Archive for October, 2008

Rimarrà sempre vivo in noi il ricordo della scuola pubblica, che piangiamo insieme a tutti voi

scuola pubblica

“Sapesse Contessa che cosa m’ha detto
un caro parente dell’occupazione
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione.
Del resto mia cara di che si stupisce
anche l’operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori
non c’è più morale, Contessa.”

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Il nuovo store 3d di Amazon

Questa, è una delle cose più inutili e insensate che abbia visto negli ultimi tempi dopo l’elezione di George Bush.

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Reportage

obama

Enrico ci segnala un reportage fotografico su Obama che merita davvero. Quella che vede è la foto che mi ha colpito di più.

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Breve storia della comunicazione


A breif History of communication from ljudbilden on Vimeo.

Non potevo non riprendere questo splendido video. Via Catepol.

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Pane al pane, vino al vino: la rivincita dell’Aglianico del Vulture

Una bella storia a lieto fine per un vino italiano non abbastanza valorizzato. La riporta Paola Jadeluca, di Repubblica Affari & Finanza, citando l’articolo del New York Times con cui il critico enologico Eric Asimov porta in piena luce un vino prodotto in Basilicata, l’Aglianico del Vulture. Un rosso (in particolare il Carato Venusio della Cantina sociale di Venosa) che invece meriterebbe ben altra considerazione e potrebbe tranquillamente competere con i più blasonati Chianti, Brunello e Barolo.

La fama del Carato Venusio ha portato il nome dell’Aglianico del Vulture in nord Europa, Inghilterra e Danimarca, paesi molto esigenti in fatto di vino, ed è sbarcata in America. A Venosa oltre 900 ettari di vigneti sono il patrimonio di 500 soci: il più grande ha 15 ettari, il più piccolo 300 are, ma tutti insieme hanno dato vita alla più grande tenuta del posto. Due milioni e mezzo di euro di investimenti e il «progetto bottiglia» come è stato ribattezzato, ha portato un vino, il Vignali, l’etichetta base che costa solo 10 dollari, fin sulle pagine del New York Times.

L’Aglianico è un vino doc che vanta un profumo delicato di frutti neri maturi e un sapore inconfondibile che hanno colpito grandi personaggi del passato, tra i quali Carlo D’Angiò e Papa Paolo III Farnese. Un rosso che ha oltre 2000 anni di storia (sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico si fa risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragona sul Regno di Napoli) e che esprime una equilibrata contaminazione tra la composizione del terreno di origine vulcanica e l’esposizione climatica delle colline di Venosa.

Se leggendo vi è venuta sete di Carato, sappiate che una bottiglia di questo Aglianico del 2003 dovrebbe costare intorno ai 14 euro.

Via | The New York Times e Gustoblog

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Il pane di Matera è ufficialmente DOP

L’8 ottobre, l’Unione europea ha riconosciuto il marchio Dop, la Denominazione di origine protetta, al pane di Matera (già IGP, indicazione geografica protetta).

La speranza è che si inizi la produzione e la commercializzazione sui mercati italiani ed internazionali creando a Matera un idustria del Pane come quella Altamurana (che ricordo nulla ha a che vedere con la produzione lucana di pane).

Post doveroso.

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