Tag Archive for 'mac'

Versioni a confronto

Non sto parlando di quelle di greco o latino, ma delle diverse distribuzioni di Windows Vista e del Sistema Operativo della Apple in uscita in primavera.
Le immagini di seguito non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni:

Le versioni disponibili di Windows Vista:

Le vesioni disponibili di Mac OSX 10.5 Leopard (in uscita in primavera):

via GadgetBlog

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Digestivo

A molti proprio non è sceso giù.

Io rimango dello stesso parere.
Per coloro che hanno problemi di digestione raccomando un azzeccatissimo rimedio:

“Si parte mettendo in una damigianetta da 5 litri circa 4 litri di succo di mela non zuccherato, 500 g di zucchero, succo di limone per correggere l’acidità, lievito di birra (in panetto o in bustina). La fermentazione deve durare circa due settimane, a una temperatura attorno i 20°C. Per permettere lo sfogo del biossido di carbonio, è necessario apporre o un tappo colmatore, o in mancanza ingegnarsi con un doppio cappuccio di stagnola, di cui l’inferiore traforato.”

p.s.

A proposito, questo è il primo post con il nuovo pargolo di casa. Già che c’ero, ho preso pure questo.
Se non l’avete capito adoro le mele. ;)

p.s. 2

Ah! Non parlerò più di iPhone fino a quando non lo avrò vedrò.

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Il device definitivo

Come tutti sanno, la Apple Inc.(fu Apple Computer Inc.), ha presentato il tanto atteso iPhone.

Ho letto molti commenti positivi, ma anche alcuni negativi. Ora cerco di dire bene la mia.


Il passato ci indica la strada

Per capire cos’è l’iPhone bisogna tornare indietro di qualche anno.
Il 1982 la Apple Computer Inc. presentà una rivoluzione che ha cambiato il mondo: LISA.
La caratteristica di questo computer fu l’Interfaccia Grafica (GUI) che cambià il modo di vivere, lavorare, approcciarsi ad uno strumento che fino ad allora era fatto di linee di comando indecifrabili per una persona normale. Con l’interfaccia grafica tutto cambià.
LISA fu anche il primo computer ad apportare una tecnologia che ci ha permesso di approcciarsi al PC in maniera molto più semplice e intuitiva: il mouse.
Due anni dopo fu presentato il Macintosh che permise di porta queste innovazione alla gente comune. Da allora non ne abbiamo più fatto a meno.
Il problema è proprio questo.
Nel corso di questi lunghi anni il primo Personal Computer si è evoluto. Ha assunto le forme più strane. E’ diventato tascabile.
Mentre tutto diventava più piccolo, crescevano le nostre necessità e crescevano anche le cose che questi device ci permettevano di fare.
Troppe funzioni + poco spazio = poca usabilità

Una rivoluzione: il device definitivo

Fatta questa premessa vi spiego perchè quella presentata ieri da Steve Jobs è una vera rivoluzione, il device definitivo.
Oggi, a distanza di 22 anni, usiamo ancora la stessa tecnologia.
Quello che Apple ha presentato ieri è “semplicemente” un nuovo modo d’intendere l’interazione tra macchina e uomo (HCI).
Niente più estensioni tra noi e il device. Niente più mouse, ma anche niente più pulsanti. L’nterazione è diretta, non più vincolata da un tasto fisico, non più vincolata da combinazioni di tasti o da odiosissimi pennini.
Fino ad oggi il mouse era (e sarà ancora) l’estensione dei nostri arti. Con questo oggetto ci liberiamo della protesi, fosse anch’essa un semplice tasto, unendo in un unico oggetto un telefono, una postazione di lavoro, un lettore mp3 di qualità , un riproduttore di video e un riproduttore di foto.
Apple sta dando forma (e lo ha sempre fatto) al nostro futuro.

Perchè è diverso dagli altri touchscreen

Il segreto sta sempre nel software.
Questo iPhone ha una fondamentale caratteristica: è Multi-Touch. Questa funzione permette di usare entrambe le mani o semplicemente due dita per fare cose che prima richiedevano numerosi passaggi per menu’ e sottomeu’.
L’effetto è quello di un approccio completamente nuovo con lo strumento. Una cosa molto simile a questa.
Acelerator: si tratta di una funzione che permette di scorrere il testo (o i menù) trascinandolo in basso o in alto producendo un effetto realistico di movimento.

