Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

BarCampLondon: Nicola Mattina intervista Riccardo Cambiassi

| 28 February 2007 | Commenta

Si è concluso da poco il BarCampLondon e una piccola rappresentanza del nostro paese è riuscita a presenziare anche oltre manica. A Londra si sono ritrovati Nicola e Riccardo. E’ finita che il primo ha intervistato il secondo. Il risultato è una bella chiacchierata su quello che succede in inghilterra nel mondo del social software, ma si è parlato anche (immancabilmente) di BarCamp italiani e non.

BarCampLondon: Nicola Mattina intervista Riccardo Cambiassi

Rifacciamo Italia.it dal basso: come non usare 40 mln di euro

| 27 February 2007 | Commenta

Il portale Italia.it è stato attaccato su più fronti, anche da questo. La gravità dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Spendere i soldi male è una caratteristica tutta Italiana, ma la cosa sembra non toccare chi, al governo, quei soldi potrebbe utilizzarli per cose più serie.

Italia.it non è un sito che merita l’importanza che chi lo ha creato gli vorrebbe dare. Il malessere ha permeato la blogosfera (e non solo) in questi giorni. Fortunatamente un gruppo di “attivisti” ha deciso di chiedere aiuto a noi, a voi, a te, per rifare questa ennesima infrastruttura non funzionante ed incompleta. Mancano infatti, come già fatto notare, tutte le applicazioni sociali che tanto hanno distinto il web di questi ultimi anni, manca una corretta organizzazione dei contenuti, non si rispettano i basilari principi di usabilità e di accessibilità. Su Italia.it non c’è la minima traccia di tutto questo. Perchè non rifarlo a costo praticamente nullo dimostrando che cosa si può fare quando dei volenterosi si riuniscono? L’idea è questa.

E’ quindi nato un wiki per iniziare a portare avanti questo progetto. Una sorta di camping pratico, dove si impugna il mouse e ci si mette all’opera. L’incontro (il primo) sarà il 31 Marzo in luogo da definire. Se credi di poter portare delle competenze, se hai voglia di partecipare, se hai voglia di conoscere le chi ha avuto quest’idea, iscriviti e vieni anche tu. Anche un piccolo contributo può essere importante.

Quando questo progetto sarà concluso lo “schiaffo” al governo sarà così forte che non potranno far finta di niente. Allora si potranno pensare molte cose, non per vantarsi o per fare la classica gara a chi c’è l’ha più bello, ma per dimostrare che una via alternativa c’è e conviene. Questo sito potrebbe diventare un simbolo di quello che grazie alla rete si riesce a fare e non solo per l’Italia. Un inizio.

Rimangono dei dubbi sull’utilizzo del sito che si andrà creando, dubbi legati al mantenimento e ai possibili introiti che questo potrà generare, ma sono sicuro che si l’interesse del gruppo sarà anteposto ad ogni tipo di interesse personale.

Rifacciamo Italia.it dal basso: come non usare 40 mln di euro

it

| 25 February 2007 | 2 Commenti

 

 

it

Buon viaggio

| 23 February 2007 | 2 Commenti

Con Google Earth

Buon viaggio

Fon su Symbian

| 23 February 2007 | Commenta

Dal blog di Fon.

Abbiamo rilasciato il primo client per cellulari Nokia che permetterà una più semplice connessione agli HotSpot Fon.

Clicca qui per scaricarlo (ricorda di spuntare il check per accettare le condizioni generali prima di cliccare sul link)

Finalmente potrete facilmente localizzare e collegarvi ai punti di acceso FON in modo automatico. FON WiFi Connection Manager funziona con tutti i telefoni che supportano Symbian S60 v3, come i Nokia E60, E61, E70, N80, N91, N92, N93 e N95.

Fon su Symbian

Bruce Sterling e la lunga coda

| 23 February 2007 | 2 Commenti

Per chi non lo avesse riconosciuto, l’intervistatore è Lele.

