Il CitizenCamp è imminente e come molti sanno si terrà domani a Casalecchi di Reno (BO). Il tema sarà “le nuove tecnologie per promomuovere la cultura della cittadinanza - come vengono usate, come potrebbero essere usate“.
Io sarei dovuto essere lì e avrei dovuto portare con me una presentazione: “Il web incontra la cittadinanza e la cittadinanza incontra il web: nuovi modi per farsi sentire”. Purtroppo sono sopraggiunti impegni improrogabili che non mi permetteranno di passare il week-end a Bologna. Davvero un grosso peccato, ci tenevo molto, ma sono sicuro che lei non se la prenderà . Ad ogni modo le porgo ufficialmente le mie più sincere scuse.
Il fatto che non ci vada (ovviamente) non significa che non potete andarci voi, quindi invito tutti gli amici/lettori che si trovano in zona a fare un salto. Come al solito oltre a conoscere tanta gente si potranno ascoltare interventi interessanti e soprattutto si potrà passare una bella giornata in compagnia di tanti appassionati come noi. Se proprio non potete andarci, ma non volete perdervi l’evento, è possibile seguire la diretta dal sito lacittadeicittadini.org. Insomma, non avete scuse.
Dopo il polverone alzato da Bersani, gli operatori della telefoni mobile non sanno più con chi prendersela. Siccome gli utenti non potevano essere presi di mira apertamente (anche se qualcuno se ne frega), iniziano a prendersela con i poveri tabaccai.
I tabbaccai scioperano e siccome dal governo non possono andare a piangere, indovinate da chi vanno? Di nuovo dagli utenti. Sembra che le assunzioni nei reparti creativi di queste aziende siano in forte aumento. E già perchè ce ne vuole di fantasia per rubare i soldi in questo modo. L’ultima trovata è di Vodafone (azienda per cui ho lavorato qualche anno fa).
Nonostante la serietà della suddetta azienda e gli stipendi percepiti dalla stessa, mi tocca pubblicare un post di avvertimento per tutti coloro che si ritrovano una scheda Vodafone nel cellulare. Leggete bene quanto segue perchè a breve potreste ritrovarvi inconsapevolmente senza credito o con il conto in rosso. Continua ‘Vodafone: “tutto intorno a te … ma anche dentro le tue tasche”’
Il progetto Bloglab è partito. Apprendo che il 30 marzo presso la sede della facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma (in Via Principe Amedeo 184) ci sarà il seminario introduttivo del progetto.
Tutti i blogger o gli studenti di Scienze della Comunicazione della Sapienza e di Scienze Politiche di Firenze che volessero approfondire (per gli studenti ci sono crediti da acquisire), possono fare riferimento al blog del progetto.
L’incontro introduttivo è previsto per le ore 10:00 con conclusione alle ore 13:00.
L’ormai famosa utility Twitter è sotto assedio. La blogosfera sembra impazzita tanto che sono ormai diversi giorni che il tag “Twitter” è al primo posto tra i più cercati su Technorati.
Questo “baccano” è aumentato anche grazie alla presentazione di un mash-up in grado di visualizzare le nuove “twitterate” sulla mappa di google: Twittervision.
In questi giorni poi sièsviluppataunadiscussione dilagante sull’Information Overload dove molte delle riflessioni sono partite parlando proprio di Twitter.
Una piccola utility è stata capace di generare tutto questo.
Ma perchè proprio Twitter? Perchè è l’esempio di come si possa essere bombardati di informazioni spesso inutili, provocando un fenomeno definito egregiamente da Kurai:
E succede che oggi tendiamo ancora a farlo. È difficile uscire da quel brainframe, e adattarsi ad un nuovo schema nel quale, come ha spiegato Paolo con un efficace metafora, siamo noi i filtri, siamo noi a dover scegliere senza crucciarci di quello che passa. Se è importante, ripasserà .”
Vi lascio con un interrogativo: secondo voi il Web ed in particolare il Web 2.0 con il suo massiccio utilizzo di contenuti generati dagli utenti, può essere l’anticamera di un processo più profondo di cambiamento dell’approccio mentale alle informazioni circostanti nella società moderna? E non mi riferisco solo al web, ma più in generale allo sviluppo delle capacità cognitive di ognuno di noi nei prossimi tempi in diversi settori della società .
Sottolineo: il lavoro verrà ceduto alla comunità di wordpress. Se non siete in grado di lavorarci potete comunque dare il vostro contributo diffondendo la proposta.
State leggendo il Blog di Giovanni Calia, discepolo di un manipolo di storici blogger della scuola torinese. Questo blog è attivo dal 2003 ed affronta temi legati allo sviluppo tecnologico, ai media sociali, al Digital Divide e al rapporto tra il mezzogiorno e i nuovi media come veicolo di sviluppo economico. Maggiori informazioni su di me le trovate qui.
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