Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Anno nuovo vita nuova

| 31 December 2007 | Commenta

Così pare. E io sono contento perchè mi risparmierò una marea di tempo e bestemmie per controllare o ottenere documenti e/o informazioni.

La situazione attuale mi ha creato problemi diverse volte. Pensate cosa significa fare un documento o ottenere delle informazioni dal proprio comune (o ente locale) e vivere dall’altra parte dell’Italia. Con il lassismo di alcuni dipendenti pubblici poi, ottenere semplicemente una informazione su un bando o qualcosa di simile diventa davvero estenuante. Così come ormai faccio da tempo per le pratiche postali, finalmente non mi dovrò più fare quelle odiosissime file negli uffici pubblici o scendere al bancomat solo per controllare un saldo o fare una banale operazione bancaria.

Quello che mi interessa di più però è la possibilità di risparmiare tempo (e chilometri) per ottenere documenti vari anche a distanza. Credetemi essere residente a mille chilometri dal luogo di domicilio diventa davvero problematico in questi casi.

La così tanto criticata finanziaria di quest’anno forse andava letta per bene. Peccato che i TG siano occupati a contare i minuti che mancano a quest’ultima odiosissima festività forzata che a fare vera informazione.

Anno nuovo vita nuova

Cose di fine anno

| 30 December 2007 | 2 Commenti

Sto usando il lettore di feed rss in modo assolutamente non lineare. Sto quindi scoprendo cose in alcuni casi interessnti, in altri davvero inquietanti.

Scopro che quel geniaccio di Andrea Beggi sta tenendo la blogosfera col fiato sospeso con un operazione degna delle cosche malavitose del sud italia degli anni ’70.  Nel frattempo che si consumva questo atto criminoso a Matera c’è stato un piacevole incontro oranizzato alla perfezione da Clara, con rappresentanti della blogosfera locale e non. Si sono incontrati vecchi e nuovi blogger, ma soprattutto sono stati consumati una quantità di scatti fotografici degna di un photo walk di DieciCento.

Nel frattempo penso a cosa fare nei prossimi mesi e credo di aver raggiunto una decisione abbastanza definitiva. Presto comunicazione ufficiale.

Cose di fine anno

BarCamp, un anno dopo: Catepol

| 28 December 2007 | 1 Commento

Quasi me ne dimenticavo. Sarebbe stata una grave mancanza da parte mia, eppure spero di essere ancora in tempo nonostante i vari problemi di connettività e di tempo. Il questionario continua ed è il turno di Catepol, la regina della blogosfera italiana.

– Dammi una tua definizione di BarCamp.

Il BarCamp lo avranno detto in molti, sono delle conferenze non conferenze, dei seminari non seminari, dei miniconvegni che non sono miniconvegni. Insomma sono degli incontri, tematici o meno strutturati in modo che tutti i partecipanti siano liberi di presentare un intervento, un talk, una proposta, una provocazione ad un pubblico pronto a condividere e conversare. Il tutto in un ambiente molto free dove il cuore non è la serie di interventi e talk che si terranno, e neanche la partecipazione di quello o quel tale altro guru…ma le conversazioni che si intersecano, che si avviano, che proseguono poi online tra persone con mentalità e sentire simile..Io ho partecipato fisicamente solo a Matera 2007 e virtualmente (collegata in video/audio/chat ecc) a quasi tutti gli altri. Lo posso dire: Un Barcamp è la summa di tante conversazioni con amici.

- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?

Penso che abbia avuto molto successo questa formula innovativa del BarCamp tra noi, perchè siamo innanzitutto noi blogger a parteciparvi.. Con un passaparola ed un entusiasmo difficilmente pensabile per altri tipi di convegni o seminari, diciamo di tipo convenzionale ed istituzionale. Ha successo perchè ognuno di noi può portare il suo piccolo o grande contributo, può presentare argomenti di cui è esperto, che riguardano la sua nicchia di interessi, di cui può dare così diffusione e suscitare interesse in altri…Ultimo motivo di successo…vuoi mettere l’ego e l’autoreferenzialità??
I BarCamp ci danno modo di essere al centro dell’attenzione in molti modi no? L’Ego ringrazia!

- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?

Sicuramente la voglia di ascoltare interventi e argomenti di interesse, che magari altrove non vengono affrontati o che se vengono affrontati sono sempre ingessati in conferenze e seminari istituzionali dove poco spazio è lasciato alla condivisione delle idee ed alla conversazione.

