Tag Archive for 'pensieri'

Amore e odio

Questo è uno di quei periodi in cui chiuderei volentieri questo blog.

Tutta l’idea che c’e’ qui dietro e’ di quella una narrativa continuativa. Una serie di eventi che segue un’altra serie di eventi.

Ma se ad un cero punto mi rompessi e volessi smetterla?

E’ come pisciare dal culo. Sono solo io che parlo delle cose che mi infastidiscono, che mi appassionano, che mi invento, e le scrivo. E la gente mi vede diventare sempre piu’ scemo. Cioe’, abbiamo tutte queste fantastiche tecnologie, ma i computer ormai sono diventati la controfigura delle seghe.
Internet doveva liberarci, democratizzarci, ma…ma tutto quello che ci ha dato realmente e’ la campagna presidenziale fallita di Howard Dean e porno pedofili 24 ore su 24.

Le persone non scrivono piu’, “bloggano”. Non parlano, chattano. La punteggiatura e’ inesistente quanto la grammatica: “LoL”, “xke”, “cmq”.
Mi sembrano solamente un branco di persone stupide che cerca di pseudo-comunicare con altre persone stupide in una protolingua molto simile a quella usata dai cavernicoli piu che dall’inglese che conosciamo. Dunque sono parte del problema. Blogghi per la maggior parte di loro.
E da qui il disprezzo per me stesso.

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A volte questo scenario mi sembra drammaticamente vero. Per ora l’unica cosa che mi fa continuare è la volontà di poter diffondere delle tecnologia abilitanti lì dove queste potrebbero migliorare il modo di vivere delle persone e salvare una terra incontaminata dalla lama impietosa della truce modernità.

Ma quando anche questo mio personalissimo sogno viene a mancare, beh mi viene solo da dire una cosa. E non la dico per rispetto di tutti quelli che fin’ora mi hanno dato fiducia e che mi sono stati amici per davvero

Ha senso tutto ciò?

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Rivoglio BlogBabel…non tutta però

Rompo una promessa fatta su questo blog: non parlare più di Blogbabel. In effetti però non sto rompendo del tutto quella promessa che, di fatto, si riferiva alla classifica di BB e non a BB nel suo complesso.

Nei giorni scorsi ho letto e sentito di tutto a questo proposito. Molto spesso però ho sentito dire cose che ritengo inappropriate, nate da un antipatia piuttoso che da un analisi accurata e competente della cosa.

Per quanto riguarda la classifica ho già espresso molto tempo fa quello che penso e non ho intenzione di tornarci su.  Vorrei solo dire però che sento la mancanza delle aggregatore di discussioni. Pur essendo limitato in alcuni aspetti tecnici che non dipendono molto da BB, ma dalla mancanza di standard veri e propri, devo dire che mi risulta davvero difficile tornare al vecchio metodo per seguire le discussioni.

Inevitabilmente mi perdo qualcosa. La parte più interessante del progetto di BB, se la filavano davvero in pochi (e molti di questi lo facevano per i secondi fini che conosciamo).

Mi manca perchè era uno strumento eccezionale (ma molto migliorabile) di serendipity oltre che ad un sistema per tenere sott’occhio i focolai di discussione ed i temi più dibattuti. Era molto interessante effettuare un confronto tra i titoli di prima pagina dei principali giornali e la pagina delle discussioni di BB. Da questo si ricavava spesso il senso di distacco che c’è tra “interesse rappresentato” ed “interesse reale”.

Di fatto la pagina delle discussioni di BB era il mio secondo aggregatore e mi permetteva di scoprire molti blog interessanti da inserire nel primo. Detto questo (e senza farla lunga) mi spiace per le critiche troppo spesso inutili e gratuite (quasi mai costruttive) arrivate ai ragazzi di BB. Spero proprio che le acque si calmino e che si possa nuovamente tornare ad usufruire di un sistema per seguire le discussioni…senza alcuna classifica. Spero inoltre che non si torni più a scrivere il “Prometeo moderno” e che i piccoli Frankenstein nati in questi anni spariscano così come sono arrivati.

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Ciao a tutti, mi chiamo Giovanni e sono 15 giorni che non lo faccio

addictedE’ dura, sto cercando di resistere a questa assenza forzata di connettività e non so se riuscirò a farcela. Di certo il mio intento non è disintossicarmi, ma di fatto sto provando un gran senso di vuoto. Ho con me solo una malefica scatola che continua a mandarmi messaggi subliminali oltre al telefono che mi permette di ossigenarmi di tanto in tanto.

