Archive for the 'Blog' Category

Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Come ha segnalato Andrea in un commento ad un precedente post, Universal McCann ha realizzato la terza edizione della ricerca sui social network chiamata Social Media Tracker (formato PDF) che avevo già segnalato in un articolo su Punto Informatico l’anno scorso.

La ricerca si è concentrata su un panel di persone tra i 16 e i 54 anni che utilizzano internet almeno una volta ogni due giorni (active users), intervistando complessivamente 17 mila individui in 29 nazioni. È un campione che trovo significativo in quanto esamina chi la Rete la usa davvero e che riguarda 10,2 milioni di italiani.

Molti sono i numeri che vale la pena evidenziare, in particolare sulla quantità di lettori di blog (8 milioni) e sui blogger (3,4 milioni), area in cui l’Italia si posiziona ai vertici continentali. Rispetto agli altri paesi europei, abbiamo la maggiore percentuale di lettori di blog (79%) sul totale degli active users, e siamo anche primi in quanto a persone che li leggono ogni giorno (37%).

Per razionalizzare i principali numeri riguardo il mondo dei blog in Italia, ho realizzato alcune chart elaborando i risultati della ricerca.

via Mauro Lupi

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Current Italy: il vero motivo per cui mancherò al barcamp

Ho aspettato a rendere nota la notizia per scaramanzia, ma ora è ufficiale. Sono ufficialmente un dipendente di Current Italy.  Insieme a Livia mi occuperò dell’Online, una parte davvero consistente della filosofia Current.

Come molti di voi sanno, l’8 Maggio inizieranno le trasmissioni su Sky al canale 130. Per questo motivo  il lavoro da fare fino ad allora sarà davvero tanto e tutto deve essere pronto in tempo (anche perchè il 9 avremo Al Gore in ufficio).

Per questo motivo mi toccherà seguire il MateraCamp da lontano, ma sarò lì con il cuore.

Questo progetto però è stupendo. Il team è fantastico. Gli studi sono eccezionali. Il “capo” è un genio. Per me un punto di partenza davvero importante ed io sono orgoglioso di farne parte.

Per quanto riguarda voi blogger, sappiate che presto vi verrà data la possibilità di diventare davvero attori protagonisti di un processo di democratizzazione dell’informazione in un contesto mass-mediatico nazionale vecchio e logorato. Per la prima volta la TV “vera” la farete veramente voi perciò sappiate che diventerete realmente parte attiva di un processo di generazione e diffusione dei contenuti che mai si era visto in Italia fino ad ora.

Ci sono un sacco di sorprese che stiamo preparando e che sono sicuro faranno piacere a tutti coloro che la rete la vivono con la mia stessa intensità. Per ora però non vi svelo nulla. ;)

Rimanete in ascolto e se volete approfondire qualcosa di più su Current guardatevi questo video sul momentaneo sito italiano.

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Blogosfera: lo stato dell’arte

Vorrei segnalare un po’ di ottimi post che si uniscono ai miei dubbi (personalissimi) sullo stato dell’arte della blogosfera.

Considerando che le mie sensazioni si riscontrano anche dall’altra parte dell’oceano da persone sicuramente più illustri e competenti di me, direi che:

a - confermo definitivamente che blogbabel non c’entra niente (e chiudo definitivamente con questa storia)

b - credo sia passato abbastanza tempo dall’euforia iniziale dei blogger nei confronti del loro mezzo di comunicazione preferito che ora ci si stia interrogando seriamente ed in mniera critica a proposito di uesi strumenti.

c - il panorama economico mondiale e la crisi appena iniziata non aiuta questa situazione

Vorrei segnalarvi un po’ di post a loro volta aggregatori di diversi pensieri. Il primo di microblogging che si chiede se le nuove applicazioni di lifestream, di cui si fa un gran parlare negli ultimi mesi, aggiungono valore alla conversazione o sono capaci soltanto di aumentare il rumore di fondo. Una serie di considerazioni che Tommaso propone proprio quando nel frattempo Technorati smette di interrogarsi se il microblogging può essere considerato un blog o meno e decide di indicizzare anche Twitter. Un altro segnale che la blogosfera non può essere più considerata solo l’insieme dei blog.

Il secondo post di bernyblog propone un analisi più complessa analizzando diversi stimoli che arrivano dagli Stati Uniti. Berny conclude con una battuta di Dave Winer: “But it’s time to decentralize again. Head for the hills. If I could only remember where they are!”. Post e link da leggere sicuramente con attenzione.

Simone Morgagni invece propone una riflessione su un articolo di Philippe Lacour a proposito del nuovo ruolo dell’intellettuale e i cambiamenti nella gestione della conoscenza.

Infine vorrei concludere con le riflessioni di Giorgio che chiude un blog per passare ad una cosa diversa, motivando il tutto con delle riflessioni su cosa ha trovato in questo anno di blogosfera.

Non credo che questo momento sia come quello descritto nella vignetta qui su. Credo che il tempo sia riuscito, o stia ancora, portando a galla i problemi che questo mondo 2.0 possiede. La visione pertanto diventa critica, ma non necessariamente negativa. L’evoluzione ed il prolificarsi dei sistemi di comunicazione mediati dalla rete però, secondo me, disperderà ancora di più le conversazioni. Il miglior disordine possibile forse, prima o poi cesserà di essere tale. Forse arriveremo al punto in cui non ci saranno tag  in grado di ricostruire alcun percorso realmente valido e ci ritroveremo come dei moderni Hansel e Gretel a vagare in un mare di informazioni inutili. Almeno fino a quando la tecnologia non sarà riuscita a tornare al passo delle necessità comunicative dell’uomo.

