Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni. ...o quasi.
Sembrava essere questo il motto iniziale del gruppo di pazzi appassionati (me incluso) che si è ritrovato oggi a Milano, presso la facoltà di scienze turistiche della Bicocca, per il RItaliaCamp.
Iniziamo dall’organizzazione. Mi è sembrata molto buona. La struttura universitaria si adattava bene a questo tipo di evento. Una sola nota negativa: l’assenza di connettività , anche se non è dipeso dai bravissimi organizzatori perchè a dire il vero inizialmente c’era (grazie a FON). Successivamente qualcuno se n’è reso conto e ha chiuso il rubinetto. Peccato per gli ascoltatori sintonizzati in remoto e per coloro che volevano passare la giornata a twitterare.
Colpa della solita legge del cavolo. (Ma quando faremo qualcosa per cambiarla?!?).
Al problema si è ovviato mangiando e bevendo (vino soprattutto) gentilmente offerto da San Lorenzo. Nota: i biscotti alle olive sono davvero sublimi, vero Luca?
Finiti i commenti sull’organizzazione passo a raccontarvi come ho vissuto la giornata. Le prime impressioni sono state un po’ negative a dire il vero. Ho iniziato a seguire le presentazioni e mi sembravano fuori dal mondo. In pratica ognuno diceva la sua. Qualcuno (che non linko per non dargli troppa importanza) ha addirittura sostenuto che secondo lui uno dei problemi del turismo italiano è che al sud non si può applicare una logica di business turistico per via della mafia. La sua soluzione? Bisognerebbe eliminare la mafia. A quel punto ho preferito stare in silenzio e distrarmi giocando con il mac.
Ricordo a tutti he oggi dalle 10 alle 13 ci sarà il seminario di presentazione di BlogLab. Il seminario si terrà presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza.
Gli studenti romani conoscono bene dov’è, ma per chi non lo sapesse stiamo parlando dell’ Aula 9 della Caserma Sani (in Via Principe Amedeo 184). [Mappa].
Di seguito riporto delle informazioni utili dal blog del laboratorio. Il linguaggio è quello accademico e quindi poco bloggeresco..sorry.
Per quanto riguarda la facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, Università di Roma, BlogLab si configura come un laboratorio organizzato dalla cattedra di Organizzazione e gestione della comunicazione interattiva del Prof. Stefano Epifani, nell’ambito del quale i partecipanti possono acquisire, in funzione dell’impegno dimostrato, un massimo di quattro crediti (CFU). L’impegno previsto è di 20 ore di attività d’aula più 90 ore circa di lavoro individuale. Le attività si svolgeranno dalla prima metà di aprile alla fine di giugno.
Per quanto riguarda la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, BlogLab si configura come laboratorio facoltativo di integrazione alle attività didattiche dei corsi di Fonti e Processi Produttivi nel Giornalismo (Media e Giornalismo) e Sociologia delle Professioni dei Nuovi Media (Laura Specialistica in Comunicazione Strategica), del Prof. Antonio Sofi. La partecipazione al laboratorio, per quest’anno accademico, non dà ai partecipanti accesso a crediti formativi. Le attività (prevalentemente online con qualche incontro d’aula tra Roma e Firenze) si svolgeranno dalla prima metà di aprile alla fine di giugno.
Sono molto curioso di seguire le attività del laboratorio. E’ vero, mi sono candidato come assistente dei ragazzi (Fellow), ma vedrò la cosa anche e soprattutto dai banchi. Sarebbe proprio bello seguire una laboratorio con quei professori. Spero di riuscire a fare un salto a Roma appena possibile, magari in occasione dell’ultima lezione e della cena finale (perchè ci sarà una cena finale vero?). Nel frattempo spero di incontrare domani gli altri fellow e i promotori dell’iniziativa. Vi ricordo i miei principali contatti:
Ieri sono stato in riunione con dei clienti della società per cui lavoro e mi sono “interfacciato” con un informatico “puro” con il quale dovremo collaborare per delle cose. Direte voi: “embè?”. La storia sembra noiosa, ma continuo il racconto pregandovi di seguirmi.
Vi sto raccontando questa storia perchè quando mi son messo a lavorare con Massimo ho visto che nella sua home page di firefox compariva un blog con il layout default di WordPress e con il suo nome nell’header. Da lì l’affermazione/domanda mi è sorta spontanea: “Ah! Hai un blog!”.
Da questa mia frase è iniziato un bel discorso che ci ha portati da tutt’altra parte. In pratica Massimo Lombisani è un esperto informatico con la passione per l’Open Source che si sta affacciando al mondo dei blog anche grazie al giretto che ha fatto al BarCampTorino.
