BarCamp, un anno dopo: Andrea Beggi

Oggi è Andrea Beggi l’ospite di questa serie di interviste. Anche in questo caso, difficile non aver mai sentito parlare di lui. ;)

- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?

Perché aggiunge una dimensione “fisica” ai contatti virtuali. Nel
mondo mediterraneo ed in Italia in particolare, il linguaggio del
corpo è parte molto importante del processo di comunicazione tra le
persone. Incontrarsi di persona piace ai blogger perché dà un volto ed
un corpo ad persone che a volte possono essere considerate amiche
senza mai averle incontrate. Inoltre rimuove parte dell’alone da
“sfigato”, che in tal modo può coltivare rapporti sociali migliori,
alla faccia di coloro che lo accusano di chiudersi in casa davanti al
PC. :-D

- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?

Comunicare, incontrarsi, discutere, imparare, toccarsi.

- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?

No, secondo me 50/50. Magari meno generalisti ma più partecipati.

- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?

Usciranno nuove formule, ma non per i numeri grandi che fanno i
barcamp generalisti. direi nuovi modi di incontrarsi per al massimo
20/30 persone. Di più si ricade nel barcamp come è ora.

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