“Diceva Eco che Buongiorno ha successo perché guardandolo in televisione “nessuno si sente inferiore a lui”. Ebbene: se gli autori dei blog hanno successo perché sono “persone come noi”, allora il nuovo medium è qualitativamente un passo avanti.” *


Screenshot della diretta multipla realizzata da Tommaso Tessarolo con Mogulus (con i CEO di mogulus che guardavano il test da New York)

Suzukimaruti che realizza strepitosi mashup mediatici unendo radio via etere, streaming live, chat, skype, telefono, sms e twitter.
Questi sono solo due dei numerosi appuntamenti fruibili via web che si possono vedere online. La crescita è esponenziale e presto avremo davvero molta difficoltà ad organizzarci il palinsesto. Siete pronti a lasciar perdere la vecchia e malsana TV? Siete pronti a cambiare canale?





Hai perfettamente ragione. Noto in giro lo stesso fermento che c’era negli anni ‘70 sulle radio.
ciao
z
Ciao Giovanni,

anche io ho notato lo stesso fermento registrato da Zeno. Le situazioni però sono diverse, e ti invito ad approfondirlo in un prossimo post
detto questo, sul bottone “contatti” c’è una sgrammaticatura
quale sgrammaticatura?
Giovanni, penso che il discriminante possa essere sull’offerta potenzialmente illimitata del web (nn esistono frequenze limitate) e dai costi deicsamente bassi per poter metter su qualcosa in streaming.
ciao
z
ovviamente, ma non solo. La teoria della lunga coda è più che mai applicabile in questo caso. Anche la TV di settoriale (il satellite per esempio), per quando di nicchia, in confronto a questa è generalista. Certo è che la qualità ed i mezzi devono essere migliorati…ma di questo passo ci arriveremo presto.