Jakob Nielsen ha detto la sua sui blog. Robert Scoble, che vive a pane e blog, se ne è risentito ed ha risposto per le rime.
Quello che sostiene Nielsen è che la pratica del blogging stia degenerando e l’approccio migliore potrebbe essere improntato sulla generazione del minor rumore di fondo possibile, con pochi post e grande qualità, poco tempo per i commenti e più tempo per gli approfondimenti. Non parole a profusione, ma interventi puntuali e qualitativi. Il tutto è stato spiegato con tanto di diagrammi e dimostrazioni numeriche. Da leggere:
You probably already know my own Internet strategy, so it might not surprise you that I recommended that he should instead invest his time in writing thorough articles that he published on a regular schedule. Given limited time, this means not spending the effort to post numerous short comments on ongoing blogosphere discussions
Scoble la vede esattamente nel modo opposto e si chiede perchè Nielsen abbia scritto con così tante parole quel che un bravo blogger avrebbe invece riassunto con un post semplice e diretto. Da leggere anche questo:
- Dont do quick posts like Scoble
- Dont risk being an idiot like Scoble
- Dont put comments on your idiocy like Scoble
- Dont link to other idiots like Scoble
via [edit]
Voi da che parte state?





Istintivamente sto dalla parte di Scoble (e devo ancora trovare una persona che non abbia una certa antipatia per Nielsen, pur ammirandolo). Però non tutto ciò che Nielsen dice è sbagliato. Lui parla sostanzialmente di vendere la propria competenza scrivendo ponderosi white paper. E se si parla di compravendita di contenuti / informazioni, è ovvio che la quasi totalità dei compratori vuole qualcosa di più strutturato, anche se magari dà soltanto l’impressione di essere più “pensato”. Se sei un genio che riesce a sintetizzare in 3000 parole quello che Nielsen scriverebbe in 300000, ben venga, ma a colpo d’occhio chi si farà i soldi è sempre quello che ne scrive 300000 con grande scorno dei blogger più o meno ispirati. Certo, se si parla di dire la propria con sintesi ed ironia e di accattivarsi il lettore senza stancarlo, allora Nielsen potrebbe tranquillamente impiccarsi. E del resto conclude il suo articolo dicendo “non fate come me”. A volte Nielsen è veramente fuori come un balcone!