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Italia.it è online

Come annunciato, il portale italia.it è stato messo online. Non è una coincidenza che questo sia avvenuto il primo giorno della BIT (Borsa Internazionale del Turismo), il più grande evento dedicato all’esposizione del prodotto turistico italiano e alle migliori offerte del mercato turistico internazionale.
Non mi soffermerò più di tanto nell’analisi del logo che è stato già largamente criticato nelle ultime ore. Mi vorrei soffermare sul sito.
Il sito non è accessibile, va quindi contro le normative della legge “Stanca” (Legge 4/2004). Hanno creato un’infrastruttura che ancor prima di nascere è già fuori legge.
Questo “portale di accesso turistico” ci è costato 45 milioni di euro. La cosa bella è che lo abbiamo pagato noi questo sito, li abbiamo messi di tasca nostra 45 milioni di euro per fare questa infrastruttura pubblica con evidenti limiti di accesso. Non si può non notare come per arrivare ad avere una panoramica delle informazioni contenute la dentro si debba passsare per due pesanti e poco definite pagine fatte in flash.

In realtà una sezione “accessibile” c’è e la spiegano pure. Bene, anzi male. Il problema è che il sito continua a non essere assolutamente accessibile. Se volessi accedere a contenuti in modalità accessibile dovrei “scaricarmi una tecnologia assisitiva“.


Scusatemi, ma forse non mi sono spiegato bene. Ricapitolo: io accedo al sito e mi ritrovo a fare i seguenti procedimenti.
1 – Prima pagina. Si visualizza un filmato flash che mi devo sorbire tutto perchè non c’è lo skip, anzi c’è, ma è una macchiolina grigia incomprensibile (questo con firefox per mac).

2 – Il filmato finisce e vado in una seconda pagina con un altro filmato flash a cui è stato incorporato un messaggio promozionale di sottofondo in 3 lingue diverse tutte immischiate. Finito quello compare una cartina sempre in flash con i prossimi eventi di interesse turistico sul nostro territorio. Ah, c’è anche una splendida funzione: l’ora.
(di accessibilità non se ne parla ancora)

3 – Seleziono la lingua e finalmente arrivo in quella che dovrebbe essere la home page. Altro filmato in flash e un po’ di funzioni buttate qua e là . (Guardando la mappa scopro che molte di quelle funzioni non possono essere raggiunte da questa pagina)

4 – Clicco su accessibilità e … non cambia niente. Mi dicono che la sezione accessibilità mi darà indicazioni su come navigare “a norma” sul sito e su come i disabili potranno muoversi tra i servizi a loro dedicati nelle infrastrutture turistiche italiane.

5 – Decido di navigare in modalità accessibile. Bè? già , mi devo scaricare un programma.

Ora, alla luce di questo, mi dite se può esistere una cosa così? Mi spiegate come cavolo faccio ad accedere a questi contenuti se sono a Firenze o Venezia o dove volete voi e mi trovo con il mio cellulare a dover cercare informazioni? Non posso. Mi rassegno e mi vado a comprare una di quelle guide cartacee che tanto è meglio.
Vabbè. Continuiamo lasciando da parte la questione accessibilità .

Noto che tra i diversi servizi offerti c’è una sezione chiamata “My Italy”. Bè, almeno hanno pensato a un qualche tipo di applicazione sociale che permetta ai “naviganti” di avere informazioni e pareri da altre persone che come loro hanno fatto lo stesso itinerario. Seeee! Magari!

Ecco cosa c’è scritto su questa splendida pagina di benvenuto (e riporto testualmente):

Non potete fare a meno di cantare un’aria di Rossini anche fuori dalla doccia? Una buona bottiglia di vino è il primo regalo che vi viene in mente da fare e da ricevere? Non appena esce un raggio di sole correte a comprarvi un nuovo costume da bagno? Davanti a un pezzo di parmigiano inziate a declamare poesie? Allora siete davvero appassionati dell’Italia. E questa è un’ottima ragione per registrarvi su Italia.it.

Trovate un pezzo di parmigiano e iniziate a citare leopardi? Iscrivetevi qui! Qualcuno che magari l’Italia non l’ha neanche vista tutta, ti dirà come poter organizzare il tuo viaggio. Ah, c’è pure la newsletter, così se sei a Pompei sotto il sole cocente di agosto a maledire quel cretino che NON ti ha avvisato che forse non era il periodo giusto per visitare la città sommersa (dato che ci sono 45 gradi), potrai tenerti aggiornato sulle novità . Sono sicuro che mentre sarai alla ricerca di un fontanino a Pompei (inutilmente) ti interesserà da morire quello che sta succedendo sulle splendide montagne della Val D’Aosta.
Magari qualche cretino che è andato a Pompei prima di te ti avrebbe potuto aiutare dandoti delle indicazioni davvero importanti e….no. Invece no, devi soffrire!

