Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni. ...o quasi.
Scopro che mi ritrovo con il pagerank 3. Ieri era 5. Ieri ero 110° nella famosa classifica. Oggi 267°. Ecco, se via spettate il discorso da calssico blogger che piange per l’accaduto potete scordarvelo. Non me ne frega niente ed è ora che la smettiate un po’ tutti con questa storia.
Quello che voglio dire è che in questo periodo, per tante cose, mi sta venendo un po’ il disgusto per una certa blogosfera. Tra chi mi chiede i link e chi mi sfrutta per quel poco di visibilità mal guadagnata che ho, decisamente mi si sono rotte un po’. Cosa? Si quelle, avete capito bene. Ecco, lo dico così la facciamo finita. Si, voi che non fate altro che gareggiare per controllare chi c’è l’ha più lungo, è ora che la facciate finita. Non ce l’ho con nessuno di preciso sia chiaro, ma a buon intenditor..Se la blogosfera dei VIB (very important bloggers) si deve trasformare in un programma della De Filippi 2.0, allora non ci sto più. Mi ritrovo a volte a leggere gente adulta, apparentemente seria e con bei curriculum alle spale a fare e dire cazzate su cazzate. A piangere perchè nei commenti lo hanno insultato o perchè tizio non li ha aggiunti nei preferiti o ancora perchè caio non li linka più.
Potrebbe scaturire qualcosa di volgare, quindi mi freno, perchè in fondo questo è un luogo pubblico. Perchè non farla finita? Sta diventando ridicola questa cosa e onestamente a me non va di farne parte. Nessuno mi obbliga direte voi. Certo, ma con questo voglio dire che potrei pure chiudere il blog se mi scoccio ancora un po’.
Stasera sono uscito a cena con unpo’di amici del posto, ma anche con qualcuno che del posto non è. La sapete una cosa? La mia classifica personale, quella della vita, quella che mette in ordine le cose a seconda della loro importanza reale non vede nessun link, nessun blog, nessun pagerank. Quella classifica stasera ha visto in cima degli amici che prima di tutto sono persone poi, se avanza tempo, sono blogger. Il discorso ovviamente, vale anche (e forse più) per quelli che non sanno cos’è un blog o cos’è un link. Sono lì, in cima alla mia classifica da sempre.
Ogni tanto sarebbe opportuno fermarsi un po’ e guardare indietro. Forse la smetteremmo di fare i ragazzini, eviteremmo di inondare di minchiate il Web e ci concentreremmo su cose più serie.
Blogosfere ha deciso di schierarsi idealmente al fianco dei monaci buddisti della Birmania tingendo di rosso birmano lo sfondo dei suoi blog. La marcia non violenta si è trasformata in un corteo blindato. Negli ultimi giorni la situazione si è aggravata e la polizia ha sparato sulla folla causando già 9 morti, fra cui un fotografo giapponese e un giornalista tedesco.
Il nostro è un gesto simbolico per manifestare solidarietà nei confronti di una popolazione vessata da una dittatura fortemente repressiva in cui interessi economici e politici hanno il sopravvento sui diritti umani. Blogosfere invita la Rete e i blog ad unirsi per fermare azioni estreme e violente nei confronti della popolazione civile e dei reporter, che hanno il diritto di fare informazione senza mettere in gioco la propria vita. *
Per chi volesse, ho creato il ribbon dell’iniziativa. Lo trovate in alto asinistra. Per inserirlo nel vostro blog/sito aggiungete nel css:
Ieri sera seguivo il pilota della trasmissione che partirà da lunedì su N3TV. Lui è un uomo e pensa che le donne non debbano parlare di calcio. Lei è una donna che sta in tutti modi affermando gli “egual diritti” delle donne nella fede sportiva. Lei è tifosa della Lazio, lui della Roma. Lei è Stafania Campanella. Lui è Diego Bianchi. La trasmissione si chiama “Fallo da dietro“. Si prevede un successone
Scopro da Max che qualcuno ha fattoun montaggio delle risse più famose della televisione. Il top del top del trash.
TrinacriaCamp. Anche la sicilia avrà il suo BarCamp. Finalmente.
Wikipedia cambia rotta per difendere i suoi utenti dal “vandalismo” dei lemmi.
Un sito dedicato allelenti fotografiche ricco di informazioni.
