Tag Archive for 'Personaggi'

Qui dentro siamo tutti pinocchi

Ieri sera la Conference Hall di UnAcademy ha avuto un ospite eccezionale. Una delle più acute menti di questo periodo storico: Derrick De Kerckhove. Derrick sa essere ipnotico come pochi altri e ieri lo ha dimostrato davanti a un bel gruppo di persone che sono rimaste lì per quasi due ore.

dDeck ha parlato di moltissime cose interessanti tutte riguardanti l’evoluzione dei media e quindi anche di Second Life. Non potrei mai riportare tutto quello che è stato detto, ma vorrei sottolineare alcune suggestioni che Derrick ha proposto.

Un tema a cui stavo riflettendo anch’io (in maniera molto più elementare ovviamente) è sicuramente quello dell’ onnipresenza del presente, ovvero la condizione immersiva della realtà in cui molti di noi si trovano proprio grazie all’utilizzo di questi strumenti sociali. A questo concetto si affianca quello nuovo di ipertestualità, ridefinita come la condizione naturale del pensiero moderno, in cui si oltrepassa il concetto di linearità per dare spazio al random access.

Ancora una volta si è soffermato su quello che lui ritiene essere un aspetto fondamentale di questi media: il Tag. Su questo argomento Derrick si sta soffermando da molto tempo e con grande interesse, tanto che non molto tempo fa, rifacendosi a McLuhan, affermò che il Tag è il messaggio (il link porta alla spiegazione di questa affermazione).

Un altro concetto che ha suscitato molto interesse da parte del pubblico è stato quello dell’immaginario oggettivo che si distingue da immaginario collettivo perchè trasforma le parole mediante un’ immagine soggettiva. Second Life ne è un esempio.

Derrick continua affermando che l’effetto di ritorno nella società di Second Life e di questi nuovi media sarà pari a quello avuto con il cinema o la Tv, ma bisogna stare attenti che ci sia davvero una libertà di movimento dentro questi social media perchè altrimenti si rischia il fascismo elettronico ovvero la limitazione dell’espressione individuale sui media.

Come avrete capito, l’analisi di Derrick è concentrata soprattutto sulla struttura cognitiva moderna. Rifacendosi ai cambiamenti di quest’ultima si lancia in una definizione stupenda: qui dentro siamo tutti dei pinocchi.

Ovviamente quello checercato di raccontare descrive grossolanamente il percorso del pensiero che ieri Derrick De Kerckhove ci ha illustrato e con il quale ha voluto spiegare 10 concetti che sono fondamentali per comprendere il digitale e la trasformazione culturale in atto. Tutto questo verrà approfondito in due libri che a cui sta lavorando e che non vedo l’ora di leggere.

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L’inceneritore a Matera e le millanterie smascherate dei politici locali

Questa è la corretta informazione che viene data ai cittadini. Sono molto dispiaciuto che tutto questo sia successo nella mia città e sono ancor più dispiaciuto del fatto che con molta probabilità il “mio” sindaco (nonchè senatore), si troverà a fare il sottosogretario nel prossimo eventuale governo Berlusconi. (Vi prego, pensate bene a quello che fate in cabina elettorale!)

Ora mi vengono da dire 3 cose:
1- Perchè cavolo un sindaco non può candidarsi al senato mentre uno che è stato eletto al senato può candidarsi a sindaco??? (Per colpa di questa cosa mi ritrovo quel signore come primo cittadino).
2 - Perchè cavolo dovrei stare ad ascoltare le millanterie di questa gente che vuole raccontare fandonie ai cittadini pagando le consulenze di pseudo esperti che in aula dicono una cosa e fuori dicono il contrario??!!
3 - Perchè cavolo ci ritengono così cretini? Ma pensano davvero che la gente sia così stupida?

Mi sta passando la voglia di continuare a vivere in questo paese.

Per favore:
Se siete materani e ci tenete alla salute dei vostri figli/parenti/amici
o
se siete comunque persone civili e intelligenti che tengono al proprio futuro

Fate girare questo video.

