BarCamp, un anno dopo: Federico Fasce

Oggi tocca a Federico Fasce fare qualche riflessione sulla situazione dei BarCamp ad un anno dal loro arrivo in Italia. Ecco le sue risposte:

- Dammi una tua definizione di BarCamp.

Un barcamp è un evento aperto all’interno de quale chi vuole può
presentare un’idea per discuterla con gli altri partecipanti. Il focus
è sulla conversazione e sulla partecipazione di tutti, per questo è
molto diverso dalle conferenze tradizionali.

- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?

Credo che sia dovuto al fatto che il nostro paese abbia nel complesso
una scarsa cultura associazionistica. È molto difficile, in Italia,
entrare in contatto con molte persone perché spesso mancano gli spazi,
proprio per una questione culturale. Ora, quando molte persone hanno
iniziato a conoscersi e a frequentarsi in Rete, hanno anche visto
crescere il loro capitale sociale. È naturale che, nel momento in cui
sono nati spazi fisici che pernettono l’incontro di persone che hanno
i nostri stessi interessi, questi spazi siano stati riempiti.

- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?

Il bisogno di consolidare la propria rete sociale aggiungendo
all’incontro in rete quello faccia a faccia e quella che i sociologi
americani chiamano Homophily, ovvero la costante ricerca di qualcuno
che la pensi come noi  con cui condividere le idee. Il meccanismo del
BarCamp però (ed è qui che sta la sua grande potenzialità) fa sì che
si incontrino anche persone molto diverse da noi: questo arricchisce
il capitale sociale e intellettuale di ogni individuo che sia
abbastanza aperto da mettersi in discussione e mettere in gioco le
proprie idee. E il frequentatore medio di Barcamp, di solito, è
abbastanza aperto :)

- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?

Credo che conviveranno. In fondo anche i BarCamp generalisti tendono a
essere tematici, perché essendo organizzati da appassionati della
Rete, finiscono per centrarsi su questo argomento.

- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?

Secondo me, a fianco del BarCamp classico, nasceranno idee diverse e
più “mirate”. Già si sono affacciate: è il caso dei *camp a inviti,
dei cosiddetti pecha-kucha, dei likemind e degli hypercamp. La formula
può essere declinata in molti modi, ma quel che resta è un bisogno di
aggregazione e condivisione che esuli dalla conferenza tradizionale.

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