| 22 April 2009 | Commenta
Per via del poco tempo a disposizione e dei problemi tecnici del blog (che sono tutt’ora in via di definizione), non ho potutto scrivere nulla a proposito del Materacamp.
In realtà non saprei neanche cosa scrivere visto che è già sulla bocca di tutti (turchi compresi). E’ inutile che vi dica che in concomitanza con il Camp si terrà il raduno nazionale dei Venditori Powersellers di eBay, così come è inutile che vi parli dell’enorme sforzo che anche quest’anno l’organizzazione ci sta mettendo.
Io sono fuori, nel senso che non potrò essere fisicamente lì quel giorno e non ho potuto aiutare nell’organizzazione. Questo da una parte mi rattrista, dall’altra mi fa molto contento.
Inutile parlarvi dell’importanza di avere un evento sui temi della tecnologia come mezzo per veicolare lo sviluppo economico proprio in quella città, in quelle zone d’Italia che molti pare si siano dimenticati.
A distanza di tre anni dal primo Camp materano, primo del sud, primo in consesi e primo in passione dedicataci ( per mille motivi che non vi sto qui ad elencare ) si è riusciti in quella cittadina dispersa tra le distese di roccia bruciata e campi di grano, a mettere in piedi qualcosa di cui la città inizia a sentire il bisogno e, come è giusto che sia, ogni anno si riesce ad ottenere sempre più successo e riconoscimenti.
Questo per me si chiama successo. Della città inannzitutto e poi degli organizzatori dei tre Camp. Io sono molto orgoglioso di questo e lo dovrebbero essere tutti quelli che con me e dopo di me si sono prodigati affinchè si arrivasse a tanto. In fondo per me questa missione è “terminata” già da un po’. La definitiva conferma del successo di riscontri che continua ad avere il materacamp non può che farmi pensare che con o senza di me un filone di eventi di successo è stato avviato. I miei obiettivi ora sono altri. Ho in mente altre cose per la mia città, magari più grandi e capaci di dare finalmente il giusto riconoscimento ad una perla di estremo valore che il cuore del centro sud italia custodisce silenzioso da millenni.
| 15 September 2008 | Commenta
Ieri sono stato alla Blogfest. Risparmio i dettagli sul viaggio (terribile), vi dico solo che non ho mai visto tante rotonde in tutta la mia vita e che finalmente ho avuto la prova provata che Salò esiste per davvero!.
Mi spiace davvero non essere potuto essere lì durante tutti e tre i giorni della manifestazione, ma impegni lavorativi mi hanno permesso di fare un salto solo ieri in occasione dell’advcamp a cui tenevo particolarmente.
Quando un anno e mezzo fa decisi di organizzare il primo ADVcamp, lavoravo per una agenzia di pubblicità torinese e mi resi conto di quanto divario c’era tra il mondo di chi la pubblicità e quello dei Social Media.
A distanza di un anno e mezzo qualcosa è cambiato, ma ad essere sincero non ho visto così tante novità in giro. Per questo motivo vado particolarmente orgoglioso di aver presentato ieri, durante l’ADVcamp di Nicola, il progetto VCAM che parte proprio oggi qui a Current in occasione dell’85° anniversario della Warner Bros. Salto la parte contenutistica del nostro intervento (che potete rivedere qui così vi fate un’idea) e vorrei concentrarmi sulla formula Barcamp.
Nulla da dire sull’ADVcamp, anzi faccio i miei complimenti a Nicola per aver gestito egregiamente il tutto e per essere riuscito a sopravvivere (come tutti gli altri) alle bizze metereologice. Per questi motivi Nicola ha dovuo ridurre i tempi a tutti (15 minuti) concedendo al pubblico una sola domanda. Peccato, ma uso questo pretesto per lanciare nuovamente una discussione “vecchia”.
Dovremmo iniziare a ripensare ad una formula alternativa che sia il frutto delle necessità di oggi. Tempo fa Antonela mi chiamò in causa incitandomi a dire la mia: lo feci, e rimango della stessa idea. Eccola:
Credo che al di la del barcamp come forma nativa di aggregazione, altre forme conferenziali si ibrideranno con la formula barcamp.
I barcamp intesi come li intendevamo 3 anni fa, stanno sparendo anche se difficilmente si notano i fenomeni di massa come quelli iniziali, piuttosto ci saranno piccoli eventi di poche porsone (anche del’ordine delle decine) che hanno pari dignità e forse permettono una migliore interazione e comprensione dei temi trattati.
Sarebbe bello se in tutta italia ci fosse (magari sotto forma associativa) qualcuno che si occupasse di monitorare e organizzare (là dove non ci sono) questi micro eventi e nello stesso tempo di metterli in relazione/comunicazione tra loro.
I temi sarebbero geo-referenziati. Sarebbe bellissimo (per me) vedere ad esempio barcamp di agricoltori che condividono esperienze e metodi di coltivazione, piuttosto che viticoltori o operai, insomma, sarebbe bello se questi anni di “barcamp” si trasformassero in un’esperienza concreta, tangibile e costruttiva per il territorio radicata in diversi strati della società.
Insomma sto parlando di una rete di micro barcamp che a questo punto avrebbe connotati totalmente diversi che col barcamp (così come lo intendiamo) ha poco a che fare, ma che allo stesso tempo trae da lì e dalle esperienze di questi anni, il giusto spirito per far parlare gli italiani e far condividere esperienze e saperi.
Ma so che questo rimarrà un sogno
—
| 1 May 2008 | 3 Commenti

