Certo che nascere lo stesso giorno di Google fa un certo effetto.
Archive for September, 2007
Tempo fa scrissi di Terra Naomi. Si tratta di una ragazza americana che grazie ad una canzone scritta ed interpretata da lei sessa è riuscita, con youtube, a farsi conoscere tanto da firmare un contratto con una casa discografica che le ha fatto incidere un disco. Il grande pubblico l’avrà apprezzata anche per la sua performance al Wembley Stadium durante il Live Heart. Il brano sta girando anche nelle radio italiane e pare proprio che la sua strada sia tutta in discesa.
Beh solo oggi scopro che ha pubblicato sempre su youtube il suo video ufficiale che lei stessa ha voluto girare con la partecipazione della comunità di persone che su youtube l’hanno votata e sostenuta. Fattostà che il video con il quale ha iniziato è sempre lì e continua ad attirare ragazzi che si cimentano in cover sempre più apprezzabili.
Quello di Terra Naomi è solo l’ultimo esempio dell’effetto virale di cui la rete è dotata e con il quale le cose belle ed apprezzate riescono a fare il giro del mondo e a coinvolgere una miriade di persone di paesi, culture e colori diversi.
Quando ci penso a come sta cambiando il mondo con la rete, rimango sempre, puntualmente, inesorabilmente stupito. L’ultimo eclatante esplicito è la protesta pacifica dei monaci buddisti del Burma. La storia sta facendo il giro del mondo e sta dimostrando come si possa combattere un regime autoritario con la protesta pacifica e con Internet. Già, se non fosse stato per la rete non avremmo visto le immagini o i video che stanno facendo il giro del mondo e che stanno facendo vedere ciò che accade in questa nazione. Capite bene che essendo un regime il controllo dei mezzi di comunicazione è pressoché totale. La rete a questo punto si trasforma in uno strumento di democrazia e in uno strumento di informazione allo stesso tempo.
Non a caso la notizia di oggi è che il governo di Yangon ha limitato l’utilizzo della rete imponendo agli Internet caffè di chiudere e diminuendo di molto la velocità delle connessioni commerciali alla rete. Se però qualcuno si sta mobilitando è anche e soprattutto grazie allo scalpore che questa storia sta facendo.
Insomma pensavo a tutte queste cose e provavo ad immaginare come le prossime generazioni potranno davvero cambiare il corso degli eventi grazie alla loro naturale predisposizione per l’utilizzo di questi strumenti. Quelle generazioni avranno la connettività e la connettività in mobilità scritta nel DNA. L’accesso alla rete diventerà sempre più semplice e soprattutto abbraccerà la quasi totalità delle persone del mondo. A quel punto le cose si potranno cambiare davvero dal basso, così come raccontava una volta qualcuno.
Ecco che di fronte a queste cose, mi fa rabbia sentire parlare degli ignoranti, presuntuosi e corrotti caproni che utilizzano un mezzo corrotto almeno quanto lo sono loro per dire stupidaggini e fare mala informazione.
Ho sempre avuto un sogno. Quello di riuscire a vivere abbastanza per vedere come sarà il mondo che immagino e se qualcosa potrà cambiare. Nel frattempo mi accorgo che qualcosa cambia ogni giorno e che forse quel futuro arriverà prima di quanto crediamo.
Say It’s Possible
Le mappe di Microsoft, nonostante siano poco aggiornate, permettono di vedere molto più dell mappe di Google, ma soprattutto permettono di vedere da angolature diverse e alternative.
Ecco un istantanea tratta da uno scorcio dei Sassi di Matera.
Andate pure a cercare quello che vi incuriosisce di più qui: http://maps.live.com
Ritornano i video di Zoro! Quest’anno niente Grande Fratello.
“Il disimpegno di questi tempi è un lusso che non possiamo permetterci, qualcosa va fatto, un contributo alla discussione va portato.
Ecco, quello che segue è il primo di una nuova serie di video contributi personali a cadenza saltuaria, come da sempre nello spirito di questo blog, nella speranza che l’atterraggio non sia troppo doloroso.”
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Tolleranza Zero - Intro
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Tolleranza Zero - Puntata 1
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P.s. Da ste parti aspettiamo fiduciosi un video di Zoro di cui sembrano essersi perse le tracce. Arriverà, lo so che arriverà. ![]()
Abbiamo parlato spesso su queste pagine di come si stia evolvendo il mercato della telefonia mobile. Da quando hanno iniziato a circolare i primi rumors sul telefono di Google, abbiamo assistito in realtà allo sviluppo di due diversi settori: i prodotti e i servizi.
Abbiamo già assistito a delle piccole rivoluzioni riguardanti i prodotti. L’ iPhone è solo un esempio.
La vera rivoluzione che ci aspettiamo tutti non sta nei prodotti, ma nei servizi. Da tempo si dice che Google voglia entrare nel mercato dei servizi offrendo le chiamate nazionali ed internazionali a zero. Nessun costo per l’utente. E come si guadagna allora? Ovvio, dalla pubblicità.
Beh, nel frattempo che arrivi Google in inghilterra hanno messo in pratica questa idea riuscendo a offrire ai ragazzi dai 16 ai 24 anni dei prezzi stracciati per le telefonate proprio grazie alle inserzioni pubblicitarie.
L’operatore si chiama Blyk e promette di invadere il mercato pan-europeo entro il 2008 con un target di circa 40 milioni di potenziali utenti.
In Italia sarebbe un vero scossone. Aspettiamo.
link: www.blyk.co.uk
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“Questo è il resoconto di due giornate bellissime, il racconto della mia prima partecipazione ad un BarCamp: il LostCamp.” by http://blogaprogetto.wordpress.com






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