Anche Gaspar si è prestato a rispondere a qualche domanda sui BarCamp. Ecco cosa ne pensa a più di un anno dalla nascita del primo BarCamp italiano.
- Dammi una tua definizione di BarCamp.
Tutti partecipanti attivi e nessuno spettatore.
- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?
Premetto: mi pare abbia avuto successo in tutto il mondo, ma solamente
dentro all’universo dei blog, che non ho ancora sentito parlare di
congressi scientifici, economici o politici che si siano convertiti
alla formula barcamp.
Hanno successo perché rispecchiano il modello di partecipazione attiva
tipico del blogger che vi partecipa.
- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?
Partecipazione, confronto, relazioni interpersonali. Le solite cose.
- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?
Davvero non saprei. A occhio direi entrambi, con lieve preferenza per
i generalisti.
- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?
Il mio auspicio, ovviamente, è che il fenomeno si estenda e diventi
pratica comune in +tutte+ le conferenze. Da quando esistono i barcamp,
mi è impossibile rimanere seduto a subire passivamente qualsiasi tipo
di conferenza +tradizionale+





Tutte interviste interessanti, complimenti per l’idea, Giovanni.
Grazie. Spero servano a dare un po’ a fare il punto della situazione.