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Sull’ottimismo

Nel marzo del 2008, Al Gore tenne una conferenza di aggiornamento rispetto a quelle famose che gli valsero Oscar e Nobel.
Nella presentazione del 2008 (oggi disponibile in italiano grazie al TED Open Translation Project), c’è un passaggio iniziale che ritengo assolutamente calzante rispetto alla situazione politico-economica italiana. Si parla di ottimismo.
Mr. Gore si riferisce all’ottimismo nei confronti dei problemi climatici, ma se estrapoliamo una parte della presentazione, riusciamo ad individuare le migliori parole possibili per descrivere il miglior modo di affrontare gli atteggiamenti di alcune parti politiche italiane.
Vi riporto quel pezzo:

[...] L’eccezionale presentazione di Karen Armstrong ci ricorda che la religione, se capita, non è tanto nel credo, quanto nel comportamento. Forse si dovrebbe dire lo stesso sull’ottimismo. Possiamo permetterci di essere ottimisti? L’ottimismo a volte è caratterizzato come un credo, come un atteggiamento intellettuale. Come disse il Mahatma Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. E il risultato per il quale vogliamo essere ottimisti non può essere creato solo dal credo, se questo credo non viene accompagnato da un nuovo comportamento. Ma il termine “comportamento” credo che a volte venga frainteso in questo contesto. Da tempo consiglio di cambiare le lampadine, di acquistare ibridi, io e Tipper abbiamo installato 33 pannelli solari a casa, abbiamo scavato pozzi geotermici e via dicendo. Sicuramente è importante cambiare le lampadine, ma più importante è cambiare le leggi. E quando cambiamo il nostro comportamento quotidiano, a volte tralasciamo aspetti come cittadinanza e democrazia. Per poter essere ottimisti, dobbiamo essere molto attivi come cittadini nella nostra democrazia. Per poter risolvere la crisi climatica, dobbiamo risolvere la crisi democratica. E ce l’abbiamo.[...]

Trovo in queste parole un bel ragionamento dal quale, riportando il tutto alla condizione locale della politica economica attuale, i nostri politici dovrebbero trarre profondi spunti di ragionamento per portare questo paese in una condizione di dignità democratica.
Tra le righe di queste parole però, si legge una chiara call-to-action, una chiamata all’azione da parte di tutti. Questo vale tanto per la questione della crisi climatica, quanto per la risoluzione di problemi macroeconomici, sociali e politici di cui la nostra nazione è pervasa (il riferimento al post di ieri è più che palese).

Vi invito a riflettere.

Nel frattempo, se volete, guardatevi il video sugli aggiornamenti portati da Al Gore alla situazione della crisi climatica.

This entry was written by Giovanni, posted on 21 May 2009 at 3:06 pm, filed under fuori dalla rete and tagged , , , , , . Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.



Comunicazione personale sul MateraCamp

In questi giorni sono stato molto preso (soprattutto emotivamente) da una serie di notizie che sono sicuro mi sconvolgeranno (in meglio) la vita. Inizierò presto, prestissimo, un’ esperienza che soprattutto nei prossimi mesi richiederà uno sforzo di energie e di tempo considerevole ed io non vedo l’ora di iniziare. Di questo però ne parlerò a breve. Ciò che mi sta a cuore ora è un’altra cosa.

A causa di questi impegni inderogabili, con grosso rammarico, non potrò essere presente al MateraCamp. Lo comunico solo ora perchè è davvero da pochissimo che ne ho avuto conferma. Questa però per me non è una grave notizia. Quello a cui tengo (e a cui ho sempre tenuto) è che questo BarCamp si realizzasse, con o senza di me. Non sarà di certo la mia assenza a modificare il desiderio di tantissimi amici, conterranei e appassionati di riunisi e di diffondere la cultura della rete. Di fatto la mia assenza sarà solo fisica. Le mie energie saranno comunque concentrate per far si che questo evento materano avvenga al meglio delle sue possibilità e quest’anno sembra proprio che le cose andranno alla grande.

Sono comunque sicuro che Clara e tutti gli altri amici lucani sapranno fare gli onori di casa al meglio e che non faranno fare brutte figure a questa splendida città.

Da parte mia, la soddisfazione di aver dato il “la” a questa voglia di incontrasi, di discutere e diffondere questa cultura, rimarrà sempre la miglior paga.

Continuate ad iscrivervi sul wiki e reagite a questa voglia di conservatorismo che il paese ha manifestato. Noi sappiamo (e lo abbiamo dimostrato più volte) che le cose possono cambiare se dal basso c’è la voglia di cambiarle. Questa di Matera è una grande occasione che non va sprecata.

This entry was written by Giovanni, posted on 14 April 2008 at 9:36 pm, filed under Materacamp, segnalazioni and tagged , , , , , , . Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.