Tag Archive for 'società'

I 6 gradi di separazione ora sono 3

Ricordate la teoria dei sei gradi di separazione? Beh, pare che uno studio della compagnia telefonica francese O2 abbia dimostrato che in realtà siamo più connessi di quanto pensassimo.

I gradi (medi) di separazione tra due persone qualunque del mondo, in reltà sarebbero solo tre. Lo studio individua tre macro categorie di interessi che accomunano le persone e che aiutano quindi a ridurre i gradi: famiglia, lavoro, amici.

E’ molto più facile comprendere tutta la dinamica se pensate a Facebook e ai network di amicizie che si instaurano su di esso.

A quanto pare la discussa teoria del 1967 continua ad evolversi in modo soprendente, anche e soprattutto in virtù dei sistemi di relazioni generati dai media digitali. Questo rende molto più chiaro il potere che hanno gli strumenti che adottiamo quotidianamente per comunicare e l’influsso di essi sulla società.

Straordinario.

Fonte: Techcrunch

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Sentirsi un po’ a casa

Maratea da Second Life

I lucani in ascolto (per primi) e tutti quelli che sono lucani dentro, leggano (e partecipino) con molta attenzione.

Il post di Giuseppe su Ning

Apro questo thread soprattutto per il lucani, perchè molti degli altri partecipanti a Lucania Lab vengono già da esperienze importanti di Rete. Ma in fondo è un ragionamento che va per tutti, visto che alla fine ogni spazio sociale tende a costruirsi le proprie regole in funzione del modo in cui il gruppo lo usa. :)

1. Second Life o Non Second Life

Lo spunto inziale per cui è nato questo “ning” è l’isola lucana in Second Life ed un’esperienza di ricerca sulla comunicazione del territorio. Dietro c’è l’appoggio della Regione Basilicata (Dipartimento Attività Produttive, Politiche dell’impresa, Innovazione Tecnologica) e soprattutto dell’APT, che stanno investendo molto in un percorso di ricerca e innovazione.
Ma, soprattutto, c’è un gruppo di persone che questa ricerca la stanno facendo e la stanno supportando, in alcuni casi dimostrando un’attaccamento fortissimo alla Basilicata pur non essendo lucani. Avremo modo di conoscerci.

Per ricostruire la storia dell’isola e della ricerca, si può partire da qui
o da qui.

Per conoscere meglio il progetto Lucania lab in Second Life si può partire da qui
e da qui. :)

Per quelli di voi che non hanno mai usato Second Life e vogliono cominciare o sono curiosi, abbiamo predisposto questo primo aiuto. Correte ad iscrivervi. Se avete necessità di essere aiutati con i primi passi, Elena saprà guidarvi.

Ma il passaggio, vero, importante, è che Lucania Lab ha in Second Life lo spazio del “fare” e “dell’agire insieme”, non si esaurisce in Second Life e non è un progetto nato solo per Second Life.

Il social network dei Lucani.

E’, credo, un’occasione importante per costruire uno spazio operativo per i lucani, connessi tra loro e con altre intelligenze della rete. Come si dice, lo sviluppo locale e territoriale non si fa senza il territorio. Quindi può essere un’occasione per crescere insieme, organizzarci e fare cose. Per questo motivo sarebbe utile cercare di far convergere qui quanti più di noi riusciamo, per avere quella massa critica che ci consentirà di fare e pensare cose belle, anche con le Istituzioni.

(senza dimenticare il cazzeggio, che pure è una parte sostanziale dell’aggregazione, e che da queste parti -credeteci- è una filosofia di vita) :)

Un commento di Giovanni al post:

Il lavoro che stiamo facendo con LucaniaLab è stato ben messo in luce dalla discussione aperta da Giuseppe. Io provo a chiarire il mio punto di vista per discuterlo assieme.