Sicuramente la voglia di conoscere le belle persone con cui si è in contatto ogni giorno solo virtualmente, tramite blog, twitter, mail ecc.

Sicuramente la voglia di socializzare e di passare un po’ di tempo con tanta bella gente.

Sono tanti i motivi. Spesso sono anche molto personali. Ma sicuramente tutti sentono la positività di partecipare a qualcosa in prima persona, con altri con cui sanno che in linea di massima si troveranno a proprio agio.

- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?

Non so darti una risposta. Forse quelli generalisti attireranno e coinvolgeranno molta più gente. Quelli tematici o troppo tecnici potrebbero invece allontanare. Ma il tempo ci dirà quello ch succederà..

Oramai la macchina BarCamp è avviata e il 2008 io lo vedo molto interessante sotto questo punto di vista. (Sperando di riuscire a partecipare in presenza il più possibile)

- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?

Io spero che tutti si sentano pronti prima o poi a presentare un intervento o un mini talk ad un barCamp. Tra noi ci sono “esperti” di diverse cose ed argomenti, spesso impensabili o sconosciuti. Io spero che i BarCamp possano diventare un ottimo veicolo per la condivisione di conoscenze. Non si finisce mai di imparare dagli altri. Per ciò io ai BarCamp vorrei poter imparare da altri che ne sanno più di me, vorrei poter continuare a tessere i fili di queste conversazioni che si avviano, si intersecano ecc. Magari invece di farne uno ogni due giorni (come è acaduto quest’anno) e in posti diversi, cerchiamo di aggregare gli appuntamenti in modo che uniamo sia la voglia di partecipare per incontrare che quella di partecipare per ascoltare e conoscere, approfondire argomenti. Se il fenomeno evolve anche in questa direzione credo che la partecipazione dei più possa essere facilitata (e quindi garantita!!)

BarCamp, un anno dopo: Catepol

Perchè dovrei?

| 26 December 2007 | 5 Commenti

Ci ho pensato un po’ prima di decidere se scrivere qualcosa a proposito della ‘festa’ appena trascorsa e/o di quella (ben peggiore) che sta per arrivare.

Come molti sanno non amo particolarmente questo periodo dell’anno ed in genere con l’arrivo di dicembre mi trasformo in un essere apatico e schifato di qualsiasi cosa che rimandi a queste assurde festività. Attenzione, non metto in discussione le radici religiose della cosa, ma quello che è diventato.

Devo ammettere però che questi miei ragionamenti derivano da un passato che mi ha fatto odiare l’arrivo di queste festività. Personalmente non ho nulla da festeggiare.

Fattostà che sto qui a scrivere per dimostrare la mia vicinanza ad un paio di teorie sull’argomento. Odio l’idea di dover per forza dimostrare qualcosa che magari in quel momento ed in quelle condizioni non vuoi (o non puoi) dimostrare. Siamo arrivati a dei livelli incredibili di stupidità. Non mi entusiasmano neanche più le maratone di cibo a cavallo dei due anni (tanto per farvi capire la situazione).

Con questo voglio dire a tutti quelli che mi hanno scritto via email/twitter/sms/posta ordinaria o che mi hano linkato che non è il caso di prendersela se non rispondo e che NON andrà meglio durante quella odiosissima festa che sta per arrivare.

Se potessi partirei immediatamente per qualche luogo incontaminato e spero proprio di poterlo farein futuro.

A parte questo, voi che lo fate con piacere, divertitevi alla faccia mia e di tutti quelli che, come me, preferirebbero evitarsi queste giornate.

Perchè dovrei?

D Gray man e il fantasma di Matera

| 21 December 2007 | 6 Commenti

Oggi stavo pranzando e come normalmente accade qui a Matera, arrivata l’ora del TGR si lascia perdere Beautiful (evitare commenti please) e si mette su rai3. Normalmente a quell’ora preparo il cafè e mentre aspettavo che la macchina si scaldasse mi ritrovo a sentire un servizio del TG regionale messo in piedi basabdosi interamente su un video.

