FlashForward e Mosaic: il Twitter del futuro ipotetico
Scopro solo qualche ora fa una cosa strordinaria, che potrebbe avere anche un senso compiuto se vivesse da sola, ma che acquista un valore ben più grande dopo aver visto le prime due puntate di FlashForward.
La nuova serie TV, lanciata da Sky Italia oggi è partita negli USA da due settimane circa e così, più o meno, nel resto del mondo. Il particolare può sembrare banale ai più, ma racconta una scelta ben precisa della produzione che, più di altre, sta cercando di far avanzare parallelamente la serie TV in tutto il mondo.
La cosa stupefacente, oltre che nella capacità della produzione di far partire la serie praticamente in parallelo ovunque (cosa assai ardua), sta nell’effetto collettivo che questa serie sta provocando.
Per capirlo meglio bisogna partire dalla trama. Wikipedia la riporta così:
[Da qui in poi, se non avete visto almeno la prima puntata e siete tra quelli che, come me, non vogliono rovinarsi la scoperta della trama, ci sarà qualche spoiler e poi qualche riflessione sull'effetto della serie. Se non volete scoprire tutto ora, non proseguite. Chiudete il browser, ma tornate dopo aver visto la serie. Se invece volete proseguire cliccate su "more" ].
La vicenda principale si svolge a Los Angeles e il protagonista è un agente della FBI; il 29 ottobre 2009, durante una normale giornata, l’intera razza umana è soggetta a un black out nel quale la mente di ciascun essere è proiettata per sei mesi nel futuro: nei ricordi postumi ognuno ricorderà di aver vissuto qualcosa che deve accadere il 29 aprile 2010 (o il 30 aprile per via del fuso orario, come attesta una collega britannica ispettrice a Londra, contattata telefonicamente subito dopo il flash forward).
Una volta uscita da questo black out generale, ogni persona cercherà di scoprire se quello che ha visto sarà quello che accadrà veramente. Nel lasso di tempo trascorso molte persone sono morte in incidenti che coinvolgevano veicoli, aerei, navi e ogni altro mezzo che necessitava di un controllo umano.
Il corpo dell’FBI che indaga sulla cosa decide che per capire se ci sono ricordi del futuro che possono servire alle indagini, l’unico modo è raccoglire su un sito Web tutti i ricordi delle persone del mondo, per poi analizzarli e trovare nessi che possano aiutare a procedere.
Fiction a parte, in cui i personaggi vedono nel loro futuro cose che non si aspettavano o, peggio ancora, non vedono nulla (!), accade che la ABC lancia davvero Mosaic, cioè il sito che l’FBI mette su per raccogliere i ricordi del futuro della popolazione del mondo. Il sito è raggiungibile qui: http://www.jointhemosaic.com
L’effetto della serie è straordinario. Già di per se, guardando la serie, uno stenta a credere che si possa risolvere facilmente una storia che parte in questo modo e che ha queste ambizioni. Insomma, finché siamo su un’ isola in cui succedono “cose fuori dal normale” (giusto per essere politically correct), va ancora bene, ma coinvolgere tutta la popolazione mondiale in una serie che collega ipoteticamente ogni persona del mondo e che probabilmente si rifarà spesso alla teoria dei 6 gradi di separazione, è a dir poco ambizioso.
La chiave di volta, come ci sta insegnando sempre di più la TV, sta nel Web. Questo è lo spazio dove si può immaginare qualunque cosa e dove la serie TV o il film esce per coinvolgere, appassionare, informare, offrire insomma, ciò che non può stare in TV per via delle logiche stesse del mezzo televisivo.
Così man mano che la serie si diffonde in TV e su Web, la gente che ha visto la serie si muove in cerca di informazioni sulla serie (o tramite passaparola) e arriva su Mosaic, iniziando, un po’ per gioco, un po’ per curiosità, a inserire il proprio ricordo del futuro, il proprio FlashForward appunto. E succede qualcosa che non ti aspetti.
I ricordi delle persone inserite sul sito sono meno scontati di quelli che uno crede di trovare. Il concetto di fondo è quello ormai ben noto di Twitter, ma la domanda a cui bisogna rispondere stavolta non è Cosa stai facendo, ma Cosa hai visto? A differenza di Twitter però, Mosaic mantiene tutti gli aspetti “relazionali”, diversi da quelli di Twitter, che sono il vero scopo del sito stesso, dichiarandoli esplicitamente a priori anche grazie alla Fiction.
Si chiede quindi agli utenti di dire cosa hanno visto nel loro “futuro” e viene data loro la possibilità di capire (come nella serie), se qualcun’altro ha visto la stessa cosa…e di connetterli.
La cosa che mi ha stupito di più però è l’approccio alla piattaforma. Normalmente al lancio di nua nuova piattaforma si cerca di indirizzare il più possibile il pubblico verso il suo utilizzo per poi lasciare che viva da sola. Sono sicuro che sarà accaduto anche in questo caso, ma qui il vero strumento che guida all’approccio è proprio la serie TV.
Succede quindi che arrivano i messaggi più incredibili e che inizi a guardarli passare senza accorgerti del tempo che passa a sua volta, perchè in qualche modo sai che la gente sta buttando lì le sue più recondite paure o i suoi desideri più profondi. Le sue speranze e le sue perplessità. E non mi pareva vero fino a quando, preso dalla voglia di lasciare il mio messaggio, mi sono fermato a ragionare un attimo e ho ripensato al messaggio che ho scritto in assoluta buona fede. Ho avuto lo stesso identico “istinto” degli altri e ho lasciato il mio messaggio, la mia visione del mio futuro, sia esso ipotetico, presumibile, ragionevole, verosimile, prevedibile, improbabile, impossibile o impensabile. Sperando semplicemente che si avverasse. Ma c’è un aspetto sociologico molto curioso.