L’asse portante io lo vedo collocato sul progetto di innovazione e sperimentazione di comunicazione territoriale e di valorizzazione della creatività e delle risorse territoriali anche in chiave transterritoriale (e visto che siamo qui metaterritoriale).

Quindi: lucani e non solo, basilicata e non solo, SecondLife e non solo.

Per tale motivo ha per me senso il melange fra lucani e non lucani “dentro” un territorio che è un nuovo spazio dell’abitare contemporaneo. Uno spazio della comunicazione che esprime i due spazi dell’abitare oggi emergenti e in cui collocare i vissuti di vite che sono anche (e sempre più) mediate e online.
Questi spazi sono:
1. i social network (ecco perché quindi questo ning);
2. i mondi on line (ecco perché LucaniaLab su SecondLife).

La chiave di lettura è quindi per me l’innovazione, la natura metaterritoriale e lo sviluppo di relazioni sociali fondate sulla “iperabilità”.

La sensibilità di una amministrazione pubblica, come la regione Basilicata e l’APT, nel lavorare su questa direzione mi sembra indicativa di un mutamento prezioso.

Un commento di Ginevra che riassume tutto:

Quel che mi colpisce di Lucania Lab e’ che ti parla.

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Italiani squattrinati, ma viaggiatori

Italiani squattrinati, ma viaggiatori e inguaribili “gourmet” in cerca di tanto relax, lontani da Internet, telefono e televisione.

Ecco la vacanza ideale secondo l’ultimo sondaggio online sui turisti di TripAdvisor.

Nonostante la crisi non si rinuncia alle vacanze.
Si va al mare in Grecia e in Spagna oppure in Sardegna, in Sicilia e in Puglia.
Meglio trovare un buon ristorante che una fugace love story estiva.
Ancora poche le partenze intelligenti e scarso l’interesse per vacanze pro-ambiente.

Milano, 18 giugno 2008 – Un bel gelato sotto l’ombrellone, lontani da televisione, cellulari e senza un collegamento Internet nel raggio di chilometri, con lo sguardo che spazia in contemplazione fra le scogliere di una spiaggia mozzafiato.
Questo il quadro che emerge dalle preferenze espresse da oltre 5.000 viaggiatori, di cui quasi 1.000 italiani, che hanno partecipato al recente sondaggio on-line sulle vacanze estive 2008 di TripAdvisor, la community di viaggio più grande del mondo.

Italiani poveri, ma viaggiatori
Ad accomunare i turisti italiani di TripAdvisor che hanno risposto al sondaggio è soprattutto la voglia di vacanze e l’esigenza di non pensare troppo al risparmio (38%) e alle difficoltà economiche che rendono sempre più difficile far quadrare i conti a fine mese. Il 51% dei vacanzieri di casa nostra dichiara che spenderà per le ferie la stessa cifra del 2007 ed il 37% dei turisti interpellati riuscirà a concedersi dalle due alle tre settimane di vacanza. Il 72% non si farà condizionare dal costo della benzina nel pianificare i propri viaggi, mentre il 59% ha dichiarato che prenderà lo stesso periodo di ferie dell’anno scorso – solo il 12% dei turisti dovrà abbreviare la durata delle ferie estive.

‘Maccarone, m’hai provocato e io te distruggo’
La mitica frase di Alberto Sordi (nel film “Un americano a Roma”) riassume bene la vocazione culinaria dei turisti intervistati: a pesare di più sul budget per le vacanze, se si escludono le spese di viaggio e alloggio, saranno proprio i ristoranti (44%), seguiti dalle spese per i tour (15%) e dai costi per i trattamenti benessere e l’acquisto di capi d’abbigliamento. Solo un fortunato 1% degli intervistati si concederà acquisti di lusso, come opere d’arte o pezzi d’antiquariato, durante la propria vacanza.

Continua ‘Italiani squattrinati, ma viaggiatori’

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Giovanni Falcone - in loving memory

“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”

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Potessi averlo io quel maiale!

