Tag Archive for 'blogosfera'

L’angolo di Tommaso

Risposte ai fan, autografi, lettere d’amore e videodomande: tutto questo in onda sulla rubrica “l’angolo di Tommaso”. :P

p.s.
A scanso di equivoci…sono ironico.
Ad ogni modo quelli che vedere dietro Tommaso sono una parte di studi/uffici. Stanno lavorando come matti anche lì….sbirciate pure. :)

Make Current

 Commenta

Blogosfera: lo stato dell’arte

Vorrei segnalare un po’ di ottimi post che si uniscono ai miei dubbi (personalissimi) sullo stato dell’arte della blogosfera.

Considerando che le mie sensazioni si riscontrano anche dall’altra parte dell’oceano da persone sicuramente più illustri e competenti di me, direi che:

a - confermo definitivamente che blogbabel non c’entra niente (e chiudo definitivamente con questa storia)

b - credo sia passato abbastanza tempo dall’euforia iniziale dei blogger nei confronti del loro mezzo di comunicazione preferito che ora ci si stia interrogando seriamente ed in mniera critica a proposito di uesi strumenti.

c - il panorama economico mondiale e la crisi appena iniziata non aiuta questa situazione

Vorrei segnalarvi un po’ di post a loro volta aggregatori di diversi pensieri. Il primo di microblogging che si chiede se le nuove applicazioni di lifestream, di cui si fa un gran parlare negli ultimi mesi, aggiungono valore alla conversazione o sono capaci soltanto di aumentare il rumore di fondo. Una serie di considerazioni che Tommaso propone proprio quando nel frattempo Technorati smette di interrogarsi se il microblogging può essere considerato un blog o meno e decide di indicizzare anche Twitter. Un altro segnale che la blogosfera non può essere più considerata solo l’insieme dei blog.

Il secondo post di bernyblog propone un analisi più complessa analizzando diversi stimoli che arrivano dagli Stati Uniti. Berny conclude con una battuta di Dave Winer: “But it’s time to decentralize again. Head for the hills. If I could only remember where they are!”. Post e link da leggere sicuramente con attenzione.

Simone Morgagni invece propone una riflessione su un articolo di Philippe Lacour a proposito del nuovo ruolo dell’intellettuale e i cambiamenti nella gestione della conoscenza.

Infine vorrei concludere con le riflessioni di Giorgio che chiude un blog per passare ad una cosa diversa, motivando il tutto con delle riflessioni su cosa ha trovato in questo anno di blogosfera.

Non credo che questo momento sia come quello descritto nella vignetta qui su. Credo che il tempo sia riuscito, o stia ancora, portando a galla i problemi che questo mondo 2.0 possiede. La visione pertanto diventa critica, ma non necessariamente negativa. L’evoluzione ed il prolificarsi dei sistemi di comunicazione mediati dalla rete però, secondo me, disperderà ancora di più le conversazioni. Il miglior disordine possibile forse, prima o poi cesserà di essere tale. Forse arriveremo al punto in cui non ci saranno tag  in grado di ricostruire alcun percorso realmente valido e ci ritroveremo come dei moderni Hansel e Gretel a vagare in un mare di informazioni inutili. Almeno fino a quando la tecnologia non sarà riuscita a tornare al passo delle necessità comunicative dell’uomo.

Quale futuro allora dobbiamo aspettarci?

Make Current

Commenti

WWW ovvero Why? Why? Why?

[...] Internet è cambiata molto in questi ultimi anni: non si può continuare a considerarla come si faceva tempo fa, vale a dire un luogo aperto, fortemente collaborativo, molto centrato sui contenuti, autoregolamentato e molto meno focalizzato sugli aspetti più marginali e meno concreti. Oggi esiste una massa critica minima che è stata definitivamente superata e che non consente più atteggiamenti libertari e di semplice empatia che erano possibili (e che ci piacevano molto) in rete un decennio fa . [...] Anche i rapporti interpersonali in rete sono mutati, almeno quando si esce da ambiti molto piccoli e omogenei. Sempre più spesso Internet richiede cautele formali e precauzioni minime che siamo abituati ad applicare da sempre ai nostri rapporti sociali nella vita reale. Il problema è che accade spesso che ce ne si dimentichi, specie se si frequenta Internet da molto tempo. [...] Lo stesso destino sembrano avere i pochi esperimenti davvero internet-like che sono nati in questi anni nella rete Italiana. Blogbabel era certamente uno di questi e non meraviglia troppo che alla fine le tensioni accumulate abbiano superato il limite di rottura.

La conclusione che si potrebbe trarre da questo esempio sembrerebbe piuttosto amara: nel momento in cui servizi amatoriali nati su Internet escono da una dimensione minima, quando iniziano a richiedere tempo ed attenzioni, quando vengono sottoposti alle critiche degli utenti del servizio, hanno solo due possibili alternative: diventare servizi professionali e come tali costruire una barriera tecnico-comunicativa minima fra se stessi ed i propri utenti o spegnersi all’interno di rapporti che sono solo fintamente paritari ma capaci ugualmente di consumarli dall’interno.

tratto da qui.

Allora non sono il solo a farsi delle domande su chi siamo e dove andiamo.

Quell’uomo è capace di cogliere nel segno molto più di Phil Taylor e tutto ciò è tremendamente strano. Sembra che molti di quelli della vecchia guardia, nonostante blogbabel (ricordo da blogger di aver vissuto bene anche prima della sua nascita) stiano vivendo un momento empatico 2.0 importante. Tutti a fare pensieri sul perchè. Sembra di essere tornati all’età di 5 anni, quando la curiosità nell’uomo inizia a manifestarsi nella sua forma più fastidiosa. Che sia l’effetto elezioni?

Riaffiorano con ancora più forza i cattivi pensieri che ho in mente da un po’ e inizio ad essere intollerante ad alcuni atteggiamenti.

Saranno le solite allergie di primavera.

Make Current

Commenti