Il video in questione era su youtube, cosa che già varrebbe la pena di essere raccontata (per mille motivi), ma la cosa più bella è che quel video l’avevo messo su youtube io circa un anno fa. Non so se dietro al servizio trasmesso c’era lo zampino di un amico, ma non mi è sembrato. A parte i toni d’esaltazione e le affermazioni dubbie, devo dire che la cosa mi ha fatto piacere più che altro perchè non si trattava del solito video/servizio scandalo, ma di un video che dimostra come la città di Matera sia stata presa come spunto per una puntata di un cartone animato giapponese (un anime di nome D Gray Man). Grazie a youtube quindi ‘siamo’ riusciti a fare una piccola grande scoperta sul popolo che più di tutti visita i ‘Sassi’, ma anche a creare una canale alternativo per la promozione turistica (anche se rivolta a particolari nicchie).

Per i curiosi ecco il video:

D Gray man e il fantasma di Matera

Tribunali e moratorie

| 20 December 2007 | Commenta

Riprendo quasi per intero un post di melablog per spiegare bene ciò che sta succedendo attorno alla Apple.

La primavera del 2006 fu scossa da una dura reazione di Apple contro le fughe di notizie e il diffondersi dei rumors ripresi dalle maggiori testate del campo.

Addirittura pare che a Cupertino fu preparata una notizia “civetta” (il famigerato Asteroid, remember?) in modo da portare alla luce le talpe. Seguirono azioni legali, con risultati non entusiasmanti per Apple, che si vide sbattere in faccia una “cosa” chiamata primo emendamento, per la prima volta esteso ai blogger oltre che ai giornalisti veri e propri, tutelandone la liberà di stampa e la riservatezza delle fonti.

AppleInsider, così, ce la fece, potendo contare anche su una struttura economica ed editoriale abbastanza solida. Diverso epilogo, purtroppo, ha avuto la vertenza contro ThinkSecret, sito che, pur avendo raggiunto una diffusione ed una autorevolezza notevole, era pur sempre gestito in maniera amatoriale, con pochi soldi e tanto lavoro e passione.
Si apprende, infatti, che Apple e Nick Ciarelli (editor e publisher di ThinkSecret) hanno raggiunto un accordo extragiudiziale che fa cadere le denunce di Cupertino ma contemporaneamente impone la chiusura definitiva del sito.

Appare chiaro, nonostante il comunicato ufficiale parli di “soluzione positiva per entrambe le parti”, come un singolo non abbia potuto/voluto far fronte alla potenza di fuoco di un imponente ufficio legale di una grande azienda, e di fatto sia stato costretto a chiudere i battenti per evitare grane e spese che avrebbero segnato la sua vita privata oltre che professionale.

Consapevole che (anche se è il tribunale ha deciso che non è questo il caso) la violazione del segreto industriale non è una bella cosa, mi volevo soffermare sulla questione della libertà d’espressione. Nick Ciarelli è fortunato perchè la storia si è conclusa in fin dei conti bene, ma c’è molta gente che non può esprimere la propria opinione pena la reclusione o la morte. Considerando il periodo di moratorie umanitarie, sarebbe davvero bello che qualcuno iniziasse a pensare di portare avanti una battaglia simile a favore del diritto di libera espressione del pensiero.

Tribunali e moratorie

Bruce Sterling incontra i creativi lucani nei Sassi

| 19 December 2007 | Commenta


Bruce Sterling incontra i creativi lucani nei sassi di Matera. Ecco il video con i pareri sull’incontro del 12 dicembre.

Bruce Sterling incontra i creativi lucani nei Sassi

Riemersione

| 18 December 2007 | 5 Commenti

Quasi come un sub, sono risalito a galla piano piano e non senza difficoltà. La connettività a Matera (per quanto mi riguarda) è sempre un punto critico, ora però penso di aver risolto: meraviglie della tecnologia mobile.

Ci sarebbero tante cose da raccontare soprattutto sulla giornata delle “Monacelle”.

Faccio così: non vi dico niente perchè certe cose, a volte, è meglio tenersele nei propri ricordi. Tra l’altro la neve accumulata in quei gionri si è pure sciolta e questo è l’inconfutabile segnale che ormai tutto è passato. Ora si riprende come al solito la tranquilla vita della provincia materana.

Posso però segnalarvi chi ha già scritto qualcosa a proposito, ma anche regalarvi qualche scatto (presto carico gli altri), consapevole che i materiali riguardanti il convegno saranno presto messi su questo indirizzo.

La cosa più bella degli ultimi giorni però è la scoperta del ritorno di Derrick da Cassino. Pare proprio che la città abbia colpito per l’ennesima volta…chissà quali sono state le sensazioni del discepolo di McLuhan.

Riemersione