Negroponte vs INTEL

Avevo già parlato dello splendido progetto di Nicholas Negroponte: One Laptop per Child.

Il progetto va avanti, ma è successo qualcosa di molto sgradevole. Come già detto Negroponte aveva stipulato degli accordi con AMD, Google, NewsCorp e Redhat per produrre il suo laptop da 100$ in distribuzione nelle scuole dei paesi sottosviluppati che promuovono l’iniziativa No Profit.

E’ successo però che Intel e Microsoft si siano accordate per produrre un PC con le stesse caratteristiche di quello già sviluppato da Negroponte. Lo hanno chiamato Classmate PC. Le differenze tra i due prodotti sono sostanzialmente tre: il produttore, il software con cui questo viene distribuito (il primo con una versione ottimizzata di Linux, il secondo ovviamente con Windows) ed il prezzo (il primo 176$ contro i 200$ del secondo). Il vero grosso problema è che mentre Negroponte ha fondato un’associazione No Profit per distribuire il suo laptop, Intel lo fa ovviamente con tutte le intenzioni di guadagnarci su.

L’accusa di Negroponte è chiara: “Intel ha compromesso la missione. Otellini dovrebbe vergognarsi. Se non fosse per loro avremmo già distribuito 3 milioni di pezzi”. Alla base di questa decisione di Intel c’è (secondo Otellini) la possibilità di perdere quote di mercato nel settore dei PC low-cost.

Questa manovra di Intel e Microsoft non può che suscitare in me un po’ di nervosismo. Qualcuno potrebbe pensare non possa far altro che bene. La concorrenza è l’anima del commercio no? Bè, in questo caso il gioco non è alla pari. Si tratta di uno scontro tra un associazione No Profit contro una (anzi due) aziende più che a favore del Profit. Ma questo è l’aspetto più insignificante della vicenda. Quello che mi da maggiormente fastidio è l’appropriazione di un meritevole ideale a scopo di lucro.

Le grosse aziende non si possono certo perdere l’occasione di penetrare in un mercato in pieno sviluppo economico, ma siamo sicuri che questo comportamento giovi a quello che le aziende definiscono banalmente come “Target”?

In questo caso lo scontro non è meramente economico. Si sta giocando una battaglia tra calcolatori e filantropi, tra cultura open e cultura proprietaria.

Io supporto in pieno le parole di Negroponte. Voi come la pensate?

Make Current

1 Commento per “Negroponte vs INTEL”


  1. 1 Wick

    Penso che, come al solito, la Microsoft dovrebbe vergognarsi.

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