Fenomenologia delle “persone come noi”

“Diceva Eco che Buongiorno ha successo perché guardandolo in televisione “nessuno si sente inferiore a lui”. Ebbene: se gli autori dei blog hanno successo perché sono “persone come noi”, allora il nuovo medium è qualitativamente un passo avanti.” *

Screenshot della diretta multipla realizzata da Tommaso Tessarolo con Mogulus (con i CEO di mogulus che guardavano il test da New York)

Suzukimaruti che realizza strepitosi mashup mediatici unendo radio via etere, streaming live, chat, skype, telefono, sms e twitter.

Questi sono solo due dei numerosi appuntamenti fruibili via web che si possono vedere online. La crescita è esponenziale e presto avremo davvero molta difficoltà ad organizzarci il palinsesto. Siete pronti a lasciar perdere la vecchia e malsana TV? Siete pronti a cambiare canale?

Make Current

5 Commenti per “Fenomenologia delle “persone come noi””


  1. 1 zeno

    Hai perfettamente ragione. Noto in giro lo stesso fermento che c’era negli anni ‘70 sulle radio.

    ciao
    z

  2. 2 Andrea C

    Ciao Giovanni,
    anche io ho notato lo stesso fermento registrato da Zeno. Le situazioni però sono diverse, e ti invito ad approfondirlo in un prossimo post :)
    detto questo, sul bottone “contatti” c’è una sgrammaticatura ;)

  3. 3 Giovanni Calia

    quale sgrammaticatura? ;)

  4. 4 zeno

    Giovanni, penso che il discriminante possa essere sull’offerta potenzialmente illimitata del web (nn esistono frequenze limitate) e dai costi deicsamente bassi per poter metter su qualcosa in streaming.

    ciao
    z

  5. 5 Giovanni Calia

    ovviamente, ma non solo. La teoria della lunga coda è più che mai applicabile in questo caso. Anche la TV di settoriale (il satellite per esempio), per quando di nicchia, in confronto a questa è generalista. Certo è che la qualità ed i mezzi devono essere migliorati…ma di questo passo ci arriveremo presto.

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