Navigando un po’ sul sito scopro un’altra splendida funzione: Il Navigator.
Clicco. Si apre un pop-up….sto ancora aspettando ma non compare nulla. E’ lentissimo. Vado avanti.
Clicco su visita l’Italia. Mi compare una fantastica cartina 3D (più o meno) che mi dice:”Clicca su una regione”. Ed io clicco.
Che mi compare? Tiè! Fregato! Vuoi vedere qualcosa sulla Basilicata? E allora che vuoi da qui?! Vatti a vedere il sito dell’APT Basilicata o mandagli un Fax.

Ok, non mi arrendo. Sto cercando la mia città , quindi siccome so che è una città patrimonio dell’Unesco trovo lì accanto un pulsantino con scritto “Unesco”. Sperando che non mi mandi sul sito ufficiale dell’Unesco. Ci clicco. Mi compare un sottomenù: devo selezionare tra “Città “, “Monumenti” e “Ambiente” (Che bel modo di categorizzare!). Clicco su città .

Mi compare una pagina dove c’è una piccola spiegazione sui patrimoni Unesco italiani. Mi dicono che sono 18.
Proprio là sotto ci sono i link alle città..peccato che sono 17! Se ne saranno mica mangiata una?Bo! Inutile dannarsi tanto non c’è scritto da nessuna parte. Trovo finalmente la mia città . Ci clicco: I Sassi di Matera (1993)

Trovo splendide descrizioni:

Matera è una città della Basilicata, regione del sud Italia; dista circa 60 chilometri da Bari.

I Sassi di Matera sono stati il primo luogo al mondo dichiarato ‘paesaggio culturale’; è dal 1993 che sono stati inseriti dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità .

Il territorio di Matera fu abitato ininterrottamente fin dal paleolitico. Il nome Matera deriverebbe, però, dalle città greche di Metaponto e di Eraclea (da cui Met + Era) i cui fuggiaschi abitarono queste zone.

La sensazione è quella di essere all’interno di un presepe. (secondo voi un cinese sa cos’è un presepe?)

L’ impressione è quella di essere catapultati in un’altra epoca. Il bello di Matera è che è affascinante guardarla da lontano, così arroccata, ma è ancor più integrante esserci dentro e vedere da vicino la zona dei Sassi.

Bè, decido di andarci. Come si arriva?

Raggiungere Matera in auto è abbastanza agevole attraverso la Basentana; è collegata anche attraverso linee autobus (SITA o FAL). L’aeroporto più vicino è quello di Bari. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono Bari, Metaponto Scalo e Ferrandina Scalo.
Nella visita ai Sassi c’è¨ un po’ da camminare; il consiglio, quindi, è quello di indossare abiti e, soprattutto, scarpe comode.

WOW! E’ abbastanza agevole raggiungere Matera (dalla Basentana!!! e le altre strade?! Quali strade!?)! E ci sono pure gli autobus!! Allora ci vado di sicuro e senza problemi! In treno magari, così mi godo il panorama! E no!, in treno no. Te la devi fare con i muli. Mi spiace, ma il treno non c’è, però c’è una splendida mulattiera Bari-Matera. Passa pure per la foresta di mercadante!.
Voglio qualche altra informazione sulla città . Clicco sul sito del comune.
Hei! Aspettate un attimo! Forse ho sbagliato sito.
E no è proprio questo.
Fa schifo, è vecchio di 10 anni e non è a norma, ma non importa. Però qualcosa non mi convince.
Ma come mai la foto in alto a destra sul sito del comune è al contrario?
Al contrario? Come al contrario?
Si al contrario, guarda. Questa èquella che c’è su Italia.it, che è la stessa che c’è ogni volta che cerco “Sassi di Matera”.

La cattedrale volge verso destra, e a sinistra essendoci la Gravina (il burrone) le case tendono a diminuire producendo un’ effetto scalinata.
Questa è la foto del sito del comune:

La cattedrale volge dall’altra parte e le case scendono verso destra.
Cavolo, allora il comune vede la città al contrario!

Vabbè, non ci sto capendo più niente. Sapete che vi dico? Faccio un giro di telefonate e cerco qualcuno che c’è stato. Magari mi da qualche consiglio. Qui non si capisce niente!

Si però 45 milioni di euro sono un po’ troppi per sta *****!
Hei che succede!?! Cavolo si è aperto il pop-up del Navigator!!

Ma vaff..

Questo post è stato scritto da Giovanni, il 22 February 2007 alle 4:38 pm ed è inserito in Uncategorized ed è taggato con , , . Questo è il permalink. Puoi seguire i commenti con il feed RSS.

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