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	<title>Comments on: L&#8217;autorevolezza dei sistemi di misurazioni inutili</title>
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	<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 23:52:10 +0000</pubDate>
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		<title>By: Claudio Vaccaro</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-22365</link>
		<dc:creator>Claudio Vaccaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 22:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>Già, il lifestream non è misurabile. Uno vive sul web come vive nella vita, a volte anche solo per pura passione e senza occuparsi di classifiche e tornaconti. L'autorevolezza nemmeno, almeno fino a questo momento. E' chiaro che non è solo una questione di backlinks. Ma ricordiamoci che non esistono solo le persone sul web, ci sono anche le aziende. E a quelle interessa eccome trovare IL sistema. Non sarà forse un tema affascinante su cui arrovellarsi? D'altra parte a noi ci piace, arrovellarci. E' un po' come la faccenda del mega-aggregatore sociale (il lifestream-aggregator). La questione della misurabilità (verosimile) resterà una delle due killer apps dei prossimi tempi. Qualcosa mi dice che Big "G" ci sta pensando :)...Ciao e complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, il lifestream non è misurabile. Uno vive sul web come vive nella vita, a volte anche solo per pura passione e senza occuparsi di classifiche e tornaconti. L&#8217;autorevolezza nemmeno, almeno fino a questo momento. E&#8217; chiaro che non è solo una questione di backlinks. Ma ricordiamoci che non esistono solo le persone sul web, ci sono anche le aziende. E a quelle interessa eccome trovare IL sistema. Non sarà forse un tema affascinante su cui arrovellarsi? D&#8217;altra parte a noi ci piace, arrovellarci. E&#8217; un po&#8217; come la faccenda del mega-aggregatore sociale (il lifestream-aggregator). La questione della misurabilità (verosimile) resterà una delle due killer apps dei prossimi tempi. Qualcosa mi dice che Big &#8220;G&#8221; ci sta pensando :)&#8230;Ciao e complimenti.</p>
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		<title>By: Zio Burp</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17336</link>
		<dc:creator>Zio Burp</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 20:59:59 +0000</pubDate>
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		<description>L'autorevolezza di un blog si misura leggendolo, confrontando, commentando, conoscendo la persona che c'è dietro. Quanti blog ci sono? Uhm tantini, già. Sì, è un lavoro lento, costante. Cioè è un lavoro immane, impossibile. Appunto: è uno sporco lavoro, ma non c'è classifica che tenga. 
E Iddio benedica gli aggregatori.
Amen.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autorevolezza di un blog si misura leggendolo, confrontando, commentando, conoscendo la persona che c&#8217;è dietro. Quanti blog ci sono? Uhm tantini, già. Sì, è un lavoro lento, costante. Cioè è un lavoro immane, impossibile. Appunto: è uno sporco lavoro, ma non c&#8217;è classifica che tenga.<br />
E Iddio benedica gli aggregatori.<br />
Amen.</p>
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		<title>By: Giovanni Calia</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17296</link>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 07:57:13 +0000</pubDate>
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		<description>Attenzione, non sto dicendo che quello che dici è sbagliato. Sto dicendo che quello che dici non è sempre vero. Quello che dice Giuseppe non è sbagliato, ma non credo sia una regola universale.
Ci sono alcuni tipi di blogosfere che non ragionano in questo modo. Prendi la comunità di teenager (ma è solo un esempio). Normalmente il livello di popolarità non viene espresso con dei link, ma con dei commenti o con le visite più frequenti. Il link insomma è un sistema di valutazione della popolarità abbastanza relativo.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Attenzione, non sto dicendo che quello che dici è sbagliato. Sto dicendo che quello che dici non è sempre vero. Quello che dice Giuseppe non è sbagliato, ma non credo sia una regola universale.<br />
Ci sono alcuni tipi di blogosfere che non ragionano in questo modo. Prendi la comunità di teenager (ma è solo un esempio). Normalmente il livello di popolarità non viene espresso con dei link, ma con dei commenti o con le visite più frequenti. Il link insomma è un sistema di valutazione della popolarità abbastanza relativo.</p>
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		<title>By: Francesco Goffredo</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17289</link>
		<dc:creator>Francesco Goffredo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 07:10:26 +0000</pubDate>
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		<description>"Quanto poi la storia del blog più o meno visitato a seconda della veridicità e dell’interesse generato dalle cose che scrive, bè anche lì ho dei dubbi." 

