Archive for the 'videoblog' Category

Guitar Tapping

Il caldo è nemico dei neuroni. Sembra che con la stagione calda la voglia di approfondire temi più o meno complessi si plachi, lasciando spazio ad argomenti più frivoli.

Per questo motivo oggi vi parlo di una delle mi altri passioni: la musica strumentale, prevalentemente chitarristica.

Pur non potendomi definire un chitarrista (nonostante stia cercando di farlo da quasi 7 anni), rimango sempre attento a quello che accade in giro e youtube, come al solito, permette più che mai di scoprire artisti o appassionati in grado di fare cose strabilianti.

E’ il caso di Erik Mongrain, un ragazzo che a colazione mangia pane e Tapping. Cos’è? “Il tapping è una tecnica chitarristica e bassistica che consiste nell’utilizzare la mano ritmica (destra per i destrorsi, sinistra per i mancini) per suonare delle note sulla tastiera, generalmente usata per suonare intervalli molto larghi, altrimenti molto difficili da eseguire. Il suo utilizzo risale fino ai tempi di Niccolò Paganini, passando poi per la cosiddetta “tradizione musicale abruzzese” con artisti del calibro di Ivan Graziani. Acquistò enorme popolarità negli anni settanta e ottanta con Eddie Van Halen (il quale codificò la tecnica già sperimentata da Steve Hackett, chitarrista dei Genesis, che a sua volta la riprendeva da altri chitarristi): il pezzo Eruption è infatti un passaggio obbligato per chi si interessi a questa tecnica.”*

Ve ne avevo già dato un’assaggio quando parlai del mio amico Osvaldo e delle cose che riesce a fare con una chitarra elettrica.

Come vi dicevo, ieri ho scoperto Erik Mongrain che a quanto pare è riuscito grazie a youtube a farsi conoscere ad un pubblico molto più grande. Giudicate voi stessi cosa è in grado di fare questo ragazzo che utilizza egregiamente la tecnica del Tapping usando solamente una chitarra folk .

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Erik Mongrain
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Second me

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Second me - by Max Schiro
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L’amico Max si cimenta in un dialogo con il suo alter ego virtuale (quello di Second Life) esprimendone i limiti ed enfatizzandone alcune caratteristiche. Il tutto in chiave ironica.

I miei complimenti non solo per l’idea, ma per la capacità tecnica dimostrata nella realizzazione. ;)

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Inchiesta Homeless

Inchiesta sui senza dimora che vivono per le strade di Roma. Corso di editoria multimediale - Università Lumsa.

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Inchiesta Homeless
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YouTube Video Awards

Youtube awards logo

2006 was a pioneering year for online video, user-created content and the YouTube community. You let us into your bedrooms, created new forms of entertainment, and radicalized popular culture. Now it’s time to reflect on what a tremendous year it was and recognize the best of the best during the first YouTube Video Awards.

Questo è il messaggio lanciato dl Team di Youtube in occasione degli YouTube Video Awards, il primo premio dedicato all’User Generated Content in formato video. Ciò su cui mi vorrei soffermare non è tano il tipo contenuto, ma il metodo dei voti. Già in occasione della recente cerimonia degli Oscar si è parlato di utilizzare questa metodologia di voto e non è detto che questo strumento, con questo metodo, non isegni agli Awards più conosciuti come il contributo degli utenti possa essere rilevante per l’assegnazione di un premio del genere. Ciò che mi fa pensare che sarà così non è soltato il successo degli YouTube Video Awards, ma anche il ricordo di un recente accordo stretto tra bitorrent e le grandi Major cinematografiche. Per YouTube era impossibile non utilizzare questo sistema dato che il contenuto stesso è un prodotto dell’utente e dato che un sistema di rating già veniva adottato. E penso sia stato proprio quel sistema di rating una delle chiavi del successo di questa piattaforma.

La mia sensazione è che quest’esperimento non rimarrà tale, ma riscuoterà di anno in anno sempre più successo, magari dimostrando la superiorità del processo di valutazione bottom-up in quei settori normalmente dedicati al giudizio di “qualità”. Per dirla con un aria da pizza e mandolino, si potrebbe definire come una rappresentazione 2.0 della giuria demoscopica del più famoso festival della canzone italiana.

Non posso però esimermi dal farvi presente che con grande giogia, proprio grazie all’assegnazione di queste “statuine”, ho scoperto una splendida voce che sono sicuro echeggerà ancora a lungo nella mia testa. Vi presento Terranaomi, la vincitrice della categoria “Best Music Video” con il suo brano:”Say It’s Possible“. (Qui invece trovate tutti i vincitori)

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La più pazza campagna elettorale della mia vita

Quando si parla di politica spesso capita di ritrovarsi nel bel mezzo di discorsi assurdi, promesse pazzesche, grandi opere strutturali e di comunicazione. Capita però che ci si stupisce perchè con l’arrivo dei social media si stia andando verso qualcosa di totalmente nuovo. Nonostante sia un elettore italiano abituato a vedere e sentire di tutto in campagna elettorale, sto iniziando a pensare che gli americani ci freghino anche in questo campo.

Mentre qui siamo ancora alle chiamate degli amici che ti avvisano della loro candidatura alle prossime comunali (cosa che mi sta succedendo in questi ultimi giorni), in America succedono cose mai viste prima e probabilmente mai pensate da nessuno.

Volete un esempio? Ecco, guarde come è stato rifatto questo famoso spot pubblicitario della Apple. Io sono rimasto allibito e positivamente stupito. I tempi stanno cambiando davvero.

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Dopo Elisabetta ci sono John e Sawyer

Qualche giorno fa è stato presentato un video in cui grazie ad un particolare software si ricostruiva un ritratto di Elisabetta Canalis.

Oggi scopro un artista che è riuscito a fare la stessa cosa con altri due personaggi a noi cari: John Locke e Sawyer di Lost.

Lascio a voi giudicare il lavoro.

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