Ho deciso di iniziare un’indagine che vuole approfondire il tema “BarCamp” facendo delle domande a blogger più o meno conosciuti. Questa serie di interviste servirà a me per la mia tesi, ma anche a noi tutti per capire come è cambiata e come sta cambiando la percezione dei BarCamp ad un anno dalla nascita (italiana) del fenomeno.
Il primo “interrogato” è Giovanni Barbieri in arte Giovy, acuto osservatore del fenomeno e creatore di BarCampItalia.org, il sito italiano di riferimento sulle non-conferenze.
Ecco le risposte di Giovy:
- Dammi una tua definizione di BarCamp.
Beh, la mia definizione di BarCamp inevitabilmente finisce per coincidere con quella che è la definizione istituzionale, ovvero una “non-conferenza collaborativa” dove tutti i partecipanti possono portare il loro contributo alla discussione, sia presentando un talk che intervenendo nei talk degli altri.
- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?
Perché in Italia c’è sete di aggregazione e di conoscenza “vera”.
Si organizzano quotidianamente conferenze e dibattiti, ma utilizzando il classico format “relatore sul palco, platea che pone domande alla fine”.
Mettersi in gioco decidendo di presentare qualcosa ad un pubblico eterogeneo è una possibilità che solo i BarCamp offrono.
- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?
Fondamentalmente voglia di conoscere persone e argomenti nuovi, innanzitutto.
Un BarCamp può essere interessante sotto l’aspetto “formativo”, ma è molto limitato proprio a causa del limitato tempo a disposizione per i talk.
Può fornire però ottimi spunti di approfondimenti su questo o quell’argomento.
Per quanto riguarda la socializzazione… beh… i BarCamp sono incredibili, per la mole di contatti che si riesce ad instaurare.
- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?
Sicuramente di più i BarCamp tematici, sia osservando quanto è già stato fatto, sia vedendo quelli che sono in programma da qui a 6 mesi.
- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?
Sicuramente il fenomeno evolverà, ma spero NON prenda la deriva che più di una volta ho stigmatizzato nel mio blog: BarCamp sempre meno BarCamp e sempre più “spot commerciali” per aziende, società, enti ecc.
Sarebbe bello riuscire a preservare lo spirito originale dei BarCamp ma… ho paura che con il passare del tempo questo si perderà un po…. anche se spero di no, ovviamente.





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