Il confine di nessun posto

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L’insostenibile pesantezza dell’essere

By estragon | March 17, 2007

A volte mi sento un controsenso fatto a persona. Vorrei che le persone a cui tengo di più fossero felici, ma vorrei anche che lo facessero a modo mio.
Vorrei che fosse tutto più facile, a partire dalla comunicazione che spesso non è trasparente. Molto spesso sento di essere in enorme difetto e che rischio quotidianamente di perdere alcune delle cose più belle che sono riuscito a fare mie, ma non riesco a capire come evitare tutto questo. Io sono fatto in un modo che per quanto sbagliato è il mio. Non posso cambiare da un giorno all’altro, tantomeno pensare che cambino gli altri per me. Certe volte mi sento proprio uno schifo ed il fatto che lo stia scrivendo su un blog è segno che non sono in grado di parlarne o affrontare la cosa faccia a faccia con nessuno.
Certe volte mi sento come Clark Kent, indistruttibile fuori e corroso dai sensi di colpa e dai mille inutili pensieri negativi dentro.
C’è un modo per cambiare? Forse dovrei rinascere, o forse dovrei chiederlo a chi mi ha educato in questo modo.

Topics: In nessun posto, Scazzi |

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