E che faccio, perdo tempo a navigare su un blog per noia?

Pur se son passati 3 anni, l'articolo "Lo sai quanto vale il tuo link?" di Granieri, lo vedo aggiornatissimo, pienamente in accordo con questa tesi:
 
“La popolarità è il risultato di una preferenza accordata non da una, ma da centinaia di persone”
“La popolarità va riconquistata ogni giorno”
“La popolarità di un blogger cresce (o diminuisce) quotidianamente in funzione di ciò che dice, di come stabilisce le sue relazioni. Si modifica in funzione delle opinioni di cui è capace e dell'efficacia con cui riesce a esprimerle. Il capitale dell'individuo in Rete coincide con il suo capitale culturale ed espressivo, che viene condiviso e valutato sotto forma di opinione e di visione del mondo. E il mondo (quello connesso, almeno) ogni giorno lo giudica e gli impone una rilevanza (in termini di link) in base al suo giudizio.”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quanto poi la storia del blog più o meno visitato a seconda della veridicità e dell’interesse generato dalle cose che scrive, bè anche lì ho dei dubbi.&#8221; </p>
<p>E che faccio, perdo tempo a navigare su un blog per noia?</p>
<p>Pur se son passati 3 anni, l&#8217;articolo &#8220;Lo sai quanto vale il tuo link?&#8221; di Granieri, lo vedo aggiornatissimo, pienamente in accordo con questa tesi:</p>
<p>“La popolarità è il risultato di una preferenza accordata non da una, ma da centinaia di persone”<br />
“La popolarità va riconquistata ogni giorno”<br />
“La popolarità di un blogger cresce (o diminuisce) quotidianamente in funzione di ciò che dice, di come stabilisce le sue relazioni. Si modifica in funzione delle opinioni di cui è capace e dell&#8217;efficacia con cui riesce a esprimerle. Il capitale dell&#8217;individuo in Rete coincide con il suo capitale culturale ed espressivo, che viene condiviso e valutato sotto forma di opinione e di visione del mondo. E il mondo (quello connesso, almeno) ogni giorno lo giudica e gli impone una rilevanza (in termini di link) in base al suo giudizio.”</p>
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		<title>By: valentina o</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17268</link>
		<dc:creator>valentina o</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 22:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>ciao giovanni,
leggo con grande piacere questo tuo post e i commenti che seguono. Per studio/lavoro da un po' rifletto sulla rete e sulle tematiche che proponi, da un punto di vista, diciamo, sociologico. 

Così, ho sempre sentito riflettere sull'identità come concetto multidimensionale, oggi composto dall'insieme dell'identità off-line e di quella online.
L'identità off line è stata molto studiata, considerandola la risultante delle varie sfere in cui si declina (intima, sociale, pubblica, politica, etnica, sessuale ecc...): un sistema, o un processo, complesso ma comunque integrato. Come dire, uova, burro, farina e lievito che mescolati insieme e cotti a puntino fanno una buona torta.
L'identità online invece è stata il più delle volte considerata a compartimenti stagni (soprattutto da un punto di vista metodologico): prima le chat e i forum, poi i blog, second life, ora twitter e filckr ecc... Come dire, uova, farina, burro e lievito che sono potenzialmente una torta, che però nessuno mischia e cuoce. 

Ammetto di essermi a mia volta posta da questo punto di vista. Il tuo post mi ha fatto proprio riflettere su questo. 

Sarebbe forse meglio riflettere sull'identità che complessivamente emerge dalle sue varie declinazioni, anche da un punto di vista metodologico, e quindi abbandonare l'idea di contare, quantificare, suddividere un terreno creando dei confini fittizi.
E poi, certo, considerare sempre le due identità , off e online, come due aspetti di un più ampio sistema.