Mi ha confessato le sue impressioni del BarCamp da “esterno” (ma grande conoscitore informatico). Da lì mi ha detto anche che sul web non ha mai avuto esperienze significative. Non gli chiedete però di installare SVN o generare un file di configurazione per OpenVPN oppure di configurare iptables perchè potrebbe stupirvi molto. Insomma un piccolo Andrea che però vorrebbe capirne di più riguardo la blogosfera, i blog, l’indicizzazione, le classifiche, le statistiche, la comunicazione e tutto il resto.
Il fatto è che se uno come lui apre un blog proprietario (in questo caso anche il server è suo) e non ha molta dimistichezza con l’ambiente, si trova assolutamente spaesato. E’ come costruirsi un isola in mezzo all’oceano. La puoi fare bella quanto vuoi, ma difficilmente ci capiterà qualcuno.
A questo proposito vorrei chiedere l’aiuto di tutti voi per una cosa che mi sta venendo in mente. Che ne ditedi mettere su un wiki dove poter inserire la Guida base del neoblogger? Le cose in rete ci sono lo so (soprattutto da Beggi), ma spesso sono sparse e difficili per coloro che partono quasi da zero. A me piacerebbe fare una cosa semplice, veloce ed indolore di questo tipo: un posto dove trovare come e dove segnalare il proprio indirizzo, come e dove segnalare il proprio feed, dove reperire le guide per personalizzare i temi, qualche nozione base di social networking e tutto il resto, così da arrivare alla fine e poter essere in grado di iniziare tecnicamente ad essere reperibili come si deve. Lo so, il resto sta al blogger, ma iniziare bene è tutt’altra cosa.
Che ne dite? Ci state?
Ah! quasi mi scordavo…perchè non diamo il benvenuto a Massimo lasciando da parte l’autoreferenzialità ed iniziando dandogli qualche consiglio?
Di che si tratta? Ve lo faccio riassumere da Antonio:
Un (breve? lungo?) tour estivo per portare la cultura della conversazione via blog nei comuni piccoli o medi (meglio piccoli) che lo vorranno. Per le pubbliche amministrazioni e per semplici cittadini. Pacchetto completo: apertura di un blog (e vediamo cos’altro) e spiegazione di cosa diavolo farsene. Gratis ovviamente (gradita degustazione di cibo locale).
Antonio Sofi e Alberto D’ottavi hanno lanciato la proposta e sembra essere stata accolta con grande entusiasmo. I due “gitani” ci credono davvero anche se non so fino a che punto lo faranno davvero in Ape. Ad ogni modo credo che questo “esperimento” vada a centrare in pieno il tema del BarCampMatera dandoci la possibilità di allargare gli inviti a quelli che ne avrebbero più bisogno: i piccoli comuni e le piccole comunità (in questo caso del sud Italia).
Per capire bene di cosa si tratta consiglio a tutti di gurdare il video girato (come al solito) da Nicola Mattina al CitizenCamp.
Nota di colore demenziale: da quando ho sentito la proposta non riesco a non immaginarmi i due che si danno il cambio alla guida dell’Ape mentre costeggiano l’adriatico in direzione sud. Uno che guida e l’altro che si riposa dietro prendendo il sole. Immagino Sofi che fa il solito podcast con in sottofondo la progressione dell’Ape. Immagino l’ascolto di musica tipicamente mediterranea, intervallata dall’ascolto di podcast scaricati da reti wifi aperte trovate qua e là . Immagino anche il sole cocente e le 7 camice al giorno……Ok, lasciate stare…ve l’avevo detto che era demenziale
2006 was a pioneering year for online video, user-created content and the YouTube community. You let us into your bedrooms, created new forms of entertainment, and radicalized popular culture. Now it’s time to reflect on what a tremendous year it was and recognize the best of the best during the first YouTube Video Awards.
Questo è il messaggio lanciato dl Team di Youtube in occasione degli YouTube Video Awards, il primo premio dedicato all’User Generated Content in formato video. Ciò su cui mi vorrei soffermare non è tano il tipo contenuto, ma il metodo dei voti. Già in occasione della recente cerimonia degli Oscar si è parlato di utilizzare questa metodologia di voto e non è detto che questo strumento, con questo metodo, non isegni agli Awards più conosciuti come il contributo degli utenti possa essere rilevante per l’assegnazione di un premio del genere. Ciò che mi fa pensare che sarà così non è soltato il successo degli YouTube Video Awards, ma anche il ricordo di un recente accordo stretto tra bitorrent e le grandi Major cinematografiche. Per YouTube era impossibile non utilizzare questo sistema dato che il contenuto stesso è un prodotto dell’utente e dato che un sistema di rating già veniva adottato. E penso sia stato proprio quel sistema di rating una delle chiavi del successo di questa piattaforma.
