Oggi ospitiamo con grande piacere Pietro Izzo. Ecco le sue risposte in merito al piccolo questionario che sto facendo girare un po’.
- Dammi una tua definizione di BarCamp.
Un BarCamp, secondo me, in generale è un’occasione, per persone che vivono e lavorano in un certo ambito, di ritrovarsi in una situazione di confronto informale e stimolante. Una situazione che produce discussioni e condivisione della conoscenza. Tipicamente, il BarCamp è associato a temi web/IT, o meglio è prevalentemente frequentato da persone che si occupano di web/IT. In un certo senso si potrebbe definire il BarCamp come una evoluzione dal vivo di un blog collettivo, in cui ciascuno scrive e ciascuno commenta.
- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?
Premesso che - vista la risposta precedente - il fenomeno BarCamp ha avuto sì successo, ma in una cerchia più o meno ristretta di “addetti ai lavori”, direi che la buona affluenza non fa che evidenziare come ci sia fame di spazi pubblici di confronto nella comunità dei professionisti e di appassionati che si occupano di nuovi media. Le conferenze non bastano più, e il valore aggiunto dei BarCamp sono proprio quegli “interstizi” che permettono alle persone di discutere in un contesto rilassato.
- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?
Se guardo ai BarCamp che ho visto più da vicino, seguiti di persona o meno, direi che il bisogno primario è quello di relazionarsi dal vivo con persone che fino ad allora si seguivano via web attraverso i blog o altre forme di comunicazione sociale on line. Se dovessi dire cosa dovrebbe portare le persone a partecipare ad un BarCamp, direi che il motivo dovrebbe essere informarsi e arricchire la propria cultura su determinati aspetti tematici. Il problema è che già soltanto il termine BarCamp è incomprensibile non dico a chiunque non abbia un blog, ma anche solo a chiunque non legga Nòva…
- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?
Io penso che continueranno a convivere, con una netta distinzione tra BarCamp generalisti frequentati sempre da un pubblico di soliti noti (in pratica i primi 350-400 blogger di blogbabel) e BarCamp tematici organizzati e partecipati anche da soggetti estranei al mondo dei nuovi media. La sfida più grande, in questo senso, a mio avviso sarebbe quella di riuscire a proporre un BarCamp generalista cui partecipino soprattutto non addetti ai lavori, ma la vedo dura senza un capillare lavoro di informazione e coinvolgimento…
- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?
Difficile da dire. Dopo un’ubriacatura di interstizi si potrebbe anche tornare ad una forma di incontro più tradizionale, con il solito panel di interventi programmato e intervallato da coffee break. D’altro canto, il valore del confronto informale è alto: probabilmente ad un boom di BarCamp organizzati praticamente in ogni mese dell’anno si arriverà ad un periodo di moderazione in cui si organizzeranno meno BarCamp con un maggior numero di partecipanti, riuscendo anche a trovare un equilibrio inedito tra informalità e istituzionalità.





posso protestare per la foto che non mi rende per niente giustizia?
Su flickr non ne ho trovate molte di tue..