Scusa le metafore, ma ho giusto giusto bruciato una torta...
:)
valentina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao giovanni,<br />
leggo con grande piacere questo tuo post e i commenti che seguono. Per studio/lavoro da un po&#8217; rifletto sulla rete e sulle tematiche che proponi, da un punto di vista, diciamo, sociologico. </p>
<p>Così, ho sempre sentito riflettere sull&#8217;identità come concetto multidimensionale, oggi composto dall&#8217;insieme dell&#8217;identità off-line e di quella online.<br />
L&#8217;identità off line è stata molto studiata, considerandola la risultante delle varie sfere in cui si declina (intima, sociale, pubblica, politica, etnica, sessuale ecc&#8230;): un sistema, o un processo, complesso ma comunque integrato. Come dire, uova, burro, farina e lievito che mescolati insieme e cotti a puntino fanno una buona torta.<br />
L&#8217;identità online invece è stata il più delle volte considerata a compartimenti stagni (soprattutto da un punto di vista metodologico): prima le chat e i forum, poi i blog, second life, ora twitter e filckr ecc&#8230; Come dire, uova, farina, burro e lievito che sono potenzialmente una torta, che però nessuno mischia e cuoce. </p>
<p>Ammetto di essermi a mia volta posta da questo punto di vista. Il tuo post mi ha fatto proprio riflettere su questo. </p>
<p>Sarebbe forse meglio riflettere sull&#8217;identità che complessivamente emerge dalle sue varie declinazioni, anche da un punto di vista metodologico, e quindi abbandonare l&#8217;idea di contare, quantificare, suddividere un terreno creando dei confini fittizi.<br />
E poi, certo, considerare sempre le due identità , off e online, come due aspetti di un più ampio sistema.</p>
<p>Scusa le metafore, ma ho giusto giusto bruciato una torta&#8230;<br />
 <img src='http://estrablog.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
valentina</p>
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	<item>
		<title>By: Giovanni Calia</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17265</link>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 20:46:19 +0000</pubDate>
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		<description>hehe.. allora l'hai  presa anche tu? ma lo sai che io non ce l'ho? spero ne abbia presa una mia madre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hehe.. allora l&#8217;hai  presa anche tu? ma lo sai che io non ce l&#8217;ho? spero ne abbia presa una mia madre.</p>
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		<title>By: Alfredo</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17264</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 20:36:19 +0000</pubDate>
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		<description>Io un'autorità????
Dai non scherziamo!!!
Piuttosto guarda con quale maglia mi sono aggirato per Creta http://www.flickr.com/photos/8491788@N05/846182430/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io un&#8217;autorità????<br />
Dai non scherziamo!!!<br />
Piuttosto guarda con quale maglia mi sono aggirato per Creta <a href="http://www.flickr.com/photos/8491788@N05/846182430/" rel="nofollow" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/comment/www.flickr.com');">http://www.flickr.com/photos/8491788@N05/846182430/</a></p>
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		<title>By: Giovanni Calia</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17263</link>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 20:33:34 +0000</pubDate>
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		<description>Alfredo per fortuna che c'è qualcuno come te in grado di recepire il vero valore conversazionale e di comunicazione sociale che strumenti come questo riescono ad esprimere.
Sarebbe bello pensare a qualcosa da poter fare in questa direzione con il supporto di un autorità come quella che tu in questo momento rappresenti. Le idee sono davvero molte, almeno da parte mia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alfredo per fortuna che c&#8217;è qualcuno come te in grado di recepire il vero valore conversazionale e di comunicazione sociale che strumenti come questo riescono ad esprimere.<br />
Sarebbe bello pensare a qualcosa da poter fare in questa direzione con il supporto di un autorità come quella che tu in questo momento rappresenti. Le idee sono davvero molte, almeno da parte mia.</p>
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		<title>By: Alfredo</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17262</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 20:21:14 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Giovanni, leggo sempre volentieri il tuo blog perchè ci trovo informazioni "tecniche", fondamentali per un imbranato del 2.0 come me.
Ma anche perchè ci trovo riflessioni interessanti su questo mondo che sto scoprendo in questi giorni.
Non ho una conoscenza del mezzo tale da esprimere giudizi approfonditi, però sono d'accordo con te (e con Catepol) quando dite che l'identità virtuale dei blog rappresenta solo una parte dell'identità virtuale del blogger.
Lo stesso, in fondo, accade nella vita reale. L'identità di ciascuno di noi è costituita dai nostri legami familiari, dal nostro lavoro, dalle nostre amicizie, dalle nostre passioni e dai diversi mezzi che scegliamo per esprimerli.
Ecco, il blog lo vedo come uno dei tanti mezzi. 
Come hai appena scritto in un commento sul mio blog, Giovanni, secondo me questo mezzo deve interagire con quelli tradizionali per diventare sempre più efficace e per far giungere i contenuti che propone anche "alla popolazione oppressa dal digital divide".
Nel mio piccolo ci provo.

