a Massimo Lanzetta da parte di un esimio personaggio del mondo della cultura e dello spettacolo Italiano: Roberto Benigni.

Io, come tante altre persone della città e della nazione vorrei portarvi a conoscenza di questa brutta vicenda esprimendo tutta la mia solidarietà nei confronti del “Teatro dei Sassi”, sperando che questo blog riesca a sensibilizzare anche chi normalmente non si occupa di Teatro.

A questo proposito vi invito a leggere la lettera scritta dal direttore Massimo Lanzetta a Luigi Pirandello.

link: http://www.teatrodeisassi.it

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Un messaggio in una bottiglia che parla a tutto l’oceano

Oggi una giornata che non dimenticherò facilmente. Avere Bruce Sterling, Derrick de Kerckhove, Giovanni Boccia Artieri, Mauro Lupi, Sergio Maistrello, Roberta Milano, Antonio Sofi e Giuseppe Granieri (anche se qui è di casa) tutti insieme a Matera mi fa un certo effetto. Potrei affermare senza esagerare che questo è il più bel regalo di Natale che mi potevo asppettare (e in efetti sta nevicando).
Finalmente qualcuno sta inziando a capire che lo sviluppo di questa terra di cui non si può non rimanere affascinati, deve prendere direzioni alternative. La produzione di beni materiali si è spostata altrove, ma questo, come ben sappiamo, non è un “problema” solo nostro. Bisogna puntare su qualcosa di diverso e, anche se con un po’ di ritardo, ce ne stiamo rendendo conto.
Siamo in un periodo storico in cui l’unico limite è l’immaginazione delle persone, ma sono solo loro che possono dare un valore aggiunto ad un economia territoriale alternativa.
Non possiamo più prescindere da una logica di collaborazione a 360°. L’unico modo per competere con il resto del mondo, come dice Bruce Sterling, è sviluppare quello che sappiamo fare meglio. In un territorio come questo infatti, non si può pensare di investire in cose diverse dal turismo, dalla cultura, dalla tecnologia e dalla sostenibilità,
Bruce afferma che non dobbiamo far altro che riprendere quella logica che i nostri avi ci hanno tramandato e farla rifiorire. Personalmente sono daccordo con lui, anche perchè se ci siamo noi (e chi è materano lo sa) è perchè si è sempre lavorato in un’ottica di collaborazione e cooperazione.
Vi faccio qualche esempio.

Continua ‘Un messaggio in una bottiglia che parla a tutto l’oceano’

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Senza fili

In Italia 6 milioni di cittadini che vivono in periferia e nei piccoli comuni non hanno ancora accesso all’adsl perché le compagnie telefoniche non investono senza un adeguato ritorno, ma una soluzione c’è. Continua qui.

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