Per il businessman che si diverte

Questo device si propone al pubblico business, ma non solo.
Diciamo che un prezzo del genere (non ci saranno offerte, ne sconti) non è proponibile ad un utenza consumer. Questo è anche uno dei motivi per cui Apple mira ad ottenere nel 2008 solo l’1% del mercato dei cellulari).
Le utility e le caratteristiche lo dimostrano. Stiamo pur sempre parlando di un device con wifi, software di ultima generazione come il browser (vero) Safari, voip integrato con iChat, editor di documenti, etc.
Molti smartphone dedicati all’utenza business (come il blackberry o alcuni nokia serie E) sono accomunati da una cosa: la tastiera estesa.
La tastiera, per quanto intuitiva (ma questo è tutto da dimostrare), è pur sempre un’ interfaccia, che sfrutta due nostri sensi: il tatto e la vista. E’ vero, alcune tastiere, una volta memorizzate le funzioni, permettono anche di non guardare, ma qui stiamo parlando di tastiere querty o simili, ovvero di tastiere che obbligano a guardare perchè il numero dei tasti e delle combinazioni è davvero impressionante(sul mio Nokia E61 ne conto 46!)
A differenza dei device con i tasti in cui l’esperienza d’ interazione è normalmente sensoriale e visiva, questo nuovo device marchiato Apple, cambia il modo d’intendere l’interazione. Il tatto e la vista rimangono. Il piatto della bilancia viene però spostato sulla vista che ci darà quel feedback che normalmente ci da il tatto alla pressione di un tasto, ma cambia una cosa.
Non c’è più niente tra noi e il device.

La sincronizzazione non si limiterà a sincronizzare mail e calendario, ma copierà la musica, le foto, i video, i preferiti di safari, i feed e tante altre cose sul mio dispositivo. Insomma, avrà il mio salotto in versione pocket in ogni momento.
E poi dove sta scritto che un businessman, cioè uno che usa il telefono per lavorare, non si debba poter anche divertire senza dover spendere altri soldi per aggeggi che permettono di farlo?!?!?!?!?

Custodia si o custodia no?

Lo schermo dell’iPhone, come già detto è Multi-Touch. Questo significa uno schermo più resistente e comunque in grado di essere protetto da una semplice pellicola trasparente, esattamente come avviene oggi anche sui dispositivi non touch.
Non vedo la necessità di incatenarlo. Questi tipi di device devono essere liberi, e l’iPhone ha tutte le caratteristiche per poterlo essere. In più ditemi chi di voi butta in giro un oggetto da 499 o 599 dollari!

Quello che mi spaventa

I miei dubbi sono tutti su un particolare: la durata della batteria.
Ho paura che proprio perchè questo oggetto fa tutto (ergo uso solo questo per lavorare e divertirmi) ci ritroviamo costretti a doverlo ricaricare ogni giorno. L’autonomia è limitata, ma d’altronde più di tanto non so se si poteva fare.
A cercare di rimediare ci sono due cose molto innovative in questo senso: il Proximity Sensor e l’Ambient light Sensor.
Il Primo “capisce” se si sta avvicinando l’iPhone all’orecchio e quindi disabilita ogni cosa non sia necessaria per la telefonata.
Il secondo sensore “capisce” quanta luce c’è nell’ambiente circostante e adatta la luminosità del monitor così da garantirci sempre la soluzione visiva ottimale, ma anche un risparmio energetico.

Allora lo compro?

Per quanto mi riguarda correrei immediatamente ad assalire le fabbriche dove lo producono, ma c’è una parte di me che ci va cauta.
Un dispositivo del genere NON E’ solo un telefono e NON va considerato SOLO come tale. E’ molto di più di un telefono, però mentre Apple sugli altri fronti è indiscutibilmente preparata, riguardo la telefonia è una neonata, anche se ci sono voluti 5 anni di preparazione.
Alla fine, si sa, la gente è capace di trovare i difetti più inpensabili e spendere quei soldi per qualcosa alla prima release è un po’ un’azzardo. Io aspetterei la seconda, ma è già troppo aspettare un anno! :(
Il fatto che esca in America in anticipo di 6 mesi rispetto a noi però, ci dirà se a Cupertino ci hanno saputo fare o no e quindi potremo seguire i consigli degli americani, ma fino ad allora possiamo solo sognare ed aspettarci altre novità .

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Il futuro adesso

Sono esterrefatto, incredulo, senza PC e senza connettività, ma quello che succede a San Francisco è fuori da ogni concezione umana. :O

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Stay Hungry. Stay Foolish

Il discorso fatto a Stanford nel Giugno 2005 da Steve Jobs durante la cerimonia per il conferimento delle lauree, sta tornando all’ordine del giorno.

A suo tempo mi colpì così tanto che me lo stampai e lo appesi in camera.

Ho sempre ritenuto che le persone come Steve Jobs sono davvero rare e quel discorso ne è la prova.

Nonostante il tempo passato, quel discorso è sempre più attule, così come è attuale lui, lo “Zio” Steve.

Il 9 Gennaio ci sarà uno degli eventi annuali più attesi dai Mac User: Il Keynote di Gennaio.

La conferenza, che di solito dura un’ora o un’ora e mezza, quest’anno durerà 2 ore.

Da lì probabilmente usciranno alcune tra le più grosse novità del mercato tecnologico del 2007, ma non solo. Non sappiamo nulla. Jobs è imprevedibile, ma sono sicuro che ancora una volta stupirà il suo pubblico con gli effetti speciali che solo lui sa regalare, forte anche dei suoi trent’anni d’esperienza con la Apple.

Vi riporto un estratto di quel famoso discorso che ora più che mai mi sembra adatto ai tempi e agli eventi:
“Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario. ”

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Apple Holiday ad 2007

Semplicemente stupendo questo spot creato dalla Apple per pubblicizzare i suoi prodotti durante le festività natalizie. Guardatelo.

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