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Della serie: misuriamoci il pagerank nelle docce e poi giochiamo col sapone

| 30 September 2007 | 12 Commenti

classifiche
Scopro che mi ritrovo con il pagerank 3. Ieri era 5. Ieri ero 110° nella famosa classifica. Oggi 267°. Ecco, se via spettate il discorso da calssico blogger che piange per l’accaduto potete scordarvelo. Non me ne frega niente ed è ora che la smettiate un po’ tutti con questa storia.

Quello che voglio dire è che in questo periodo, per tante cose, mi sta venendo un po’ il disgusto per una certa blogosfera. Tra chi mi chiede i link e chi mi sfrutta per quel poco di visibilità mal guadagnata che ho, decisamente mi si sono rotte un po’. Cosa? Si quelle, avete capito bene. Ecco, lo dico così la facciamo finita. Si, voi che non fate altro che gareggiare per controllare chi c’è l’ha più lungo, è ora che la facciate finita. Non ce l’ho con nessuno di preciso sia chiaro, ma a buon intenditor..Se la blogosfera dei VIB (very important bloggers) si deve trasformare in un programma della De Filippi 2.0, allora non ci sto più. Mi ritrovo a volte a leggere gente adulta, apparentemente seria e con bei curriculum alle spale a fare e dire cazzate su cazzate. A piangere perchè nei commenti lo hanno insultato o perchè tizio non li ha aggiunti nei preferiti o ancora perchè caio non li linka più.

Potrebbe scaturire qualcosa di volgare, quindi mi freno, perchè in fondo questo è un luogo pubblico. Perchè non farla finita? Sta diventando ridicola questa cosa e onestamente a me non va di farne parte. Nessuno mi obbliga direte voi. Certo, ma con questo voglio dire che potrei pure chiudere il blog se mi scoccio ancora un po’.

Stasera sono uscito a cena con un po’ di amici del posto, ma anche con qualcuno che del posto non è. La sapete una cosa? La mia classifica personale, quella della vita, quella che mette in ordine le cose a seconda della loro importanza reale non vede nessun link, nessun blog, nessun pagerank. Quella classifica stasera ha visto in cima degli amici che prima di tutto sono persone poi, se avanza tempo, sono blogger. Il discorso ovviamente, vale anche (e forse più) per quelli che non sanno cos’è un blog o cos’è un link. Sono lì, in cima alla mia classifica da sempre.

Ogni tanto sarebbe opportuno fermarsi un po’ e guardare indietro. Forse la smetteremmo di fare i ragazzini, eviteremmo di inondare di minchiate il Web e ci concentreremmo su cose più serie.

Lancio un appello. Chi vuole capire lo faccia.

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