P.S. Grazie per i complimenti sul servizio. Domani ne vedrai uno sull'inquinamento da ozono, su segnalazione di Astronik!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giovanni, leggo sempre volentieri il tuo blog perchè ci trovo informazioni &#8220;tecniche&#8221;, fondamentali per un imbranato del 2.0 come me.<br />
Ma anche perchè ci trovo riflessioni interessanti su questo mondo che sto scoprendo in questi giorni.<br />
Non ho una conoscenza del mezzo tale da esprimere giudizi approfonditi, però sono d&#8217;accordo con te (e con Catepol) quando dite che l&#8217;identità virtuale dei blog rappresenta solo una parte dell&#8217;identità virtuale del blogger.<br />
Lo stesso, in fondo, accade nella vita reale. L&#8217;identità di ciascuno di noi è costituita dai nostri legami familiari, dal nostro lavoro, dalle nostre amicizie, dalle nostre passioni e dai diversi mezzi che scegliamo per esprimerli.<br />
Ecco, il blog lo vedo come uno dei tanti mezzi.<br />
Come hai appena scritto in un commento sul mio blog, Giovanni, secondo me questo mezzo deve interagire con quelli tradizionali per diventare sempre più efficace e per far giungere i contenuti che propone anche &#8220;alla popolazione oppressa dal digital divide&#8221;.<br />
Nel mio piccolo ci provo.</p>
<p>P.S. Grazie per i complimenti sul servizio. Domani ne vedrai uno sull&#8217;inquinamento da ozono, su segnalazione di Astronik!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanni Calia</title>
		<link>http://estrablog.net/2007/07/24/lautorevolezza-dei-sistemi-di-misurazioni-inutili/#comment-17259</link>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 19:10:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ad ogni modo il caso di Beppe Grillo è emblematico e credo che possa risultare molto ineressante per chi studia queste dinamiche. Se la teoria della suddivisione della reputazione in tante parti quanti sono gli strumenti che utilizziamo online è vera, è anche vero che c'è chi si è approcciato al mondo della rete con una reputazione "analogica" già elevata che si trasforma automaticamente in digitale (e quindi sfrutta i metodi di socializzazione digitali con relativi vantaggi e svantaggi).
E' ben diverso il lavoro che ha fatto colui che la sua identità digitale se l'è costruita partendo, per così dire, da zero.
Sono metodologie diverse, strumenti diversi, e media diversi.
Ma il discorso mi pare interessante e andrebbe approfondito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ogni modo il caso di Beppe Grillo è emblematico e credo che possa risultare molto ineressante per chi studia queste dinamiche. Se la teoria della suddivisione della reputazione in tante parti quanti sono gli strumenti che utilizziamo online è vera, è anche vero che c&#8217;è chi si è approcciato al mondo della rete con una reputazione &#8220;analogica&#8221; già elevata che si trasforma automaticamente in digitale (e quindi sfrutta i metodi di socializzazione digitali con relativi vantaggi e svantaggi).<br />
E&#8217; ben diverso il lavoro che ha fatto colui che la sua identità digitale se l&#8217;è costruita partendo, per così dire, da zero.<br />
Sono metodologie diverse, strumenti diversi, e media diversi.<br />
Ma il discorso mi pare interessante e andrebbe approfondito.</p>
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