Senza connettività non sono in grado di curare i miei contatti come vorrei, tantomeno di informarmi come vorrei.

E’ dura, ma spero che questa agonia duri ancora per poco, nel frattempo cercate di capire.

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Go out there and change the world for the better!

Oggi, come molti sanno, mi sono laureato.

Oggi mi hanno celebrato e festeggiato, ma sento davvero di ricambiare questi auguri e questi complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questo primo traguardo importante.

In prima istanza devo ancora una volta sottolineare quanto grande siano stati i contributi, i consigli, i sorrisi, le dritte e le esperienze che coloro che mi sono stati molto vicini in questi ultimi anni ha saputo trasmettermi. Pochi sanno quanto importante sia avere affianco persone così. Io fortunatamente sono tra quelli.

Poi vorrei rigirare a tutti voi i miei complimenti. Se non fosse per voi che mi leggete, che mi consigliate, che mi fate riflettere, sorridere, per voi che mi avete cambiato la vita, tutto questo forse non sarebbe stato possibile.

Oggi ho ricevuto una quantità incredibile di telefonate, twitterate, mail e sms da parte di persone conosciute in rete e altrettante da parte di persone che non ho neanche mai conosciuto di persona.

Questo è il potere di questo strumento di cui, sono sicuro, si parlerà nei libri di storia del prossimo futuro.

Il regalo più grande però me lo ha fatto sempre lui.

Finita la proclamazione mi ha dato un foglio che Enrico ha letto davanti ai miei. Era una lettera di un signore che, di fatto, mi ha iniziato a tutto questo e che ancora oggi continua a rimanere tra i miei idoli: una sorta di “Che” Guevara 2.0 dal cui pensiero la mia tesi ha preso spunto.

Congratulations on your degree in Science of Communication, Giovanni. We certainly need MORE understanding of communication — and more people who understand it — these days. And congratulations on impressing one of your teachers enough to write me. Go out there and change the world for the better!

Howard Rheingold

Questo augurio lo rigiro a tutti voi. Che si possa insieme andare là fuori e cambiare in meglio questo mondo.

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La modernità è anche tra le fiamme

Essere figlio di un (ormai ex) caporeparto dei Vigili del Fuoco mi inorgoglisce ogni volta che ci penso. Questo corpo (l’unico disarmato) è sempre stato dalla parte della gente e la gente ha sempre ricambiato.

La tragedia dell’11 settembre ha scosso gli animi di mezzo mondo, dimostrando quanto il mondo intero era vicino a questi eroi che hanno donato la loro vita per quella degli altri.

Per loro ogni giorno è un 11 settembre. Ogni giorno si rischia la vita ed il coraggio, l’altruismo e la passione che ci mettono nel fare questo lavoro non è mai ricompensata abbastanza. Sono sempre stato convinto che questo è uno di quei mestieri che fai per passione. Non è un occupazione qualunque, uno di quelli in che ti permettono di “far passare la giornata” rubando uno stipendio. Si è sempre allerta e anche quando non sembrano esseri interventi, si lavora comunque.

Questi uomini però non sono mai stati ricompensati abbastanza, portandoli, di fatto, ad essere il corpo meno pagato. Come se non bastasse, come tutti gli altre ramificazioni statali le disponibilità di risorse sono sempre più basse.

Se c’è una politica che poteva andare in contro a questo problema è quella iniziata dal governo Prodi. ” La Legge Finanziaria 2008 prevede infatti che le Pubbliche Amministrazioni per risparmiare sui costi trasferiscano gradualmente tutte le loro comunicazioni su linea VoIP. Dal primo gennaio di quest’anno il Dipartimento dei Vigili del Fuoco è il primo, del Ministero dell’Interno, ad aver adottato questa tecnologia.

A renderlo noto è lo stesso Ministero dell’Interno tramite un Comunicato Stampa diffuso nei giorni scorsi. Il sistema raggiunge già le 120 sedi centrali presenti sul territorio, le collega tra loro ed alle Direzioni centrali del Dipartimento.

Nel corso dei prossimi mesi la rete sarà resa più capillare e collegherà tutte le 600 sedi dei distaccamenti permanenti dei Vigili del Fuoco presenti sul territorio, ogni ufficio centrale e tutto il territorio nazionale sarà dotato di ulteriori apparati, per consentire ad un numero gradualmente crescente di utenti di utilizzare la rete per le comunicazioni.