(clicca sulla foto per ingrandire)
Un enorme ringraziamento ai ragazzi di Egghia!
| 1 May 2008 | Commenta

| 30 April 2008 | 1 Commento

Sono giorni duri, divertenti, impegnativi, nervosi e rilassati.
Giorni che mi mettono continuamente alla prova.
Mi sono travestito in una spugna che apprende ogni cosa le capiti sotto mano, ma anche in un acuto e silenzioso osservatore.
Ho visto, sentito e letto tante cose. Alcune imbarazzanti, altre deliranti, altre apprezzabili, altre allucinanti.
Ho scoperto nuovi amici. Ne ho confermati altri, mentre ho cancellato qualcuno dalla mia personale lista delle affinità.
Sono stato avvertito, consigliato, ignorato, disprezzato, criticato, invidiato, disapprovato, amato e lodato.
Ho avuto soddisfazioni e delusioni.
Ho dormito poco.
Ho riflettuto molto e ho capito che questa è la vita e non vale la pena prendersela e che la cosa più bella è poter essere ancora qui a raccontarvi quanto la mia felicità stia facendo scivolare tutto.
Sono illeso, sappiatelo…e continuo ad andare avanti.
| 14 April 2008 | Commenta

In questi giorni sono stato molto preso (soprattutto emotivamente) da una serie di notizie che sono sicuro mi sconvolgeranno (in meglio) la vita. Inizierò presto, prestissimo, un’ esperienza che soprattutto nei prossimi mesi richiederà uno sforzo di energie e di tempo considerevole ed io non vedo l’ora di iniziare. Di questo però ne parlerò a breve. Ciò che mi sta a cuore ora è un’altra cosa.
A causa di questi impegni inderogabili, con grosso rammarico, non potrò essere presente al MateraCamp. Lo comunico solo ora perchè è davvero da pochissimo che ne ho avuto conferma. Questa però per me non è una grave notizia. Quello a cui tengo (e a cui ho sempre tenuto) è che questo BarCamp si realizzasse, con o senza di me. Non sarà di certo la mia assenza a modificare il desiderio di tantissimi amici, conterranei e appassionati di riunisi e di diffondere la cultura della rete. Di fatto la mia assenza sarà solo fisica. Le mie energie saranno comunque concentrate per far si che questo evento materano avvenga al meglio delle sue possibilità e quest’anno sembra proprio che le cose andranno alla grande.
Sono comunque sicuro che Clara e tutti gli altri amici lucani sapranno fare gli onori di casa al meglio e che non faranno fare brutte figure a questa splendida città.
Da parte mia, la soddisfazione di aver dato il “la” a questa voglia di incontrasi, di discutere e diffondere questa cultura, rimarrà sempre la miglior paga.
Continuate ad iscrivervi sul wiki e reagite a questa voglia di conservatorismo che il paese ha manifestato. Noi sappiamo (e lo abbiamo dimostrato più volte) che le cose possono cambiare se dal basso c’è la voglia di cambiarle. Questa di Matera è una grande occasione che non va sprecata.

| 26 March 2008 | 3 Commenti


Sala conferenze 1
Sala conferenze 2
Qui il sito della location. Qui la mappa.
“Le Monacelle” si trova sulla civita, accanto la cattedrale, visibile da tutto il centro città. E’ molto facile arrivarci, ma allo stesso tempo permette di godere di un panorama mozzafiato perchè esattamente al centro dei due vecchi rioni “Sassi” (il Caveoso ed il Barisano).
La location del BarCamp è in realtà un albergo attrezzato per le conferenze, che permette di soggiornare offrendo le più diverse alternative: si va dall’ostello alla Suite. E’ molto importante però che prenotiate fin d’ora il pernottamento, perchè facendo una piccola indagine abbiamo scoperto che gli alberghi locali saranno “tutto esaurito” molto presto per quel periodo.
Se volete pernottare in uno dei posti più belli e suggesivi della città e avere la garanzia di scendere dalla vostra camera e trovarvi al barcamp vi conviene quindi farlo prestissimo. Trovate tutte le informazioni qui. Se trovate tutto esaurito contattatemi così vi indirizzo presso un agenzia di viaggio che grazie al barcamp vi permetterà di usufruire di un piccolo sconto su alcuni alberghi convenzionati.
Prestissimo altre novità. Ancora più presto avremo bisogno del vostro parere.
Continuate ad iscrivervi sul WIKI. E’ importante perchè ci serve una stima delle presenze per permettervi di godere appieno delle bellezze della nostra terra durante i primi giorni di maggio.
Fonte: materacamp.org
| 24 February 2008 | 5 Commenti
I due giorni dedicati a fare “rete fuori dalla rete” sono terminati. Ieri non avevo neanche la forza di accendere il computer e scrivere qualcosa, anche perchè ci sarebbe davvero molto da scrivere.
L’immagine di ieri sera con Axell al mio fianco sulla strada di casa diceva tutto: distrutto, stremato ma soddisfatto e orgoglioso di quello che si è stati in grado di fare insieme agli altri organizzatori/aiutanti (Vittorio, Maurizio, Arsenio, Elena, Daniela)
Non farò lunghe liste di link, tanto sicuramente me ne perderei qualcuno. Vorrei solo ringraziare tutti quelli che sono venuti al BarCamp e con i quali ho trascorso una splendida giornata, ma ancor di più vorrei ringraziare gli anziani e i curiosi che sono venuti ai Web Days di venerdì: persone straordinarie che ci hanno resi fieri di quello che facciamo.
Ed è proprio per questo che continueremo a farlo.
ultimi commenti