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E’ partita dal Blog di Tony Siino una “provocazione” che sta facendo discutere la rete, ma non solo.
Il discorso si è sviluppato attorno alla mappa della blogosfera italiana di BlogBabel che secondo Tony risulterebbe NON rappresentativa.
Il dibattito è cresciuto fino ad delimitarsi attorno due precisi ambiti: la “rappresentatività ” e la “scientificità ” della mappa.
E’ intervenuto anche Luca De Biase aprendo nuove prospettive.
La cosa sembra davvero interessante e pare che la maggioranza dei blogger intervenuti stiano con Tony.
Personalmente, come ho già espresso nei commenti al post di Tony, mi chiedo una cosa: ma ha senso tutto ciò?
This entry was written by , posted on at 3:04 pm, filed under Blog. Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.
Finalmente l’accordo di governo è arrivato.
Le frequenze tra i 3,4 e 3,6 GHz, prima di proprietà del Ministero della Difesa, sono passate (o lo faranno a breve) al ministero delle Comunicazioni.
Questo permetterà di poter attribuire anche in Italia, con enorme ritardo rispetto agli altri paesi sviluppati, le licenze per il Wimax, tecnologia in grado di permettere collegamenti ad internet in modalità wireless (senza fili) entro un raggio di 50 Km dall’antenna emittente (vedi foto di fianco).
Questa tecnologia è fondamentale nello sviluppo del paese in quanto capace di coprire il cosiddetto ultimo miglio anche dove i canali classici non possono arrivare, eliminando di fatto il Digital Divide. Bisogna sottolineare il fatto che il Wimax si affianca alle reti Wi-fi già esistenti. Il Wi-Fi infatti, è uno standard pensato per reti casalinghe o comunque interne, mentre il Wimax per reti esterne, con distanze raggiungibili anche di svariati chilometri.
Il Wimax viene anche identificato con una sigla: IEEE 802.16 (ovvero il gruppo di lavoro numero 16 dell’IEEE 802) e sfrutta lo stesso protocollo di comunicazione dei suoi predecessori, il Logical Link Control.
Insomma, entro pochi mesi l’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) permetterà l’assegnazione delle licenze e subito dopo la messa in piedi della rete fisica.
E’ auspicabile che entro uno o due anni questa tecnologia diventi una realtà utilizzata quotidianamente ovunque, sempre che il mercato assecondi i cittadini con un calo dei prezzi dei nuovi dispositivi. Staremo a vedere, nel frattempo abbiamo un motivo in più per festeggiare il nuovo anno e per ringraziare il ministro Gentiloni che fortemente si è impegnato per la causa fin dai primissimi giorni del suo mandato.
This entry was written by , posted on 28 December 2006 at 3:05 pm, filed under hiTech. Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.
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