Archive for Aprile, 2008

Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Come ha segnalato Andrea in un commento ad un precedente post, Universal McCann ha realizzato la terza edizione della ricerca sui social network chiamata Social Media Tracker (formato PDF) che avevo già segnalato in un articolo su Punto Informatico l’anno scorso.

La ricerca si è concentrata su un panel di persone tra i 16 e i 54 anni che utilizzano internet almeno una volta ogni due giorni (active users), intervistando complessivamente 17 mila individui in 29 nazioni. È un campione che trovo significativo in quanto esamina chi la Rete la usa davvero e che riguarda 10,2 milioni di italiani.

Molti sono i numeri che vale la pena evidenziare, in particolare sulla quantità di lettori di blog (8 milioni) e sui blogger (3,4 milioni), area in cui l’Italia si posiziona ai vertici continentali. Rispetto agli altri paesi europei, abbiamo la maggiore percentuale di lettori di blog (79%) sul totale degli active users, e siamo anche primi in quanto a persone che li leggono ogni giorno (37%).

Per razionalizzare i principali numeri riguardo il mondo dei blog in Italia, ho realizzato alcune chart elaborando i risultati della ricerca.

via Mauro Lupi

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Current Italy: il vero motivo per cui mancherò al barcamp

Ho aspettato a rendere nota la notizia per scaramanzia, ma ora è ufficiale. Sono ufficialmente un dipendente di Current Italy.  Insieme a Livia mi occuperò dell’Online, una parte davvero consistente della filosofia Current.

Come molti di voi sanno, l’8 Maggio inizieranno le trasmissioni su Sky al canale 130. Per questo motivo  il lavoro da fare fino ad allora sarà davvero tanto e tutto deve essere pronto in tempo (anche perchè il 9 avremo Al Gore in ufficio).

Per questo motivo mi toccherà seguire il MateraCamp da lontano, ma sarò lì con il cuore.

Questo progetto però è stupendo. Il team è fantastico. Gli studi sono eccezionali. Il “capo” è un genio. Per me un punto di partenza davvero importante ed io sono orgoglioso di farne parte.

Per quanto riguarda voi blogger, sappiate che presto vi verrà data la possibilità di diventare davvero attori protagonisti di un processo di democratizzazione dell’informazione in un contesto mass-mediatico nazionale vecchio e logorato. Per la prima volta la TV “vera” la farete veramente voi perciò sappiate che diventerete realmente parte attiva di un processo di generazione e diffusione dei contenuti che mai si era visto in Italia fino ad ora.

Ci sono un sacco di sorprese che stiamo preparando e che sono sicuro faranno piacere a tutti coloro che la rete la vivono con la mia stessa intensità. Per ora però non vi svelo nulla. ;)

Rimanete in ascolto e se volete approfondire qualcosa di più su Current guardatevi questo video sul momentaneo sito italiano.

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Verso una Open Access Augmented Reality

Questo progetto è straordinaio per 3 motivi:

Primo perchè è una delle migliori applicazioni dei concetti di augmented reality (che secondo me si farà strada molto più velocemente della Realtà Virtuale) e di ubiquitous computing.

Secondo perchè è un progetto pensato e realizzato per Android,il software open source per dispositivi mobili che a breve darà una bella scossa al mercato del software per cellulari.

Terzo perchè è concretamente realizzabile e commercializzabile.

Da quando ho letto per la prima volta Smart Mobs sono rimasto sempre affascinato dal concetto di Realtà Aumentata e l’ho sempre considerata una frontiera più vicina di quanto si pensi. Progetti come questo confermano le mie sensazioni e non vedo l’ora di poterli testare.

Ecco cos’è “Enkin” spiegato dai loro creatori:

“Enkin” introduces a new handheld navigation concept. It displays location-based content in a unique way that bridges the gap between reality and classic map-like representations. It combines GPS, orientation sensors, 3D graphics, live video, several web services and a novel user interface into an intuitive and light navigation system for mobile devices.

This project is a submission for the first round of the Google Android Developer Challenge and should not be considered a final product.

Ed ecco come funziona:


Enkin from Enkin on Vimeo.

Attendo ansioso l’arrivo di queste tecnologie.

