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No Post Natalizi. Punto.
By estragon | December 27, 2006
Mi sono rifiutato di scrivere post natalizi dedicati al natale. PUNTO
Come ho detto l’anno scorso e quello prima, odio queste feste, capodanno in primis. PUNTO
Ho voluto fare gli auguri via sms solo a poche persone selezionate con cura dalla rubrica del mio telefono. PUNTO
Presto passerà tutto e ci saremo dimenticati di questa baraonda di fine anno. PUNTO
A presto. FINE
Topics: Scazzi |

December 28th, 2006 at 3:28 pm
Sono giorni che leggo in rete post di amici che dicono tutti la stessa cosa: ODIO il Natale, ODIO queste feste…. Ma lo conoscete il significato della parola ODIARE????? Non mi pare che chi si spara 1000 km per tornare in patria, stare con amici e parenti, abbuffarsi di roba, scambiarsi regali (e non mi dire che non ne hai fatto/ricevuto neanche uno…) non gradisca questa festa al punto da dire che la ODIA…Si deve per forza fingere un anticonformismo che poi in realtà non c’è…mah!
Un saluto da una befana materana (bella quella che hai postato sul tuo blog!)….che non ODIA il Natale
December 30th, 2006 at 5:13 pm
Odio il senso di costrizione nei confronti di festività che non sento, che non ho mai sentito in vita mia.
Ammetto che mi piace l’atmosfera pre natalizia, ma fosse per me capodanno sparirebbe dalla faccia della terra insieme alla musica latinoamericana e ai coktail a base di anice.
La cosa che mi da veramente fastidio, ed in quesi giorni lo sto riscontrando più che mai, è quella spropositata voglia che la gente ha di fare baccano, festa, baldoria (o come la volete chiamare voi) durante feste che non hanno più il loro valore originale.
Natale, per esempio l’ho sempre passato con i miei perchè credo sia una festa della famiglia prima che una festa religiosa.
Capodanno per me è il momento più odioso dell’anno.
Dover dare conto a idioti che pur di festeggiare (cosa poi? l’arrivo di che? ) sono pronti a partire in auto e spararsi kilometri quando non ce la fanno neanche a stare svegli o a spendere centinaia di euro in cenoni asociali e spudoratamente squallidi.
Per non parlare delle feste incognita, quelle dove ti ritrovi e quasi ti viene da piangere perchè sei circondato da gente che vomita a destra e sinistra, assordato da musica che si sente a chilometri scandita da un martellante quanto straziante basso e incazzato pure perchè avevi pagato X euro per bere qualcosa che ovviamente è stata già finita dai suddetti ubriachi.
Ma per favore.
Se il conformismo significa seguire una scia di deficienti, grazie, ma ne faccio tranquillamente a meno.
December 31st, 2006 at 2:11 pm
Sei stato molto chiaro nell’esprimere il tuo NON CONFORMISMO nei confronti di festività che si trasformano, anno dopo anno, in giorni di consumo sfrenato, con feste tanto appariscenti quanto prive di contenuto…a voler essere precisi, il mio commento faceva riferimento al Natale, che per me è una festa da trascorrere in famiglia e con gli amici più cari. Non sono mai riuscita a pensare a questa giornata con un sentimento di ODIO o fastidio perchè quel giorno, per qualche strana alchimia, riesco a sentirmi in pace con me stessa…Tralasciando per un attimo l’aspetto religioso, credo che sia così anche per tanta gente, che sente questa festa come un giorno in cui poter stare vicino a qualcuno, magari che non si vede da tempo (siamo o non siamo sempre impegnati?), o come un momento per poter mettere da parte vecchi risentimenti o riscoprire nuovi affetti. So bene che non bisogna certo aspettare il giorno di Natale per fare certe cose, ma in fondo siamo tutti un pò bambini e la frase di mia madre “a Natale bisogna essere tutti più buoni” continua a riecheggiare nella mia mente anche ora, che non sono più tanto piccola. Forse non ci crederai, ma il Natale per molti è ancora una festa che riesce a far tornare bambini, che riesce a farti sentire il calore di un regalo inaspettato…i sogni che avevamo da bambini venivano soddisfatti da Babbo Natale, e quelli che abbiamo ora da adulti? Io mi “accontenterei” di una lampada di Aladino, con le pile ricaricabili
In mancanza aspetto la notte di Capodanno quando, senza spendere centinaia di euro in cenoni asociali e spudoratamente squallidi, dirò alle persone che ho nel cuore (vicine e lontane) che il mio augurio è quello di trascorrere un anno sereno…La massa di deficienti di cui tu parli è molto ampia, e le feste all’insegna del divertimento sfrenato per chiudere in bellezza l’anno trascorso sono sempre di più…ma per chi ha passato un anno da schifo, costellato da tanta sofferenza e poca gioia, la notte di Capodanno diventa quasi un momento liberatorio, in cui si vorrebbe gridare al mondo intero “Non ci avrei scommesso nemmeno una lira e sono riuscito ad arrivare fino all’ultimo giorno!!!”..Cosa bisogna festeggiare? Quel pizzico di speranza e di positività che mi sentirò dentro quella notte…e che mi auguro di avere per tutto l’anno nuovo.
Tanti auguri
…e comunque il liquore all’anice è davvero ‘na schifezza!
January 1st, 2007 at 2:27 pm
Sul Natale siamo quasi d’accordo.
Ad ogni modo è passata. Ho azzerato il timer e ora ho altri 365 giorni di tranquillità .
January 4th, 2007 at 10:23 am
Bello questo post natalizio