Geo-Social-Networking

Il blog non è altro che un insieme di forze che aggregano informazioni e gettano ponti. Ma il cuore del medium è la conversazione, la discussione continua, il bisogno di comunicare. E’ una tecnologia abilitante che ci permette di migliorare la conversazione grazie all’abbattimento dello spazio fisico, alla velocità e alla condivisione delle informazioni.

Questa di Kurai è una delle più belle definizioni di blog che ho letto anche perchè centra in pieno l’essenza di questo media.

L’Urban Blog invece, come molti sanno, è un mezzo per comunicare un territorio, ma lo è più degli altri perchè incentra la sua comunicazione su questi presupposti.
In alcuni tipi di comunicazione, queste sono congetture fondamentali.
Si tratta di un Blog che mira a comunicare - con - una ben precisa porzione di territorio utilizzando i canali che l’attuale tecnologia mette a disposizione, ma soprattutto permette di sviluppare il dialogo attorno ad uno specifico ambito, rafforzando le relazioni tra i membri di una stessa comunità .
Che sia un’intera città , un singolo quartiere o una piccola strada, l’Urban Blog comunica una condizione in un preciso contesto territoriale dando però la possibilità di coinvolgere chi quel contesto lo vive.

Nell’era della comunicazione e della collaborazione, il blog è solo uno dei tanti strumenti che permettono di cambiare il ruolo passivo dei cittadini, trasformandoli in estensioni delle istituzioni e permettendogli, di conseguenza, di collaborare al miglioramento dei servizi di cui loro stessi dovranno usufruire.
L’Urban Blog può essere un ottimo sistema per comunicare il territorio e sempre più si sta affermando come mezzo di aggregazione, condivisione e memoria collettiva.

Le sue caratteristiche danno la possibilità di adattarlo a tutte quelle funzioni classiche di supporto al cittadino o all’impresa che, nel tempo, si sono dimostrate poco funzionali o totalmente inadatte al contesto. In secondo luogo permette di ampliare la sfera delle conoscenze espandendo il perimetro fisico della comunicazione locale, permettendo inoltre l’interazione tra soggetti diversi o anche lontani fisicamente tra di loro.
Si crea così, attorno al blog, quella che in gergo viene definita Social Network, ovvero un comunità costituita da un insieme di persone con gli stessi interessi.
In questo tipo di comunità tende a nascere un tessuto di relazioni e di collaborazioni, dove ogni membro della comunità arricchisce se stesso e tutti gli altri con uno scambio continuo di conoscenze e di competenze (la cosiddetta economia del dono).

In questo caso il fattore che unisce è l’appartenenza ad un luogo geograficamente delimitato intriso di una comune cultura e di una comune storia. Questo senso di appartenenza culturale codiviso ha però dei limiti: il mezzo.

Spesso le reti di relazioni si spezzano o si perdono a causa dell’incapacità di utilizzo di un mezzo complicato o a causa della difficoltà di vedere chiaramente dei rapporti sociali. Non sempre basta un blogroll per esprimere una relazione sociale e non sempre un commento può stabilire una relazione duratura. Se poi ci aggiungete l’ “arretratezza culturale” dovuta ad un pesante digital divide, il senso di smarrimento è ulteriormente amplificato.

Il BarCamp Materano ha sottolineato questi aspetti portando alla luce molti dei problemi causati da un fievole rapporto tra cittadini, istituzioni, territorio, rete e cultura della rete.

Tra le tante idee nate il 12 Maggio nei Sassi ce n’è una che sta procedendo spedita e che mira proprio a colmare questi vuoti, mettendo in relazione le persone, le istituzioni, le associazioni e le imprese in un modo diverso.

L’ idea è quella di ricreare un senso di appartenenza al territorio mediante la rete implementando un sistema in grado di definire delle relazioni salde e ben delineate: un Geo Social Network, di modo da creare all’interno del network una serie di microcosmi sociali a se stanti di facile riconoscimento e legati non solo da una relazione, ma da un’entità accomunante come un network locale.

Ecco che le caratteristiche dell’Urban Blog si distribuiscono all’interno di uno spazio più ampio capace di moltiplicare le sue peculiarità e di rafforzare i legami sottostanti.

Il progetto vedrà la luce presto. Seguirà una fase di test. La speranza è quella di esportare l’esperienza là dove ce n’è più bisogno coinvolgendo tutti gli attori di quel preciso ambito territoriale. Si tratta insomma di un occasione da non perdere sia per risolvere alcune problematiche ancora attuali, sia per avvicinare la gente “comune” ad una cultura della rete particolare, più vicina .

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