Il futuro adesso

Sono esterrefatto, incredulo, senza PC e senza connettività, ma quello che succede a San Francisco è fuori da ogni concezione umana. :O

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8 Commenti per “Il futuro adesso”


  1. 1 Suzukimaruti

    Giovanni: non sta succedendo niente di speciale. Esci dalla modalità piccolo-fan.
    Stanno presentando un cellulare con touch-screen (raffinato, senza dubbio) ma non esattamente una novità e un media-extender che non è nemmeno full-hd. Entrambi prodotti carini e utili ma niente di rivoluzionario.

  2. 2 AXELL

    Suz scendi dalle nuvole e guarda le specifiche dell’oggettino… ha tutto ed è bello da paura.
    Qui mi sa che ci rimani male ;-)

  3. 3 Suzukimaruti

    Ho seguito il keynote da Engadget.
    Primo: i prodotti non si valutano per accumulo di feature (così si attirano gli allocchi), ma per ragionamento.
    E io vedo un telefono che ha molto (la cosa migliore è lo schermo: 480×320, davvero azzeccato), ma manca di cose tipo il 3G (!).
    Ma, soprattutto, ha un limite stratosferico che lo rende inacquistabile per quanto mi riguarda: non ha la tastiera ed è interamente touch-screen.
    Cioè è un telefono che non si può tenere “nudo” ma necessita di una cover (o lo si distrugge: ricordate la mia disavventura col Treo).
    E bisogna togliere la cover ogni volta per poterlo usare, non lo si può tenere in tasca con le chiavi, se cade si scassa di sicuro, ecc.
    .
    Se ne fanno una versione senza touch-screen e con una tastiera VERA come quella dell’E61, allora diventa un prodotto interessante.
    .
    Certo però dovrebbe avere del software di supporto, attualmente non è nemmeno stato approvato dalla FCC: visti i tempi di sviluppo di aziende come TomTom, sono un po’ inquietato.
    .
    Comunque niente di rivoluzionario, scusatemi ma gli atteggiamenti da invasati non li amo molto. Semmai un prodotto sulla scorta del Motorola a1000 o degli I-mate senza tastiera, finalmente liberato dallo stilo ma vessato dagli stessi problemi (la fragilità) e perennemente offuscato dalle ditate.
    .
    Giuro, se non fosse per il touch-screen (presentato da Jobs come un’evoluzione della tastiera: chiunque abbia provato un touchscreen sa che non è vero e che tastiere fatte bene come quella dell’E61 ti cambiano la vita) sarebbe un bel telefono.

  4. 4 estragon

    Sulla tastriera dell’E61 possiamo parlarne. E’ troppo piccola.
    Il problema non è l’assenza di tastiera se a quella si affianca un software in grado di sopperire il problema.
    Io il problema lo vedo nella batteria. Essendo un ipod, un telefono ed un palmare non so se la durata dichiarata possa bastare.
    però vuoi mettere avere completa integrazione nativa con il mac? E non parlo solo della rubrica…

  5. 5 estragon

    P.s. Non ho visto le specifiche perchè sono senza pc, ma dal cel ho seguito l’evento.
    Mi baso solo su quello.

  6. 6 Suzukimaruti

    Secondo me la batteria è un problema secondario rispetto al fatto che è un cellulare senza tastiera (e senza tasti dedicati per fare le chiamate e scorrere la rubrica).

    Mi pare irragionevole portarlo fuori da una custodia (sai meglio di me come si riduce un ben più solido iPod dopo qualche giorno di uso [e l'iPod non ha il touch-screen]).

    Solo che non gli si può fare una custodia parziale, tipo quella di alcuni cellulari, con lo schermo protetto e i tasti liberi da usare.

    Finisce che l’iPhone è un telefono che si mette in una “calza” o in una custodia rigida e bisogna tiralo fuori ogni volta che bisogna usarlo.

    Per quanto mi riguarda questa scomodità è un deal-breaker.

    E poi c’è il mastodontico problema dell’assenza di tastiera.
    Sarà anche piccola la tastiera dell’E61 (a me non sembra affatto: ci scrivo interi articoli e post del blog con ottima velocità), ma non è certamente più piccola della tastiera virtuale simulata sul touch-screen dell iPhone.

    E soprattutto la tastiera dell’iPhone non ha feedback tattile, cioè non c’è nessun tasto che “clicca”.

    Intendiamoci al di fuori della fandom e siamo ragionevoli e onesti: una tastiera virtuale non può competere con una tastiera “reale”, proprio perché non si ha feedback tattile mentre si scrive.

    Ho esperienza diffusa di palmari di ogni genere e ti assicuro che il predictive text è una iattura. E se c’è è perché la scrittura è lenta, esattamente come sui palmari.
    E a me l’idea di pestare con le dita sul touch-screen mi inquieta, se penso al numero di sms che mando o alle mail, ecc.

    Capisco le scelte di design e sono anche certo che ci sarà un bel sistema di interazione tattile, visto che l’hanno brevettato.

    Detto questo, il problema è che il cellulare è un oggetto di uso quotidiano intenso, che si maltratta un po’, che si sbatte qua e là, che raschia costantemente nella tasca dei jeans insieme alle chiavi o vola in macchina qua e là.

    E un cellulare con una parte molle che ne occupa quasi interamente un lato è invivibile.
    Peccato: sarebbe bastata una tastiera laterale a scomparsa - come gli HTC di ultima generazione, per dire - e avrebbero fatto un bel telefono.

    Magari un telefono senza software e integrato solo coi Mac (spero per Apple che lo facciano integrabile anche coi Pc).

    Attualmente l’iPhone è quello che è: un cellulare luxury, per una volta non troppo fighetto (anzi, è bruttarello e ricorda il Morotola A1000, per quello che mi sta simpatico), strutturalmente fragile e viziato da due grossi limiti di usabilità evidenziabili a scatola chiusa.

    Entrambi i limiti sparirebbero eliminando il fottuto touch-screen, che tra l’altro fa tanto anni 90.

  7. 7 estragon

    Allora potremmo dire la stessa cosa del Nokia N800?
    Ad ogni modo, la cosa che mi affascina non è tanto l’oggetto in se (se pur bello è un idea vecchia e molto simile alle predizioni di migliaia di utenti apple), ma il concetto che c’è dietro.
    In pratica mi porto il mio mac (quando ce l’avrò) dietro, ma nel vero senso della parola.
    Sono curiosissim di vedere il software.

  1. 1 Ritorno al futuro [Il blog di Giovanni Calia] | rubriche

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