Non tutti i messaggi però sono come te li aspetti, la speranza cioè di qualcosa di bello che sarebbe bello accadesse, non è comune a tutti, anzi. Questi, per esempio, sono alcuni dei messaggi che ho identificato come “positivi” o che si portano dietro un valore positivo:
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Poi si possono categorizzare una serie di messaggi che non sono chiari o che non hanno un dichiarato scopo su chi li ha scritti o, ovviamente, non per chi li legge dall’esterno. Il che è comunque interessante. Li potremmo categorizzare come i messaggi che si portano dietro un valore neutro, pur avendo un valore positivo o negativo più nascosto e ricostruibile dall’utilizzo delle loro forme sintattiche. Eccone alcuni:
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Ci sono poi i messaggi che non ti aspetti e qui diventa evidente che alcuni hanno avuto un influenza dalla serie molto alta, ma che allo stesso tempo stanno collaborando per influenzare (inconsapevolmente) quel pubblico. Potremmo categorizzarli come portatori di valore negativo. Eccone alcuni:

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Di questi messaggi ne trovate a centinatia, ma è assolutamente strano come la Serie abbia influenzato le regole (spesso sottintese) di un network in cui, a differenza dei social network come Twitter in cui il legame è l’amicizia come perno per la socialità, qui si sia connessi con persone di tutto il mondo che hanno espresso qualcosa di semanticamente e geograficamente somigliante a quello che avete espresso voi. E nonostante questo, non si è obbligati a cercare qualcuno o qualcosa che ha avuto la vostra stessa “premonizione”, ma si può semplicemente lasciar scorrere il flusso e leggere tra le righe il sentiment del mondo attraverso le proprie visioni. Insomma, non sarebbe nulla di diverso da TrendMaps, se non fosse che quest’ultimo utilizza le TagCloud localizzandole in tempo reale su una mappa, mentre quello di Mosaic è una chiara mappa del vero sentiment del mondo, di ciò che pensa, di ciò di cui ha paura, di ciò che spera si avveri.
Stiamo quindi parlando di un Social Network che non lo è. Di una serie che basa il suo proseguo sul lavoro e sulla capacità connettiva e relazionale delle persone di tutto il mondo mediante un sito Web che dalla Fiction sta uscendo fuori e diventando in qualche modo reale.
L’idea alla base di tutto ciò, converrete con me, è geniale.
Non è assurdo affermare a questo punto che quando riesci a vedere ciò che la gente spera accada, riesci a vedere una parte di ipotetico futuro, banalmente perchè quelle stesse persone, nella stragrande maggioranza dei casi, lottano per raggiungere quel futuro. Per questo i messaggi che ho trovato e categorizzato in quelle categorie, lasciano trasparire (in lontananza) l’idea del mondo per quello che è realmente.
Per ora questo aspetto mi ha colpito abbastanza da farmi scrivere questo post, ma sono abbastanza convinto che il lavoro di ABC e della produzione di FlashForward debba ancora essere svelato. Siamo agli inizi insomma. Nell’attesa della prossima puntata però, continuerò a guardare i messaggi su Mosaic, sperando che sempre più persone lo utilizzino e, ovviamente, che il mio FlashForward si avveri



transmedia al quadrato
Bellissimo pezzo, Giovanni, complimenti.
E’ stato il primo post che ho letto stamani Giovanni e mi è piaciuto , bravo !
Quoto i complimenti… letto stamattina, davvero molto bello!
Peccato non poter cliccare un milione di volte su “mi piace”..
Il modo in cui viene utilizzato nella seconda puntata è geniale.
gran bel post
Vero Fabio. Io spero però che si spingano ancora un po’ più in là.
mi sono permessa di condividere questo post nel gruppo Prossimo Episodio, dove si parla anche di Flash Forward. complimenti
Kurai, le premesse ci sono tutte. Stiamo a vedere. Una cosa è certa, fatemelo dire: la TV ha bisogno del Web più di quanto uno non creda
Ho visto ieri sera la prima puntata su SKY, più che altro perchè incuriosito dalla pubblicità ascoltata in radio. La prima puntata è incredibile, introduce una serie veramente interessante che non perderò sicuramente di vedere.
Non credi che su Mosaic mancano gli elementi che legano una persona ad un’altra? Sarebbe carino, che ogni persona possa descrivere un momento della propria vita, attraverso dei tag, in modo tale da poter vedere i collegamenti che ci sono con la vita di una persona rispetto ad un’altra…
questo, giusto per avvicinarsi il più possibile ad un sito utile per le indagini su FF.
Grazie per la condivisione
un’iniziativa spettacolare!
Wow, post veramente interessante!
Che curiosità Giovanni… pè piaciuto addirittura al Granieri, devo vederlo!
Attendo allrora un responso dopo la visione delle prime due puntate
Visto stasera per la prima volta. Incredibile… ho ancora il formicolio ai piedi. Grazie per questa bella osservazione!
Ciao,
Emanuele
Bel post, sicuramente uno spunto interessante. Non so ancora cosa aspettarmi da Flash Forward, ma è una delle poche serie che sono riuscite a catturare la mia attenzione fin dall’inizio.
Ciao,andro’ un po’ a curiosare questo mosaic di abc,per ora sono avanti di una puntata…
Grazie web
E ora? Ho finito oggi di vedere la prima serie, mi sono mangiato le mani ed insieme a me mia moglie!!! Ma davvero la ABC non ne vuole più sapere? Ditemi che qualche flashforward testimonia il contrario!