Pordenone sarà collegata alla rete Internet gratuitamente a partire dal 2008. Il sogno di tutti noi, ovvero le condizioni per creare una reale servizi.
Non mi vadi fare l’avvocato difensore di nessuno, anche perchè questa è l’ennesima dimostrazione che i discorsi che facevo qualchetempofa non sono poi così sbagliati.Una cosa però la voglio ribadire. Il successo di qualcuno non è dato da nessuna classifica, se mai è la classifica che si modifica in conseguenza di un successo. Sembrerà scontato, ma mi capita sempre più spesso sentire chi confonde le due cose.
Non so quanto gliene possa fregare a Tommaso della sua posizione in classifica. Una cosa è certa: lui è una persona capace, meritevole e che sa il fatto suo. Questo a volte può dar fastidio, ma bisogna saperlo accettare. Sono convinto però che non è questo il caso, vero?
Tempo fa scrissi di Terra Naomi. Si tratta di una ragazza americana che grazie ad una canzone scritta ed interpretata da lei sessa è riuscita, con youtube, a farsi conoscere tanto da firmare un contratto con una casa discografica che le ha fatto incidere un disco. Il grande pubblico l’avrà apprezzata anche per la sua performance al Wembley Stadium durante il Live Heart. Il brano sta girando anche nelle radio italiane e pare proprio che la sua strada sia tutta in discesa.
Beh solo oggi scopro che ha pubblicato sempre su youtube il suo video ufficiale che lei stessa ha voluto girare con la partecipazione della comunità di persone che su youtube l’hanno votata e sostenuta. Fattostà che il video con il quale ha iniziato è sempre lì e continua ad attirare ragazzi che si cimentano in cover sempre più apprezzabili.
Quello di Terra Naomi è solo l’ultimo esempio dell’effetto virale di cui la rete è dotata e con il quale le cose belle ed apprezzate riescono a fare il giro del mondo e a coinvolgere una miriade di persone di paesi, culture e colori diversi.
Quando ci penso a come sta cambiando il mondo con la rete, rimango sempre, puntualmente, inesorabilmente stupito. L’ultimo eclatante esplicito è la protesta pacifica dei monaci buddisti del Burma. La storia sta facendo il giro del mondo e sta dimostrando come si possa combattere un regime autoritario con la protesta pacifica e con Internet. Già, se non fosse stato per la rete non avremmo visto le immagini o i video che stanno facendo il giro del mondo e che stanno facendo vedere ciò che accade in questa nazione. Capite bene che essendo un regime il controllo dei mezzi di comunicazione è pressoché totale. La rete a questo punto si trasforma in uno strumento di democrazia e in uno strumento di informazione allo stesso tempo.
Non a caso la notizia di oggi è che il governo di Yangon ha limitato l’utilizzo della rete imponendo agli Internet caffè di chiudere e diminuendo di molto la velocità delle connessioni commerciali alla rete. Se però qualcuno si sta mobilitando è anche e soprattutto grazie allo scalpore che questa storia sta facendo.
Insomma pensavo a tutte queste cose e provavo ad immaginare come le prossime generazioni potranno davvero cambiare il corso degli eventi grazie alla loro naturale predisposizione per l’utilizzo di questi strumenti. Quelle generazioni avranno la connettività e la connettività in mobilità scritta nel DNA. L’accesso alla rete diventerà sempre più semplice e soprattutto abbraccerà la quasi totalità delle persone del mondo. A quel punto le cose si potranno cambiare davvero dal basso, così come raccontava una volta qualcuno.
Ecco che di fronte a queste cose, mi fa rabbia sentire parlare degli ignoranti, presuntuosi e corrotti caproni che utilizzano un mezzo corrotto almeno quanto lo sono loro per dire stupidaggini e fare mala informazione.
Ho sempre avuto un sogno. Quello di riuscire a vivere abbastanza per vedere come sarà il mondo che immagino e se qualcosa potrà cambiare. Nel frattempo mi accorgo che qualcosa cambia ogni giorno e che forse quel futuro arriverà prima di quanto crediamo.
Per il mio corso di Cultura dei Nuovi Media, c'è un sito dedicato. Mi trovate anche su questi Social Network: Twitter, FriendFeed, Facebook, Linkedin o Flickr. Sono anche appassionato di Fotografia. Qui trovate i miei scatti.
Ovviamente potete anche scrivermi una mail: giovanni.calia [at] gmail.com
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