La mia sensazione è che quest’esperimento non rimarrà tale, ma riscuoterà di anno in anno sempre più successo, magari dimostrando la superiorità del processo di valutazione bottom-up in quei settori normalmente dedicati al giudizio di “qualità ”. Per dirla con un aria da pizza e mandolino, si potrebbe definire come una rappresentazione 2.0 della giuria demoscopica del più famoso festival della canzone italiana.
Non posso però esimermi dal farvi presente che con grande giogia, proprio grazie all’assegnazione di queste “statuine”, ho scoperto una splendida voce che sono sicuro echeggerà ancora a lungo nella mia testa. Vi presento Terranaomi, la vincitrice della categoria “Best Music Video” con il suo brano:”Say It’s Possible“. (Qui invece trovate tutti i vincitori)
Quando si parla di politica spesso capita di ritrovarsi nel bel mezzo di discorsi assurdi, promesse pazzesche, grandi opere strutturali e di comunicazione. Capita però che ci si stupisce perchè con l’arrivo dei social media si stia andando verso qualcosa di totalmente nuovo. Nonostante sia un elettore italiano abituato a vedere e sentire di tutto in campagna elettorale, sto iniziando a pensare che gli americani ci freghino anche in questo campo.
Mentre qui siamo ancora alle chiamate degli amici che ti avvisano della loro candidatura alle prossime comunali (cosa che mi sta succedendo in questi ultimi giorni), in America succedono cose mai viste prima e probabilmente mai pensate da nessuno.
Volete un esempio? Ecco, guarde come è stato rifatto questo famoso spot pubblicitario della Apple. Io sono rimasto allibito e positivamente stupito. I tempi stanno cambiando davvero.
Il CitizenCamp è imminente e come molti sanno si terrà domani a Casalecchi di Reno (BO). Il tema sarà “le nuove tecnologie per promomuovere la cultura della cittadinanza – come vengono usate, come potrebbero essere usate“.
Io sarei dovuto essere lì e avrei dovuto portare con me una presentazione: “Il web incontra la cittadinanza e la cittadinanza incontra il web: nuovi modi per farsi sentire”. Purtroppo sono sopraggiunti impegni improrogabili che non mi permetteranno di passare il week-end a Bologna. Davvero un grosso peccato, ci tenevo molto, ma sono sicuro che lei non se la prenderà . Ad ogni modo le porgo ufficialmente le mie più sincere scuse.
Il fatto che non ci vada (ovviamente) non significa che non potete andarci voi, quindi invito tutti gli amici/lettori che si trovano in zona a fare un salto. Come al solito oltre a conoscere tanta gente si potranno ascoltare interventi interessanti e soprattutto si potrà passare una bella giornata in compagnia di tanti appassionati come noi. Se proprio non potete andarci, ma non volete perdervi l’evento, è possibile seguire la diretta dal sito lacittadeicittadini.org. Insomma, non avete scuse.
Dopo il polverone alzato da Bersani, gli operatori della telefoni mobile non sanno più con chi prendersela. Siccome gli utenti non potevano essere presi di mira apertamente (anche se qualcuno se ne frega), iniziano a prendersela con i poveri tabaccai.
I tabbaccai scioperano e siccome dal governo non possono andare a piangere, indovinate da chi vanno? Di nuovo dagli utenti. Sembra che le assunzioni nei reparti creativi di queste aziende siano in forte aumento. E già perchè ce ne vuole di fantasia per rubare i soldi in questo modo. L’ultima trovata è di Vodafone (azienda per cui ho lavorato qualche anno fa).
Nonostante la serietà della suddetta azienda e gli stipendi percepiti dalla stessa, mi tocca pubblicare un post di avvertimento per tutti coloro che si ritrovano una scheda Vodafone nel cellulare. Leggete bene quanto segue perchè a breve potreste ritrovarvi inconsapevolmente senza credito o con il conto in rosso. Continua a leggere… »
Per il mio corso di Cultura dei Nuovi Media, c'è un sito dedicato. Mi trovate anche su questi Social Network: Twitter, FriendFeed, Facebook, Linkedin o Flickr. Sono anche appassionato di Fotografia. Qui trovate i miei scatti.
Ovviamente potete anche scrivermi una mail: giovanni.calia [at] gmail.com
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