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Maledetta ubiquità

 

 

Ieri a Matera c’era Daniel Pennac per presentare “Diario di scuola”. Causa BarCamp a Torino e imminente trasloco me lo sono perso. Peccato, peccato, peccato!.

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Uno a Zero palla al centro

Il Grillo nazionale si è fatto beccare in uno dei suoi tipici atteggiamenti anti-confronto. Per quanto mi riguarda appoggio Alessandro Gilioli de L’Espresso il quale nel suo articolo, tra le altre cose, scrive:

Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura. Io gli avevo promesso tre o quattro pagine di intervista su “L’espresso”, lui ha preferito non apparire per poter dire che la grande stampa lo ignora e lo censura. Bene, visto che da qui al 25 aprile andrà strillando al mondo che i giornali non parlano del suo V-Day perché ne hanno paura, si sappia che questo giornale voleva concedergli ampio spazio ma che lui lo avrebbe accettato solo per monologare, per ospitare la sua invettiva, e non per un’intervista. Nemmeno il più tracotante politico della Casta, a fronte di una richiesta di intervista, risponde “O scrivo io da solo e senza domande o niente”.

Oggi, rimanendo più o meno in tema, arriva anche la notizia dell’uscita dei primi televisori in grado di visualizzare canali Youtube (e no solo) senza ulteriori apparecchi. Questo è un chiaro sintomo di come si stia andando sempre più verso una generale riformulazione della definizione di Media televisivo e più in generale verso l’arrivo sul mercato di massa di apparecchi in grado di sfruttare appieno le capacità crossmediali della rete.

Probabilmente la battaglia di Grillo contro i giornalisti è persa (o vinta?) in partenza proprio perchè presto sarà il mercato stesso a decidere dove verranno fatti i prossimi investimenti. Tanto per essere pragmatici riporto un po’ di numeri. Nel 2006 gli utenti mondiali che hanno utilizzato regolarmente Internet sono stati 433.193.000 circa, mentre nel 2007 sono stati circa 550.000.000. Intorno a marzo/aprile avremo i risultati del primo trimestre 2008 e si potranno formulare delle proiezioni sull’anno in corso. Una cosa è chiara però: il tasso di crescita è in crescita vertiginosa (nel 2007 circa il 25% rispetto al 2006) e il tutto va di pari passo con la crescita delle capacità degli utenti di trovare fonti attendibili ‘alternative’. Ricordo a tal proposito che nel 2007 i siti Web presenti in rete sono stati stimati in oltre 150 milioni unità, di cui 60 milioni attivi.

Per quanto mi riguarda le paure e i timori di Grillo, almeno in questo ambito, saranno scongiurati dagli utenti stessi che sapranno scegliere tra informazioni attendibili e non o meglio, tra informazioni veicolate e non.

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BarCamp, un anno dopo: Catepol

Quasi me ne dimenticavo. Sarebbe stata una grave mancanza da parte mia, eppure spero di essere ancora in tempo nonostante i vari problemi di connettività e di tempo. Il questionario continua ed è il turno di Catepol, la regina della blogosfera italiana.

- Dammi una tua definizione di BarCamp.

Il BarCamp lo avranno detto in molti, sono delle conferenze non conferenze, dei seminari non seminari, dei miniconvegni che non sono miniconvegni. Insomma sono degli incontri, tematici o meno strutturati in modo che tutti i partecipanti siano liberi di presentare un intervento, un talk, una proposta, una provocazione ad un pubblico pronto a condividere e conversare. Il tutto in un ambiente molto free dove il cuore non è la serie di interventi e talk che si terranno, e neanche la partecipazione di quello o quel tale altro guru…ma le conversazioni che si intersecano, che si avviano, che proseguono poi online tra persone con mentalità e sentire simile..Io ho partecipato fisicamente solo a Matera 2007 e virtualmente (collegata in video/audio/chat ecc) a quasi tutti gli altri. Lo posso dire: Un Barcamp è la summa di tante conversazioni con amici.

- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?

Penso che abbia avuto molto successo questa formula innovativa del BarCamp tra noi, perchè siamo innanzitutto noi blogger a parteciparvi.. Con un passaparola ed un entusiasmo difficilmente pensabile per altri tipi di convegni o seminari, diciamo di tipo convenzionale ed istituzionale. Ha successo perchè ognuno di noi può portare il suo piccolo o grande contributo, può presentare argomenti di cui è esperto, che riguardano la sua nicchia di interessi, di cui può dare così diffusione e suscitare interesse in altri…Ultimo motivo di successo…vuoi mettere l’ego e l’autoreferenzialità??
I BarCamp ci danno modo di essere al centro dell’attenzione in molti modi no? L’Ego ringrazia!

- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?

Sicuramente la voglia di ascoltare interventi e argomenti di interesse, che magari altrove non vengono affrontati o che se vengono affrontati sono sempre ingessati in conferenze e seminari istituzionali dove poco spazio è lasciato alla condivisione delle idee ed alla conversazione.

Sicuramente la voglia di conoscere le belle persone con cui si è in contatto ogni giorno solo virtualmente, tramite blog, twitter, mail ecc.

Sicuramente la voglia di socializzare e di passare un po’ di tempo con tanta bella gente.

Sono tanti i motivi. Spesso sono anche molto personali. Ma sicuramente tutti sentono la positività di partecipare a qualcosa in prima persona, con altri con cui sanno che in linea di massima si troveranno a proprio agio.

- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?

Non so darti una risposta. Forse quelli generalisti attireranno e coinvolgeranno molta più gente. Quelli tematici o troppo tecnici potrebbero invece allontanare. Ma il tempo ci dirà quello ch succederà..

Oramai la macchina BarCamp è avviata e il 2008 io lo vedo molto interessante sotto questo punto di vista. (Sperando di riuscire a partecipare in presenza il più possibile)

- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?

Io spero che tutti si sentano pronti prima o poi a presentare un intervento o un mini talk ad un barCamp. Tra noi ci sono “esperti” di diverse cose ed argomenti, spesso impensabili o sconosciuti. Io spero che i BarCamp possano diventare un ottimo veicolo per la condivisione di conoscenze. Non si finisce mai di imparare dagli altri. Per ciò io ai BarCamp vorrei poter imparare da altri che ne sanno più di me, vorrei poter continuare a tessere i fili di queste conversazioni che si avviano, si intersecano ecc. Magari invece di farne uno ogni due giorni (come è acaduto quest’anno) e in posti diversi, cerchiamo di aggregare gli appuntamenti in modo che uniamo sia la voglia di partecipare per incontrare che quella di partecipare per ascoltare e conoscere, approfondire argomenti. Se il fenomeno evolve anche in questa direzione credo che la partecipazione dei più possa essere facilitata (e quindi garantita!!)

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Riemersione

Quasi come un sub, sono risalito a galla piano piano e non senza difficoltà. La connettività a Matera (per quanto mi riguarda) è sempre un punto critico, ora però penso di aver risolto: meraviglie della tecnologia mobile.

Ci sarebbero tante cose da raccontare soprattutto sulla giornata delle “Monacelle”.

Faccio così: non vi dico niente perchè certe cose, a volte, è meglio tenersele nei propri ricordi. Tra l’altro la neve accumulata in quei gionri si è pure sciolta e questo è l’inconfutabile segnale che ormai tutto è passato. Ora si riprende come al solito la tranquilla vita della provincia materana.

Posso però segnalarvi chi ha già scritto qualcosa a proposito, ma anche regalarvi qualche scatto (presto carico gli altri), consapevole che i materiali riguardanti il convegno saranno presto messi su questo indirizzo.

La cosa più bella degli ultimi giorni però è la scoperta del ritorno di Derrick da Cassino. Pare proprio che la città abbia colpito per l’ennesima volta…chissà quali sono state le sensazioni del discepolo di McLuhan.

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