Petizione per WiMax libero

Presto verranno assegnate le licenze del WiMax, ma a differenza degli altri paesi in cui il WiMax è già una realtà l’ Italia, oltre ad essere arrivata in ritardo, renderà il servizio sfruttabile commercialmente.
Nei paesi con una posizione più lungimirante della nostra non solo si sta offrendo WiFi gratis in città, ma al lancio del WiMax, non esistevano dubbi sulla gratuità del servizio.
Poter sfruttare questa tecnologia innovativa ed abilitante in maniera del tutto gratuita permetterebbe un reale sviluppo e una conseguenziale crescita economica che porterebbe comunque nelle tasche degli operatori WiMax ingenti introiti. Al contrario si limiterebbe la crescita del paese inserendo un dazio che non produrrebbe alcun vantaggio per le zone in digital divide e non solo. In pratica si introdurrebbe una tecnologia che potrebbe risollevare le sorti delle zone “disagiate” (ed in parte anche del paese), ma si limiterebbe l’utilizzo della stessa.

Forti del successo della petizione lanciata da generazioneattiva.it, si sta seguendo la stessa via per cercare di far rispettare i nostri diritti di cittadini e consumatori.

WiMaxLibero.org ha lanciato una petizione online che vi invito a sottoscrivere e a promuovere.
Ecco cosa si chiede al governo con questa petizione:

“I cittadini italiani ed europei sottoscrittori della seguente petizione, CHIEDONO con essa che vengano rispettate le idee di “libertà tecnologica” alla base delle proposte Comunitarie in ambito ICT ed, in particolare:

1. che non si proceda alla totale destinazione del gruppo di frequenze interessate dalla tecnologia WI-MAX - 3.4 <-> 3.5 Ghz (inizialmente rilasciati in un gruppo di 35 + 35 Mhz) - o lotti delle stesse, per uso commerciale regolamentato o meno da licenze in obsoleto stile telefonico con conseguente totale chiusura dello spettro radio oggetto di concessione;

2. che venga destinato, da subito, una parte dello spettro radio dichiarato - o che verrà dichiarato - disponibile per la tecnologia a libero uso da parte dei singoli cittadini anche in forma associativa senza fini di lucro; ciò regolando naturalmente la concessione d’utilizzo (come già avviene per altre tipologie radiantistiche), senza però che tale regolamentazione possa costituire vincoli di sorta alle caratteristiche intrinseche della tecnologia stessa (diffusione, accesso, interoperabilità, multicanalità, portata, ambito applicativo, ecc…);

3. che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia mai inferiore ad 1/3 dell’intero spettro disponibile; che tale assegnazione sia prioritaria, o comunque non secondaria in termini temporali, rispetto all’eventuale assegnazione di frequenze per uso commerciale;

4. che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia soggetta ad alcun tipo di tassazione diretta od indiretta, ovvero che l’importo della eventuale tassa sia contenuto in importi opportunamente minimi, considerando l’uso personale cui è destinata.

5. che lo Stato Italiano si faccia sostenitore di analoga proposta presso i competenti organi Europei, con lo scopo di coinvolgere l’intera Comunità sul tema WI-MAX e permettere/promuovere così un’eventuale diffusione dello spettro di frequenze libere nell’intero ambito comunitario, realizzando di fatto un primo passo di armonizzazione in tema di “Società dell’Informazione”, nel pieno rispetto degli intenti Comunitari riassunti.

Vai alla petizione 

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2 Commenti per “Petizione per WiMax libero”


  1. 1 Gianni

    Bella iniziativa, corro subito a firmarla.

  2. 2 Lorenzo

    Già postato anche sul mio blog.. facciamoci sentire!!!! :)

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