La prima volta fu nel 1977. Sulla copertina del loro disco “Animals”, i Pink Floyd misero una foto della vecchia centrale londinese di Battersea sorvolata da un grande maiale. Scattare quella foto fu un’impresa, e a un certo punto il megapalloncino si liberò dal cavo che lo tratteneva a terra e volo via attraversando la rotta di un aereo in atterraggio. L’aeroporto di Heathrow sospese i decolli e un elicottero inseguì vanamente il maiale: fu ritrovato nelle campagne del Kent.
Sono passati trentun anni, i Pink Floyd non ci sono più, ma il loro leader Roger Waters domenica ha suonato al Coachella Festival, un popolare evento rock californiano. Come altre volte, un maiale gonfiabile grande come una villetta di due piani è stato issato sopra il palco (per l’occasione ospitava un invito a votare per Obama). Ma non si trattiene la spinta verso la libertà di un animale così: anche questo se n’è volato via.
Dopo due giorni e mezzo l’hanno ritrovato a brandelli in un golf club due coppie di californiani che si spartiranno i diecimila dollari di taglia. Era stato troppo in cattività per poter sopravvivere: è una giungla, là fuori.
Gazzetta dello Sport [*]

via Wittgenstein.

E’ propio il caso di dirlo: The great pig in the Sky

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Qui dentro siamo tutti pinocchi

Ieri sera la Conference Hall di UnAcademy ha avuto un ospite eccezionale. Una delle più acute menti di questo periodo storico: Derrick De Kerckhove. Derrick sa essere ipnotico come pochi altri e ieri lo ha dimostrato davanti a un bel gruppo di persone che sono rimaste lì per quasi due ore.

dDeck ha parlato di moltissime cose interessanti tutte riguardanti l’evoluzione dei media e quindi anche di Second Life. Non potrei mai riportare tutto quello che è stato detto, ma vorrei sottolineare alcune suggestioni che Derrick ha proposto.

Un tema a cui stavo riflettendo anch’io (in maniera molto più elementare ovviamente) è sicuramente quello dell’ onnipresenza del presente, ovvero la condizione immersiva della realtà in cui molti di noi si trovano proprio grazie all’utilizzo di questi strumenti sociali. A questo concetto si affianca quello nuovo di ipertestualità, ridefinita come la condizione naturale del pensiero moderno, in cui si oltrepassa il concetto di linearità per dare spazio al random access.

Ancora una volta si è soffermato su quello che lui ritiene essere un aspetto fondamentale di questi media: il Tag. Su questo argomento Derrick si sta soffermando da molto tempo e con grande interesse, tanto che non molto tempo fa, rifacendosi a McLuhan, affermò che il Tag è il messaggio (il link porta alla spiegazione di questa affermazione).

Un altro concetto che ha suscitato molto interesse da parte del pubblico è stato quello dell’immaginario oggettivo che si distingue da immaginario collettivo perchè trasforma le parole mediante un’ immagine soggettiva. Second Life ne è un esempio.

Derrick continua affermando che l’effetto di ritorno nella società di Second Life e di questi nuovi media sarà pari a quello avuto con il cinema o la Tv, ma bisogna stare attenti che ci sia davvero una libertà di movimento dentro questi social media perchè altrimenti si rischia il fascismo elettronico ovvero la limitazione dell’espressione individuale sui media.

Come avrete capito, l’analisi di Derrick è concentrata soprattutto sulla struttura cognitiva moderna. Rifacendosi ai cambiamenti di quest’ultima si lancia in una definizione stupenda: qui dentro siamo tutti dei pinocchi.

Ovviamente quello checercato di raccontare descrive grossolanamente il percorso del pensiero che ieri Derrick De Kerckhove ci ha illustrato e con il quale ha voluto spiegare 10 concetti che sono fondamentali per comprendere il digitale e la trasformazione culturale in atto. Tutto questo verrà approfondito in due libri che a cui sta lavorando e che non vedo l’ora di leggere.

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