Bruce Sterling e la lunga coda

Italia.it è online

| 22 February 2007 | 29 Commenti

Come annunciato, il portale italia.it è stato messo online. Non è una coincidenza che questo sia avvenuto il primo giorno della BIT (Borsa Internazionale del Turismo), il più grande evento dedicato all’esposizione del prodotto turistico italiano e alle migliori offerte del mercato turistico internazionale.
Non mi soffermerò più di tanto nell’analisi del logo che è stato già largamente criticato nelle ultime ore. Mi vorrei soffermare sul sito.
Il sito non è accessibile, va quindi contro le normative della legge “Stanca” (Legge 4/2004). Hanno creato un’infrastruttura che ancor prima di nascere è già fuori legge.
Questo “portale di accesso turistico” ci è costato 45 milioni di euro. La cosa bella è che lo abbiamo pagato noi questo sito, li abbiamo messi di tasca nostra 45 milioni di euro per fare questa infrastruttura pubblica con evidenti limiti di accesso. Non si può non notare come per arrivare ad avere una panoramica delle informazioni contenute la dentro si debba passsare per due pesanti e poco definite pagine fatte in flash.

In realtà una sezione “accessibile” c’è e la spiegano pure. Bene, anzi male. Il problema è che il sito continua a non essere assolutamente accessibile. Se volessi accedere a contenuti in modalità accessibile dovrei “scaricarmi una tecnologia assisitiva“.

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Italia.it è online

Per una nuova democrazia

| 22 February 2007 | 9 Commenti

Ieri come tutti sanno Romano Prodi si è dimesso.
C’è chi accusa i senatori dissidenti, c’è chi accusa i senatori a vita, c’è chi accusa la legge elettorale, c’è chi accusa D’Alema, c’è chi accusa se stesso.
I vertici di governo in queste ore sono dal Presidente della Repubblica per capire come rimettere in piedi una situazione traballante.
Io credo che la colpa di questa situazione sia solo nostra. Non è concepibile che in un paese occidentale e democratico come l’Italia, si verifichino situazioni come questa. In sostanza ieri 4 persone al senato (2 senatori e due senatori a vita) hanno fatto la differenza portando il governo a perdere la maggioranza al Senato. Personalmente credo non sia concepibile che un governo venga messo in difficoltà da 4 persone. Quelle 4 persone hanno fatto la differenza. Onestamente non credo che 4 persone possano cambiare le sorti del paese in questo modo. Non è rappresentatività questa. Non è democrazia.
Personalmente mi sono scocciato e parecchio. Assistere a quello che è successo ieri al senato è stato deprimente e vergognoso.

Credo che qualcosa debba cambiare in modo radicale e veloce. Oggi abbiamo gli strumenti per poter esprimere una democrazia vera. Nel sud America è già successo. La ricordate la storia del presidente del Venezuela Chàvez?
Chàvez lo avevano deposto mettendolo in galera su un’isola. Nessuno sapeva più niente.
Il popolo l’ha tirato fuori mandando un milione di sms ed email organizzandosi in un flash mob.
Uscito di galera grazie alla sua gente, Chàvez si è ripresentato alle elezioni ed è ridiventato presidente della Repubblica.

Questa è democrazia signori miei, non quella fatta da 4 persone nel Senato della Repubblica, ma quella fatta da milioni di persone.
Oggi sono quantomai vicino alle idee di Marco e Nicola, ma mi chiedo chi dobbiamo aspettare per poter realizzare un vero e proprio sistema democratico digitale.
Le competenze, i mezzi e la volontà ce li abbiamo. Dobbiamo aspettare forse che il governo ci venga a dire che che abbiamo il via libera per votare una legge con un sms o un sito internet? Non credo proprio che questo accadrà.

Allora perchè non prendiamo questo stramaledetto potere che abbiamo e lo facciamo sentire? Perchè non mettiamo su una piattaforma in grado di raccogliere “voti” digitali attraverso sms o web con la quale esprimere la Nostra supremazia?
Non mi sembra una cosa così assurda. Oggi si riescono a fare cose molto molto più complicate. Dobbiamo solo iniziare. Se diventiamo abbastanza grandi, e non ci vorrà molto, saranno costretti a sentirci.
Pensateci davvero, nel frattempo vi saluto ricordandovi cosa dice il primo articolo della nostra Costituzione.

Costituzione italiana. Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Per una nuova democrazia