Quale futuro allora dobbiamo aspettarci?

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Rivoglio BlogBabel…non tutta però

Rompo una promessa fatta su questo blog: non parlare più di Blogbabel. In effetti però non sto rompendo del tutto quella promessa che, di fatto, si riferiva alla classifica di BB e non a BB nel suo complesso.

Nei giorni scorsi ho letto e sentito di tutto a questo proposito. Molto spesso però ho sentito dire cose che ritengo inappropriate, nate da un antipatia piuttoso che da un analisi accurata e competente della cosa.

Per quanto riguarda la classifica ho già espresso molto tempo fa quello che penso e non ho intenzione di tornarci su.  Vorrei solo dire però che sento la mancanza delle aggregatore di discussioni. Pur essendo limitato in alcuni aspetti tecnici che non dipendono molto da BB, ma dalla mancanza di standard veri e propri, devo dire che mi risulta davvero difficile tornare al vecchio metodo per seguire le discussioni.

Inevitabilmente mi perdo qualcosa. La parte più interessante del progetto di BB, se la filavano davvero in pochi (e molti di questi lo facevano per i secondi fini che conosciamo).

Mi manca perchè era uno strumento eccezionale (ma molto migliorabile) di serendipity oltre che ad un sistema per tenere sott’occhio i focolai di discussione ed i temi più dibattuti. Era molto interessante effettuare un confronto tra i titoli di prima pagina dei principali giornali e la pagina delle discussioni di BB. Da questo si ricavava spesso il senso di distacco che c’è tra “interesse rappresentato” ed “interesse reale”.

Di fatto la pagina delle discussioni di BB era il mio secondo aggregatore e mi permetteva di scoprire molti blog interessanti da inserire nel primo. Detto questo (e senza farla lunga) mi spiace per le critiche troppo spesso inutili e gratuite (quasi mai costruttive) arrivate ai ragazzi di BB. Spero proprio che le acque si calmino e che si possa nuovamente tornare ad usufruire di un sistema per seguire le discussioni…senza alcuna classifica. Spero inoltre che non si torni più a scrivere il “Prometeo moderno” e che i piccoli Frankenstein nati in questi anni spariscano così come sono arrivati.

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A proposito di Flickr

I rumors sulla possibile apertura ai video di flickr si rincorrono da quando la stessa piattaforma è stata comprata da yahoo!. Fin da allora mi sono espresso contrariamente a questa ipotesi. Sarebbe una snaturizzazione dell’idea iniziale degli ideatori di flickr, potrebbe portare rallentamenti sui server, non avrebbe alcun senso considerando che ci sono moltissimi altri servizi cloni di youtube capaci di fare la stessa cosa e confonderbbe l’utente e le community di fotografi che ormai si sono creati su flickr…a meno che il servizio non si distingua davvero dagli altri per qualità, fruibilità, crossmedialità, apertura.
Ad ogni modo ho preso spunto da questa notizia per segnalare che ho aperto uno spazioin cui inserirò solo alcuni degli scatti che faccio, quelli che ritengo essere migliori, fornendo così una selezione dell’ondata di fotografie che periodicamente inserisco su flickr (che ormai per me funge da backup più che da album).

Lo trovate qui, mentre questo è l’indirizzo del feed.

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Go out there and change the world for the better!

Oggi, come molti sanno, mi sono laureato.

Oggi mi hanno celebrato e festeggiato, ma sento davvero di ricambiare questi auguri e questi complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questo primo traguardo importante.

In prima istanza devo ancora una volta sottolineare quanto grande siano stati i contributi, i consigli, i sorrisi, le dritte e le esperienze che coloro che mi sono stati molto vicini in questi ultimi anni ha saputo trasmettermi. Pochi sanno quanto importante sia avere affianco persone così. Io fortunatamente sono tra quelli.

Poi vorrei rigirare a tutti voi i miei complimenti. Se non fosse per voi che mi leggete, che mi consigliate, che mi fate riflettere, sorridere, per voi che mi avete cambiato la vita, tutto questo forse non sarebbe stato possibile.

Oggi ho ricevuto una quantità incredibile di telefonate, twitterate, mail e sms da parte di persone conosciute in rete e altrettante da parte di persone che non ho neanche mai conosciuto di persona.

Questo è il potere di questo strumento di cui, sono sicuro, si parlerà nei libri di storia del prossimo futuro.

Il regalo più grande però me lo ha fatto sempre lui.

Finita la proclamazione mi ha dato un foglio che Enrico ha letto davanti ai miei. Era una lettera di un signore che, di fatto, mi ha iniziato a tutto questo e che ancora oggi continua a rimanere tra i miei idoli: una sorta di “Che” Guevara 2.0 dal cui pensiero la mia tesi ha preso spunto.

Congratulations on your degree in Science of Communication, Giovanni. We certainly need MORE understanding of communication — and more people who understand it — these days. And congratulations on impressing one of your teachers enough to write me. Go out there and change the world for the better!

Howard Rheingold

Questo augurio lo rigiro a tutti voi. Che si possa insieme andare là fuori e cambiare in meglio questo mondo.

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