Matera sta vivendo uno straordinario periodo di creatività ed entusiasmo cinematrografico post Gibson. In realtà questa passione era diffusa già da molto prima che arrivasse Gibson, ma “The Passion” può essere identificato come il momento in cui più si è sviluppata maggiormente quella”passione” cinematografica che oggi sta dando tante soddisfazioni alla città e alla Lucania. Ovviamente la possibilità di avere a portata di mano un posto magico come quello e la progressiva penetrazione delle tecnologie sta aiutando molto.
Ultimo “caso” cittandino è stato il documentario di Clarissa Cappellani “Il lato grottesco della vita“, vincitore al Torino Film Festival 2006 del premio Cipputi come miglior film sul mondo del lavoro.
Ovviamente stanno riscuotendo sempre più successo le manifestazioni sui cortometraggi e sulle produzioni indipendenti, il “Lucania film festival” e “La notte dei corti viventi” sono solo alcuni esempi. Nel frattempo ci sono case di produzione cinematografica che si stanno specializzando soprattutto in questo settore.
Ma tutto questo non è sufficiente perchè c’è un errore di fondo.
La grossa promozione avviene in rete e grazie alla rete, ed è proprio qui l’errore. Questi format sono ideali per essere fruiti attraverso la rete ed è per questo che credo siano molto più adatti a questo media che alla TV o al cinema. La rete non dovrebbe essere solo uno strumento di promozione, ma il media attraverso cui fruire questi contenuti. Per questo motivo sto pensando a qualcosa che va in questo senso e nel frattempo mi sto attivando per cercare di portare queste produzioni in luoghi più autorevoli. Vediamo se ci riesco.
Per ora posso solo proporvi (in maniera molto rozza) alcuni dei corti che ho trovato su youtube, ma presto ne arriveranno molti altri.
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Il bellisimo documentario “Il lato grottesco della vita” non è di Clarissa Cappellani ma di Federica Digiacomo!
Schusami the wolf, ma ho trovato questa informazione sul sito del festival del cinema di torino, dove il film ha vinto il premio.