Archive for April, 2006

Il paese dei Caproni

Ho appena appreso.
Il Bourbon Street chiude. Questo anche a causa di ciò che ho detto nel post precedente.
Questi atteggiamenti da capre, da greggi umani mi stanno iniziando a dare davvero sui nervi.
Piangete perchè volete sviluppo? Ma andatevene tutti a fanc…!!!

Nel frattempo siete tutti, e dico tutti, invitati a partecipare all’ultima serata del Bourbon Street, in compagnia dei Dipinto di Blues. Io arriverò sul tardi, una festa di laurea in un paese limitrofo mi tratterà, ma l’ultimo brindisi a Nino voglio proprio passare a farlo.

Caro Nino, spero proprio di ritrovarti ancora, in compagnia di un brindisi, di un buon blues e di tanta bella gente.

IMG - Bourbon Street

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Freddo

Sono da qualche giorno a Matera e la cosa che mi viene da dire è: "Che freddo!!" Ieri sera c’erano 8 gradi, mooolto meno che a Torino.
Per il resto ho trovato una situazione drammatica. In pochissimo tempo (circa 2 settimane) hanno cercato di sucidarsi almeno 4 persone. Le cose non vanno affatto bene, ma la sensazione è la solita: Tanta ostentazione, tanta presunzione e poca voglia di cambiare le cose.
Il gregge continua a pascolare…

Pasqua? Credo a casa con i miei.
Pasquetta? Non ne ho la più pallida idea.
L’unica nota positiva è che ho appena finito di ascoltare il metereologo di fiducia, intervistato a casa sua perchè influenzato (sarà un segno ?), e ha detto che tra domani e dopodomani le temperature saliranno vertiginosamente.
Speriamo.

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On the road

Stanotte attraverserò l’Italia, in pullman, come nelle migliori tradizioni studentesche.
Un viaggio abbastanza duro, non più di quello che sto facendo per laurearmi. Sono reduce da due, uno in particolare, recentissimi successi personali, cose che sembrano non arrivare mai e poi, dopo notti insonni e caterbe di appunti, fogli libri che ormai diventano il tuo cuscino, ti si presentano come la bella notizia che aspetti da tempo e che inaspettatamente arriva, portandosi con se tanta felicità.

La strada, che non finisce mai, almeno da quello che dicono i litfiba di qualche tempo fa, è ancora difficile, ma passo dopo passo viene calpestata, raschiata, travolta, esattamente come fanno le gomme di quell’instancabile autobus che continua a far su e giù.

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E-di-zioni 2006

Se c’è una cosa che mi ha fatto arrabbiare durante queste elezioni, non è tanto l’assurda campagna elettorale, non è tanto il fatto che davanti a noi si presenta un governo (di destra o sinistra che sia) ingovernabile, non è tanto il fatto che Berlusconi sotto i suoi capelli (che ormai gli fanno da baffi) rida di quello che è riuscito a costruirsi, quanto il fatto che io non abbia potuto votare.

Non che la mia regione si trovasse nelle condizioni della campania o del lazio, anzi, ma ritengo assurdo che sia stata data la possibilità ad un italiano all’estero di votare (cosa che condivido in parte) e che questa stessa possibilità non venga data a chi, pur trovandosi in Italia, non può, ognuno per le sue ragioni, recarsi al suo seggio di appartenenza, per esprimere il suo personale, univoco, piccolo, ma mai come in questo caso, importante parere.

Dire che siamo nell’era della rete è scontato, lo siamo già da un po’, ma che internet non venga utilizzata per poter offrire questa possibilità a chi ne ha diritto, mi sembra assurdo.
Quanto dovremo aspettare ancora per poter dire che questo è un paese degno del suo nome e della sua storia?

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Good Luck Italy

Vorrei riportarvi un discorso che di recente ho sentito e che ho ritenuto di estrema importanza. Esprime perfettamente quello che oggi stiamo vivendo, anche se è stato pronunciato circa cinquant’anni fa.
Il mio desiderio è che chiunque di voi deciderà di andare a votare, vada con coscienza, criterio e in base ad un’analisi realistica dei fatti passati e presenti, e che non si lasci trasportare da questi infami discorsi televisivi che poco rappresentano le persone che stiamo per eleggere nostri rappresentanti.
La televisione è il male principale di questi tempi, che lo vogliate capire o no, perciò allontanatevi da ogni idea inculcatavi attraverso essa e pensate con la vostra testa.
A voi.

"E’ mio desiderio e mio dovere parlare a tutti voi di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione e se quello che dico è irresponsabile, allora io solo sono da ritenere responsabile.
La nostra storia sarà quella che noi vogliamo che sia e se fra 50 o 100 anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali di tutti e tre i nostri network, si ritroveranno di fronte a immagini in bianco e nero o a colori, prova della decadenza, della vacuità e dell’isolamento dalla realtà del mondo in cui viviamo.
Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti. C’è un allergia insita in noi alle notizie spiacevoli o disturbanti e i nostri mass media riflettono questa tendenza, ma se non decidiamo di scrollarci di dosso l’abbondanza e non riconosciamo che la televisione soprattutto viene utilizzate per distrarci, ingannarci, divertirci e isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora, si renderà conto di questa realtà quando ormai sarà troppo tardi per rimediare."

Edward R. Murrow
25 Ottobre 1958
dal film Good Night and Good Luck

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Dedicato a tutti i coglioni come me..

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