Il VoIP non è nuovo nell’ambito dei Vigili del Fuoco, che lo sperimentano già dal 2006 presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma.
Tutta la rete utilizza il protocollo SIP, che assicura qualità audio e numerose funzionalità aggiuntive.”*

Una politica di riduzione degli sprechi come quella portata avanti dall’ormai ex governo è stata oltre che una politica coraggiosa, una politica necessaria. Di fatto il miglior guadagno è il risparmio e questo i Vigili del fuoco lo sanno bene.

Con i soldi risparmiati però sarebbe giusto portare avanti una ridistribuzione del reddito che, aimè, non sarà più possibile fare se il governo andrà a finire in mano a qualcuno con “prospettive diverse”. Questa, sia chiaro, è solo la constatazione dei fatti. Fatti che troppo spesso vengono ignorati o infangati dai mainstream media.

Tra le altre cose ho scoperto che lo spirito di aggregazione tipico dei pompieri si fa strada anche sul Web. Su flickr infatti è presente un bel gruppo fotografico che raccoglie tutte le foto del corpo italiano con il casco e la picozza oltre, per esempio, al gruppo che raccogli le foto dei mezzi usati dai vigili di tutto il mondo e tanti altri.

Sono felicissimo di dare questa notizia e spero che quei vecchi telefoni e quelle vecchie apparecchiature che troppo spesso ho visto nelle centrali operative in cui sono capitato fin’ora, lascino finalmente il posto a sistemi adeguati alle decine e decine di mansioni diverse e variegate che ogni giorni questi uomini sono chiamati a svolgere.

Nel mio piccolo posso fare qualcosa per aiutare l’opera di prevenzione e di corretta informazione. Lo faccio qui e spero di poterlo fare concretamente aiutando quelli che ancora la caserma la vivono quotidianamente.

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Yes you can!

Caro il mio nuovo contatto di flickr, ti scrivo perchè vorrei chiederti una cosa a nome mio e di tutti quelli che condividono le mie idee. Senti, nel caso in cui non ti venisse assegnata la scrivania della stanza ovale, non è che verresti a fare una gita (di 5 anni) in Italia? Adesso che siamo “in contatto” posso essere schietto. Sai, qui non è che le cose vadano proprio per il verso giusto e personalmente vorrei tanto che alle prossime elezioni ci fosse davvero una ventata di novità. Quel cambiamento che tu tanto stai sottolineando oltreoceano, non è nulla in confronto a quello che servirebbe qui.

Tu pensi che il tuo attuale Presidente sia fuori di testa? Beh, forse non conosci i presidenti che abbiamo in Italia. Di fatto con tutti i governi che si sono susseguiti e visto che gli attori della scena politica italiana sono sempre quelli, quasi tutti i nostri politici hanno avuto incarichi prestigiosi e ora giocano a chi ne accumula di più.

Caro contatto di flickr, io cedo fermamente che tu possa segnare l’inizio di un nuovo periodo storico in America e di conseguenza anche in tutto il resto del mondo.  Sei un miraggio che noi italiani guardiamo coscienti che una cosa simile qui non potrà avvenire. Qui ci spacciano per novità cose fritte e rifritte. In effetti il nostro governo puzza più dell’olio del McDonald’s. Sempre la stessa solfa, usata e riusata.

Guarda che se vieni qui ti puoi permettere cose che in America vi sognate. Lo so che entrare nella mentalità della politica italiana è difficile, in effetti visti da fuori non si capisce niente (a volte manco noi ci capiamo qualcosa), ma guarda, ti do’ una dritta: hai presente la “commedia dell’arte“? Beh, è uguale. Per fare il politico in Italia devi essere un po’ attore. Pensa a Berlusconi: è proprietario della maggior parte dei mezzi di informazione di massa d’italia (il che lo rende un esperto di “commedie”) e poi c’ha pure la maschera! cosa? non lo sapevi? Te lo dico io, ha più di 70 anni ed è tutto rifatto…e poi si spaccia per “ventata di novità”.

Vabbè, non ti voglio stressare ancora, ma vorrei dirti che quello che stai facendo per queste elezioni ha del surreale. Utilizzare Internet in questo modo per tenere testa alla Clinton ha del magico. Seguire queste primarie americane è più bello che seguire una puntata di Lost, ma sapere come ci stai riuscendo è ancor più meraviglioso.

Ti dico solo che questa tecnica in Italia non funzionerebbe anche se il nanerottolo che ti ho citato prima sta per aprire un blog che ovviamente non cagherà nemmeno di striscio. Da quando l’ha fatto un comico locale sembra che i politici lo vogliano tutti. Poi però si dimenticano di averlo e lo chiudono.

Guarda che non ti devi preoccupare, i soldi per finanziarti la campagna elettorale li troviamo. Costi quel che costi.

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