Il governo cade e lui lancia le liste civiche. Certo, non potevano essere presentate in un momento migliore. Personalmente spero proprio che questo cambi qualcosa: sarà sicuramente interessante vedere cosa succederà.
Archive for January, 2008
Sono scaduti i termini per effettuare le offerte i acquisto delle licenze del WiMax: 29 le aziende che le contenderanno. Il Ministro Gentiloni aprirà le buste il 30 gennaio per far emergere le offerte di ciascuna (se il governo tiene). La base d’asta di ogni licenza è di 45 milioni di euro per 15 anni di validità.
1. Mercurio Fvg Spa
2. Brennercom Spa
3. Consorzio Bit Valley
4. Telecom Italia Spa
5. Central Com Spa
6. Tourist Ferry-boat Srl - Temix Spa - Medianet Comunicazioni Srl
7. A. F.t. Spa
8. System House Srl
9. Infracom Italia Spa - Acantho Spa
10. Uno Communications Spa
11. Ribes Informatica Spa- Hal Service - Lan Service - Informatica System - Tex97 - B. B.bell
12. Teleinform Spa
13. Ariadsl Spa
14. Elettronica Industriale Spa
15. Energia E Territorio Spa
16. Progetto Due S. R.l.
17. Trentino Network Srl
18. Abruzzo Engineering S. C.p. A.
19. Toto Costruzioni Generali Spa
20. Assomax Srl - Nettare Srl
21. E-via Gruppo Retelit
22. Flynet Spa
23. Dci Srl Unipersonale
24. Media P. A. Srl
25. Mgm Productions Srl - Profit Group Spa
26. City Carrier Srl
27. Wind Telecomunicazioni Spa
28. Fastweb Spa
29. New Telecommunications Srl - Memo Srl - Fin.se.co. Spa - Itq Consulting Srl - New Television Srl
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Si respirava quasi un’aria di entusiasmo ieri sulle aiuole nei pressi del palazzo del ministero delle Comunicazioni all’EUR…
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Scandalo Italiano, il blog che fin dalla prima ora ha seguito i passi di Italia.it, sentenzia: il progetto è semplicemente una macchina per spostare capitali e interessi, per questo il tutto non muore. E infatti già si parla di rilancio. Partendo da zer
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A che serve un blog? A costruire la democrazia
Quando durante il periodo d’oro della New Economy si parlava di opportunità di business date dalle comunità virtuali, ciò su cui gli investitori posavano immediatamente lo sguardo era il modello di sviluppo delle comunità virtuali e il sistema di creazione del valore.
Oggi, pur potendo parlare di comunità, difficilmente ci si trova a discutere di business basato sullo “sfruttamento” delle stesse in termini culturali. Nella società della condivisione, ci guadagnano tutti, anche se non in termini prettamente economici.
In questo caso, il concetto di redditività corrisponde ad un aumento generale dei contatti, delle connessioni, degli scambi di ogni genere: fisici, affettivi, economici, intellettuali, estetici e così via, che permette, come dice Lévy, “di costruire un’umanità sempre più vicina a se stessa”.
Queste comunità non sono in grado di generare contenuti significativi sino a che alcuni elementi chiave non raggiungono una “massa critica”, consentendo di ottenere una crescita improvvisa ed immediata della redditività del sistema.
Il problema principale in questo caso è infatti quello di raggiungere la “massa critica”.
Quando il telefono fu inventato, venne introdotto dapprima in dei luoghi pubblici dove le classiche forme di comunicazione interpersonale erano limitate.
Tuttavia, quando un un numero abbastanza grande di persone installò il telefono nelle loro case, divenne utile pagare per aver un telefono installato. Ragionando in termini di costi e benefici, la maggior parte di coloro che decisero di installare il telefono a casa propria ritennero che i benefici dati da quell’apparecchio fossero maggiori dei costi da sostenere per averlo. E’ chiaro quindi che solo quando il numero degli abbonati aumentò la “massa critica”, i benefici dominarono i costi.
Lo stesso processo è accaduto per molte altre tecnologie. Le e-mail hanno visto uno sviluppo simile e anche le community online seguono questa legge dei costi/benefici. La grande differenza è che mentre il telefono ci ha messo 100 anni per diventare uno strumento diffuso nella totalità della popolazione dei paesi sviluppati, oggi la velocità con la quale si raggiunge la massa critica è decisamente aumentata.
Una volta raggiunta la “massa critica” il ciclo di vita è regolato da dinamiche legate ai rendimenti crescenti ed ai circoli virtuosi da essi generati. Per quanto riguarda le comunità online, il più rilevante di questi riguarda l’attrattività dei contenuti. Esso dipende dal fatto che i contenuti sono creati dagli utenti e che proprio l’attrattività dei contenuti sia di stimolo agli utenti per entrare a far parte della comunità. Maggiore è il numero di membri di una comunità, maggiore sarà la quantità di contenuti da essi generati. Maggiore sarà la quantità dei contenuti presenti nella comunità, maggiore sarà il numero di utenti da essi attratti.
Maggiore è il numero di utenti, maggiori saranno le possibilità che questi utenti creino reti di rapporti tra di loro.
Ancora una volta l’effetto del circolo virtuoso è evidente: quanto più l’utente partecipa alla vita della comunità tanto più è destinato a creare reti di rapporti con gli altri utenti. Quanto più l’utente stringe relazioni forti con gli altri, tanto più è motivato a partecipare alla vita della comunità.
In termini generali: quanto più è ampia l’offerta della comunità, tanto più alto sarà il numero dei suoi partecipanti ed il guadagno da essa prodotto, portando, di conseguenza, ad un immenso archivio di contenuti ed informazioni nel quale bisogna imparare a districarsi.






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