Il pericolo non viene da ciò che non conosciamo,
ma da quello che crediamo sia vero
e invece non lo è.
Mark Twain
Il pericolo non viene da ciò che non conosciamo,
ma da quello che crediamo sia vero
e invece non lo è.
Mark Twain
10 domande è a mio modo di vedere l’unico utile sistema che un elettore italiano oggi ha per porre domande concrete, non veicolate, dirette e pungenti ai candidati per le elezioni politiche 2008.
Sono deluso dal modo in cui si sta portando avanti la campagna elettorale. Credo sia una grande messa in scena e la televisione non sta facendo altro che coprire le informazioni, mascherarle, offrendoci una cammomilla già bevuta troppe volte.
I giornalisti che non fanno (o non possono fare) i giornalisti poi sono la cosa peggiore che il sistema mass-mediatico abbia da offrire. Quelli “scomodi” troppo spesso sono tenuti lontani dalle platee che contano. I salottini Tv poi, sono la peggiore invenzione politica degli ultimi anni. Difficilmente in quegli ambienti troveremo nelle prossime settimane qualcuno con il coraggio o la possibilità di mettere a nudo i programmi dei candidati.
Sono però convinto che una iniziativa come quella di 10 domande non debba passare inosservata. Potrebbe risultare l’unica vera novità di una campagna elettorale noiosa e scontata. Potrebbe essere l’unica opportunità per dimostrare che spesso si confonde il populismo con il pragmatismo, che ci sono ancora persone che hanno a cuore gli interessi di questo paese e che hanno tutto il diritto di avere delle chiare risposte su quello che ci dovremo aspettare nei prossimi anni. Per questo spero che questa grande opportunità non si trasformi in un occasione sprecata.
L’Italia cambierà. Ma forse è troppo tardi
Il corrispondente di Time lascia l’Italia. In dieci anni il paese è rimasto immobile, incapace di reagire al malcostume. E ha smesso di essere un posto fantastico dove far diventare grandi i propri figli.
Le colpe dei politici sono quelle di tutti
Frammentata, individualista e malata di dietrologia. Sono le caratteristiche che rendono l’Italia unica in Europa. Il corrispondente del País rientra in Spagna.
Sto leggendo articoli di tutti i tipi. Molti dei quali belli, altri inquietanti. Altri tristi, come quelli in alto, tratti da Internazionale. Spero che “La nuova stagione” arrivi presto.
Di sicuro c’è una cosa. Mi manca Gaber.
Leggo e ripubblico grazie ad una segnalazione. Mi viene da piangere.
Accogliendo l’appello del governo, il signor Giussano Federa di anni 43, abitante con i genitori a Slombate (Milano) in via dei Bamboccioni 7, si è dichiarato disponibile a smaltire due sacchetti dell’immondizia provenienti dall’abitazione di un abbonato Rai di Pozzuoli estratto a sorte durante una puntata de «I fatti vostri». In cambio ha preteso l’equiparazione del prezzo della benzina a quello della gazzosa, una moratoria sul leasing del suo Suv e l’abrogazione preventiva della legge Gentiloni, che impone di essere cortesi coi lavavetri e di non ruttare in faccia al capufficio se non si è interrogati.
Il governo ha accettato le richieste con il solo voto contrario di Pecoraro e l’astensione polemica di Scanio. Poiché i camionisti hanno parcheggiato i Tir dentro una discarica per solidarietà con i metalmeccanici aderenti al sindacato dei controllori di volo, i due sacchetti d’immondizia raggiungeranno il Nord Italia via mare, a bordo della «Randa è uguale per tutti», barca sponsorizzata dall’Amv (associazione magistrati velisti) il cui equipaggio è interamente composto da giudici in permesso per malattia. Sbarcati al porto di Genova, i due sacchetti verranno scortati dalle guardie svizzere fino a Milano, dove si annuncia la contestazione di un manipolo di dissidenti dell’Università Cattolica che non dimenticano le posizioni assunte da Ratzinger e Radetzky nel 1845 sulla spazzatura come «scoria del demonio». I sacchetti verranno presi in consegna dal sindaco Moratti, che provvederà a farli esaminare da una commissione di casalinghe della Bovisa elette col sistema proporzionale senza premio di coalizione: perplesso Parisi.
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