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La disinformazione dei ben informati

Da sempre nel mondo dei Bloggers ci si accanisce contro Grillo. I bloggers sono quelli che più lo odiano e la cosa è paradossale, considerando che lui è tornato sulla cresta dell’onda proprio grazie ad un blog. All’inizio poteva pure non capire le potenzialità dello strumento, ma ora ne è ben cosciente e penso non stia facendo altro che fare ciò che da ormai parecchio tempo fanno le più blasonate blogstar: sfruttano uno strumento che conoscono bene per lavorare e talvolta perseguire una passione accrescendo la propria notorietà. §Perchè, pensavate che fosse l’unico a fare quello che fa? Ad ogni modo non ci trovo niente di sbagliato in questo, anche perchè bisogna essere bravi per farlo e chi lo fa, la notorietà se l’è meritata, ma tant’è…

Attenzione però, perchè non è tutto Grillo quello che luccica. Il comico genovese sarà tutto quello che volete, ma lui è solo una faccia di una medaglia. Dall’altra parte ci sono i meetup che con Grillo ci hanno poco a che fare. Fate molta attenzione a non confondere i cosiddetti “grillini” con i ragazzi dei meetup. Non sono la stessa cosa. I veri adepti del comico sono i “grillini”, difensori a spada tratta delle teorie “grillesche” e assidui commentatori e frequentatori del suo blog. Tanlmente tanto assidui che quando si tratta di scendere in piazza o fare qualcosa di concreto, sono troppo presi dal commentare sul sito dimenticandosi dell’azione diretta.

I meetup invece sono organizzazioni locali che in una mia vecchia definizione venivano considerati delle “aggreazioni geografiche d’intenti”. Si tratta di persone accomunate dall’appartenenza ad un’area geografica specifica che spesso operavano già prima del ritorno del comico. Facevano controinformazione, sensibilizzavano la gente nei confronti di temi poco chiari o si organizzavano per raccogliere firme per petizioni. Persone stufe del sistema politico/sociale vigente in questo paese che tentavano di combattere già in tempi non sospetti l’apatia di cui l’italiano è dotato fin dalla nascita.

L’ascesa di Grillo (definito più volte dal sottoscritto come un “paraculo”) non ha potuto non raccogliere i consensi di queste persone che, forti della presenza mediatica del comico, riuscivano finalmente a vedersi cagare dal dipendente del comune quando si andava a chiedere l’autorizzazione per un banchetto in piazza o per una festa o manifestazione che di politico non aveva nulla.

Probabilmente per un paese del nord non era difficile far valere i propri diritti, ma qui si incontravano difficoltà persino nell’ avere la più stupida delle autorizzazioni comunali, che voi ci crediate o no.
Da quando ci si presenta con la faccia di Grillo, vi assicuro che qualcosa è cambiato. Già questi per noi sono risultati straordinari e se non li capite è perchè non avete mai vissuto una realtà come quella della maggior parte del sud Italia dove il clientelismo e i favoritismi sono all’ordine del giorno. Accade spesso che per vedersi assicurato un diritto si debba ricorrere a qualche conoscente. Qui è normale! E di esempi ne ho a decine. Vi sembra corretto tutto questo? Voi che non dovete andare a chiedere favori per avere informazioni sulla compilazione di un bando regionale, accettereste di vivere in un posto così? Qui è così. Bisogna andare sempre da qualcuno consapevoli che qualcuno prima o poi verrà da te.

Io mi sono rotto.

Grillo, ripeto, è un paraculo, ma fa paura a molti. E ora finlamente riusciamo a far capire alle persone dove vanno a finire i soldi del comune. Riusciamo a raccogliere petizioni. Riusciamo a sensibilizzare la gente sulla raccolta differenziata mentre il comune se ne sbatte bellamente. Riusciamo a far salire a galla delle magagne politiche che sarebbero rimaste nascoste. Riusciamo a proporre concretamente delle soluzioni per l’infinito recupero dei rioni Sassi.

Se da un lato c’è il qualunquismo di Grillo, nei meetup invece c’è voglia di darsi da fare. Ci si auto finanzia, ci si unisce, si producono volantini, manifesti, video senza necessità di buttare sempre in mezzo Grillo. Quanto più considerate qualunquista Grillo, tanto più dovreste considerare concreti i ragazzi dei meetup, ricordandovi sempre che noi ragioniamo con la nostra testa e che con Grillo, alla fine dei conti, non abbiamo nulla da spartire, se non un tacito accordo tra le parti di “usufrutto” comune dell’immagine dell’altro.

Da quasi subito ho fatto parte dell’unico meetup di Matera diventandone quasi subito un organizer. E sono fiero di questo.

Sono fiero di aver conosciuto e stretto delle amicizie con alcuni dei pochi ragazzi che ancora hanno voglia di combattere per far valere i propri diritti senza schierarsi politicamente, consapevoli che se lo facessero cadrebbero in quella spirale che tanto difficilmente stanno tentando di combattere. Sono orgoglioso di metterci la faccia consapevole che verrò criticato e giudicato.

Sabato a Matera non si farà una semplice raccolta firme, ma un’ opera di sensibilizazione nei confronti di temi locali legati ai problemi della città. In primis l’assenza di strade, ferrovie e collegamenti con i grossi centri limitrofi. Si parlerà con la gente di come si stanno spendendo milioni di euro per opere di comunicazione turistica prive di ogni senso logico e si ascolterà la gente, che troppo spesso viene ignorata dalla politica.

Sabato sarà l’occasione per far firmare ai cittadini di Matera una petizione che con l’iniziativa nazionale non ha nulla a che fare, ma che concentra la sua attenzione in problemi locali.

Beppe Grillo ? si ci serve a noi come noi serviamo a lui è chiaro, ma qui ci si dà da fare, si concretizza, lasciando le chiacchiere da salotto a quelli che ormai sono troppo ben abituati a farle. Ignoriamo le sentenze emanate senza consapevolezza. Lo facciamo per amore della nostra terra, in ogni parte d’Italia. Chi poi è così testardo da non voler capire e non voler vedere perchè pieno di preconcetti e pregiudizi nei confronti di chiunque porti con se una volontà come questa, bè, si informi bene, la smetta di fare demagogia e magari se prova lo stesso amore per la propria terra inizi (o continui) a rimboccarsi le maniche lasciando da parte le parole, la politica e quel paraculo di Beppe Grillo.

Questo post è stato scritto da Giovanni Calia, il 5 September 2007 alle 3:21 pm ed è inserito in Uncategorized ed è taggato con , , , . Questo è il permalink. Puoi seguire i commenti con il feed RSS.

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