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Qui dentro siamo tutti pinocchi

Ieri sera la Conference Hall di UnAcademy ha avuto un ospite eccezionale. Una delle più acute menti di questo periodo storico: Derrick De Kerckhove. Derrick sa essere ipnotico come pochi altri e ieri lo ha dimostrato davanti a un bel gruppo di persone che sono rimaste lì per quasi due ore.

dDeck ha parlato di moltissime cose interessanti tutte riguardanti l’evoluzione dei media e quindi anche di Second Life. Non potrei mai riportare tutto quello che è stato detto, ma vorrei sottolineare alcune suggestioni che Derrick ha proposto.

Un tema a cui stavo riflettendo anch’io (in maniera molto più elementare ovviamente) è sicuramente quello dell’ onnipresenza del presente, ovvero la condizione immersiva della realtà in cui molti di noi si trovano proprio grazie all’utilizzo di questi strumenti sociali. A questo concetto si affianca quello nuovo di ipertestualità, ridefinita come la condizione naturale del pensiero moderno, in cui si oltrepassa il concetto di linearità per dare spazio al random access.

Ancora una volta si è soffermato su quello che lui ritiene essere un aspetto fondamentale di questi media: il Tag. Su questo argomento Derrick si sta soffermando da molto tempo e con grande interesse, tanto che non molto tempo fa, rifacendosi a McLuhan, affermò che il Tag è il messaggio (il link porta alla spiegazione di questa affermazione).

Un altro concetto che ha suscitato molto interesse da parte del pubblico è stato quello dell’immaginario oggettivo che si distingue da immaginario collettivo perchè trasforma le parole mediante un’ immagine soggettiva. Second Life ne è un esempio.

Derrick continua affermando che l’effetto di ritorno nella società di Second Life e di questi nuovi media sarà pari a quello avuto con il cinema o la Tv, ma bisogna stare attenti che ci sia davvero una libertà di movimento dentro questi social media perchè altrimenti si rischia il fascismo elettronico ovvero la limitazione dell’espressione individuale sui media.

Come avrete capito, l’analisi di Derrick è concentrata soprattutto sulla struttura cognitiva moderna. Rifacendosi ai cambiamenti di quest’ultima si lancia in una definizione stupenda: qui dentro siamo tutti dei pinocchi.

Ovviamente quello checercato di raccontare descrive grossolanamente il percorso del pensiero che ieri Derrick De Kerckhove ci ha illustrato e con il quale ha voluto spiegare 10 concetti che sono fondamentali per comprendere il digitale e la trasformazione culturale in atto. Tutto questo verrà approfondito in due libri che a cui sta lavorando e che non vedo l’ora di leggere.

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Una piccola considerazione sul risultato elettorale

 

 

Il pericolo non viene da ciò che non conosciamo,

ma da quello che crediamo sia vero

e invece non lo è.

Mark Twain

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Comunicazione personale sul MateraCamp

In questi giorni sono stato molto preso (soprattutto emotivamente) da una serie di notizie che sono sicuro mi sconvolgeranno (in meglio) la vita. Inizierò presto, prestissimo, un’ esperienza che soprattutto nei prossimi mesi richiederà uno sforzo di energie e di tempo considerevole ed io non vedo l’ora di iniziare. Di questo però ne parlerò a breve. Ciò che mi sta a cuore ora è un’altra cosa.

A causa di questi impegni inderogabili, con grosso rammarico, non potrò essere presente al MateraCamp. Lo comunico solo ora perchè è davvero da pochissimo che ne ho avuto conferma. Questa però per me non è una grave notizia. Quello a cui tengo (e a cui ho sempre tenuto) è che questo BarCamp si realizzasse, con o senza di me. Non sarà di certo la mia assenza a modificare il desiderio di tantissimi amici, conterranei e appassionati di riunisi e di diffondere la cultura della rete. Di fatto la mia assenza sarà solo fisica. Le mie energie saranno comunque concentrate per far si che questo evento materano avvenga al meglio delle sue possibilità e quest’anno sembra proprio che le cose andranno alla grande.

Sono comunque sicuro che Clara e tutti gli altri amici lucani sapranno fare gli onori di casa al meglio e che non faranno fare brutte figure a questa splendida città.

Da parte mia, la soddisfazione di aver dato il “la” a questa voglia di incontrasi, di discutere e diffondere questa cultura, rimarrà sempre la miglior paga.

Continuate ad iscrivervi sul wiki e reagite a questa voglia di conservatorismo che il paese ha manifestato. Noi sappiamo (e lo abbiamo dimostrato più volte) che le cose possono cambiare se dal basso c’è la voglia di cambiarle. Questa di Matera è una grande occasione che non va sprecata.

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