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Mac OSX 10.5 – Il segreto sta nel cuore

Come qualcuno di voi sa, sto provando il nuovo sistema operativo della Apple in uscita entro fine mese.

L’installazione non è molto veloce anche se si installa tutto in pochissimi click. Terminato il setup e iniziando a girovaghare per le applicazioni ci si rende conto che qualcosa è cambiato non solo a livello grafico. Per rendere l’idea pensate di provare due automobili della stessa marca, ma con due motorizzazioni diverse. Su una c’è il motore base e nell’altra il più prestante della gamma. Ora immaginate di fare un giro in pista con le due auto apparentemente uguali. Vi accorgerete subito della differenza dalle vibrazioni sotto il vostro piede destro. Alla minima accelerata l’auto più prestante scatterà bruciando i tempi dell’altro modello. Ecco, Leopard fa questa impressione. Lo sentite “sotto il mouse” che dentro quel motore c’è qualcosa di diverso.

Il mio macbook infatti sembra essersi svegliato. Fin’ora, tornando alla metafora automobilistica, è come se avessi avuto una macchina sportiva a 6 marce e ne avessi usate solo 3. Bene, vi garantisco che quando mettete la sesta la differenza si sente, soprattutto se avete un processore a 64 bit come gli Itntel Core 2 Duo.

Leopard infatti è stato scritto a 64bit e sfutta appieno le potenzialità di un processore come il C2D, anche lui a 64 bit. Tiger (OSX 10.4), per quanto veloce aveva un difetto: rosetta. Questo software apparentemente invisibile, ha accompagnato la Apple nella transizione verso i processori Intel (CISC – Complex istruction set computer). Abbandonare i Power PC, per Apple è stata davvero una svolta epocale perchè non si tratta di cambiare banalmente processore, ma cambiare l’architettura hardware sulla quale quel processore lavora, nonchè obbligare riscrivere i software per la nuova architettura. Capite che per un indotto come quello della Apple questa non è un’operazione affatto semplice ed infatti affinchè la transizione si concluda c’è voluto (e ci vorrà) del tempo.

Quello di Leopard non è l’ultima fase. Essendo un sistema operativo pensato e realizzato per l’architettura Intel è sicuramente un passo avanti, ma questo non risolve tutti i problemi, ma andiamo con ordine.

Quando si accede alla scrivania, l’occhio meno attento potrebbe non notare molte differenze, ma se fate un po’ attenzione ai dettagli vi renderete conto che molte cose sono cambiate. (Fatevi una prima idea qui )

La scrivania (il desktop per quelli che usano windows) è cambiata ed il look è notevole. Oltre alle migliorie grafiche ci sono una serie di funzoni nuove che sicuramente avrete già imparato a memoria dato che se ne parla da mesi. Ve le elenco velocemente: spaces, time machine, quick look, boot camp, parental control e front row 2. Queste sono solo le più appariscenti, ma vi assicuro che se aprite applicazioni come ichat, photo booth, mail, ical, safari, dvd player (solo per citarne alcune), molto è cambiato. Tutti presentano migliorie a livello di prestazioni e aggiustamenti grafici eccezionali.

C’è una cosa comodissima, soprattutto per chi con il computer ci lavora. Parlo di Quick Look, ovvero l’integrazione in ogni finestra di una sorta di juke box che scorre i contenuti della stessa in stile iTunes. Si ha così la possibilità di visualizzare velocemente documenti di ogni tipo fino ad arrivare a quello specificato senza dover aprire tutti i file o senza doversi per forza ricordare il nome del documento. Vi garantisco che quando lavorate con documenti che non avete creato voi o con una grossa quantità di file, questa funzione è utilissima.

Tutte le applicazioni, come dicevo, hanno delle novità e non ve le voglio svelare, un po’ perchè se ne è già parlato (e se ne parlerà), un po’ perchè preferisco che le scopriate voi appena le avrete a portata di mano.

Ci vorrà ancora un po’ di tempo per concludere completamente la transizione ad Intel e ve ne accorgete non appena ci inizierete ad installare qualcosa. Finchè il sistema operativo è libero da software di terze parti tutto va bene. Anche installando iWork e iLife tutto procede a meraviglia. Si iniziano a sentire dei piccoli rallentamenti però, con alcuni software che non sono stati compilati ancora per questa piattaforma.

Il problema infatti è esattamente l’opposto di Tiger. In Tiger rosetta permetteva di far emulare l’archiettura di leopard (con visibili rallentamenti), in Leopard tutto gira nativamente e velocemente a condizione che i programmi installati siano stati scritti anche loro a 64 bit. Se così non fosse (e ce ne sono in giro tanti) ve ne accorgerete: il sistema ralleneterà un po’.

Nonostante questo il mio macbook con un solo GB di ram si comporta bene in ogni occasione e non ho avuto problemi con l’installazione di software un po’ di nicchia. Certo, probabilmente 1 GB di ram inizia a diventare un po’ pochino.

E poi c’è Front Row 2, cambiato quasi del tutto, ora in grao di visualizzare anche i feed rss. Ci sono iChat e Photo Booth che fanno fare cose da hollywood alla vostra webcam, c’è Time Machine, che però ha bisogno di un hard disk esterno per funzionare, c’è il multidesktop che ha fatto scuola su linux, ma c’è molta molta Apple in questo OS. In poche parole semplicità, potenza e stabilità.

Inutile fare paragoni con Vista. Non c’è nulla da dire. Tiger già teneva testa brillantemente al sistema operativo di Microsoft, figuriamoci che figura ci potrebbe fare se lo confontassimo con Leopard. Non c’è storia.

Per concludere, il più grande cambiamento di questo sistema operativo quindi non è visibile direttamente, non lo vedete se non di riflesso ed è il Core. Finalmente si può sfruttare tutta la potenza di Intel pur rimanendo stabile come una roccia.

Di cose da dire ce ne sarebbero ancora molte, ma mi limito a dirvi che è uno di quegli acquisti da fare. Per quanto mi riguarda, appena esce toglierò la beta e me lo vado a comprare (anche perchè nel frattempo potrebbero aver ricompilato il Kernel)..magari con un altro po’ di Ram.

UPDATE: Apple ha appena reso noto ufficialmente che Leopard sarà disponibile dal 26 ottobre 2007. E’ già possibile pre-ordinarlo qui.

Questo post è stato scritto da Giovanni, il 16 October 2007 alle 11:35 am ed è inserito in hiTech ed è taggato con , . Questo è il permalink. Puoi seguire i commenti con il feed RSS.

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