Credo che il mese di Dicembre e quello di Agosto abbiano molto più in comune di quanto si pensi.
Qui molti di voi si divideranno in due parti, quelli che fanno iniziare il nuovo anno con l’autunno e quelli che fanno corrispondere l’anno solare a quello lavorativo. Io sono più per la prima ipotesi, per questo motivo sto per scrivere cose che normalmente si fanno in prossimità dell’anno nuovo (quello solare).
Tutto nasce da un pensiero di ieri sera in cui mi sono chiesto cosa ci saremmo dovuti aspettare da qui al prossimo autunno. Bè, qualche idea ce l’ho, provo a raccontarvela.
- Il prossimo anno sarà l’anno delle elezioni americane. Questo evento sarà un piccolo terremoto mediatico e già stiamo gustando qualche effetto. Basti pensare che quello che è successo fin’ora negli States non è altro che un accenno. In questo senso le ripercussioni nel vecchio continente saranno forti. Da quest’autunno la campagna elettorale si farà davvero calda e tutto si giocherà sul potere dei media di “sedurre” il pubblico. Con molta probabilità assisteremo ad una sconfitta dei media tradizionali in favore di quelli cosiddetti “Nuovi e Sociali” (anche se tanto nuovi non lo sono più). Credo che osservare bene quello che accadrà durante la campagna elettorale potrà sicuramente fare luce sui possibili scenari futuri dei nostri paesi.
- In Italia il prossimo sarà l’anno di Beppe Grillo che vi piaccia o no. E molto di questo sarà dovuto all’evento di cui sopra. Se le cose non cambiano Grillo non potrà che portare avanti i suoi progetti che fino ad ora sono stati solamente accennati, il tutto con ripercussioni sulla nostra società e sulla nostra politica. Ovviamente questo non può essere che un bene.
- Sarà anche l’anno delle TV indipendenti via Web che inizieranno la loro fase pionieristica, mentre verranno lanciate sul mercato le versioni definitive delle IPTV che prolificheranno solo quando finalmente verranno installate nei decoder/lettori/media center/apple tv/televisori classici. Per quanto innovative non potranno raggiungere un mercato di massa a causa della difficoltà di utilizzo dello strumento. Per molti di voi sembra normale mettere un pc in salotto che faccia da media center, ma sappiate che non lo è affatto. E’ una cosa da Geek e il telespettatore medio non ci pensa neanche.
- Sarà l’anno della definitiva discesa in campo delle pubblicità nei video. Molto di quello che sarà è già sotto i riflettori, ma stando a quello che dicono gli analisti, il mercato crescerà di molto nei prossimi mesi.
- Sarà l’anno dei Barcamp ragionati. Il fenomeno secondo me si placherà un po’ a tutto vantaggio della qualità dei contenuti, della visibilità dell’evento e della varietà di pubblico. Credo che molti dei BarCamp che ci sono stati (a quasi un anno dal primo) si ripeteranno e lo faranno in grande stile, ma saranno pochi rispetto alle ondate degli ultimi tempi. Credo che alcuni appuntamenti potrebbero diventare fissi e ingrandirsi a tal punto da coinvolgere un pubblico più ampio ed eterogeneo, che siano BarCamp orizzontali o verticali.
- Sicuramente sarà l’anno dei telefoni touch, ma non sarà l’anno dell’iPhone. L’enfasi e l’entusiasmo degli ultimi tempi su questo dispositivo mobile sono stati sicuramente sovradimensionati rispetto a quello che poi è il costoso oggettino della Apple. Non dimenticatevi quando parlate di iphone di prendere in mano i dati di vendita di Nokia o Motorola e fare un esame del tasso di penetrazione in questo mercato del telefono Apple. Stiamo parlando di inezie, ma nonostante questo, nonostante i numeri relativamente bassi, l’iPhone sta facendo strada e il prossimo anno sarà l’anno degli smartphone. Peccato che non si riesca a vedere ancora niente nel settore dei servizi per questi dispositivi e non si capisce ancora il perchè. Quello che c’è viene dalla rete, ma è troppo poco visibile. Ormai il lavoro delle società di telecomunicazione non è tanto quello di proporre servizi innovativi,quanto di frenare l’impeto dei servizi della rete che premono per entrare in gioco nel grande pubblico.
- In generale è abbastanza chiaro che il mercato dei servizi crescerà e che la società dell’industria non è più affar nostro, al contrario di quello che ancora si ostinano a farci credere le TV. Perchè non lasciare che i beni materiali li producano altri (che hanno costi molto più bassi) concentrandoci su prodotti di qualità/nicchia e sui servizi, campo nel quale siamo ancora leader?
- UPDATE: Ovviamente mi ero dimenticato di inserire il motivo per cui ho deciso di fare il post :). In questi giorni ho la testa altrove. Ad ogni modo questo motivo ha un nome e si chiama Wi-Max.
Il prossimo anno infatti dovremmo riuscire a vedere le prime connessioni utilizzando questo sistema anche se, come al solito, le prime antenne saranno posizionate nei centri con densità di popolazione più alta. La scarsa necessità di una rete di infrastrutture capillare, potrebbe riuscire però a far sviluppare più velocemente la copertura totale del territorio, ma molto di questo dipenderà dalle regole che il Ministero delle Telecomunicazioni imporrà in fase di emanazione delle licenze. Un altro ruolo importante lo svolgerà il mercato che dovrà stabillire i prezzi degli apparecchi ricetrasmittenti e soprattutto i prezzi dei servizi erogati. Staremo a vedere. In ogni caso la nostra attesa non sarà lunga. Quella che doveva essere la fase di assegnazione delle licenze di giugno è stata spostata ad inizio autunno quindi, a scanso di ulteriori slittamenti, ci dovremmo quasi essere.
Per ora non mi viene in mente altro. Voi che pensate a tal proposito? Avete delle vostre idee? Anche a proposito di altri settori. Sarebbe bello raccogliere le nostre visioni futuribili per poi fra un anno riguardarle e riflettere sul nostro modo di vedere il futuro.





Questo sarò l’anno in cui la popolazione prenderà coscienza che l’energia non è infinita e che il petrolio a basso prezzo scomparirà.
Questo sarà il vero terremoto (se ci ho preso naturalmente).
A tal proposito sono rimasto positivamente turbato leggendo la situazione energetica in Islanda. il 99,9% dell’energia prodotta è rinnovabile ed entro il 2050 per legge tutte le auto e i motori a scoppio dovranno essere sotituiti da celle a combustibile per alimentazione ad idrogeno.
Quando sento ste cose e guardo quello che succede qui mi incazzo enormemente.
Spero sia l’anno in cui la gente capisce che Grillo è un qualunquista
Sarà pure qualunquista, sono d’accordo, ma ha il potere di mobilitare le genti. Starà cavalcando l’onda, sarà populista, qualunquista o quello ch volete, ma la gente si sta svegliando dal torpore mentale in cui vivevamo grazie all’assenza di alternative di controinformazione visibili come lui.
A me non sta troppo simpatico, ma muove le acque, e ritengo sia un bene.