Apprendo la spendida notizia da Punto-informatico. Ecco un estratto:
L’articolo 6 del nuovo contratto di servizio, dedicato all’offerta multimediale, impegna infatti la RAI a rendere disponibili, a tutti gli utenti che si collegano ad Internet dal territorio nazionale, tutti i contenuti radiotelevisivi prodotti dalla emittente pubblica RAI sul portale e promuovere anche sul web la diffusione dei contenuti.
Un tale approccio, che fino a pochi giorni fa rientrava tra gli obiettivi di quanti hanno a cuore il pluralismo dell’informazione, è ora parte sostanziale di un documento pubblico ufficiale e rappresenta una primo riconoscimento pratico del principio della neutralità della rete.





Attenzione… il televideo della Rai sul Digitale Terrestre è aggiornato al 2005… non promette bene la cosa… attenzione.
Il problema è che parlare oggi di web, tv digitale e tv analogica significa parlare di 3 piattaforme diverse…nonostante i contenuti siano i medesimi. Se si utilizzassero sistemi convergenti si risparmierebbero soldi e tempo, in più si darebbe maggiore visibilitàai contenuti piuttosto che alla piattaforma.
Spero sia solo una questione di tempo.