State leggendo il Blog di Giovanni Calia, discepolo di un manipolo di storici blogger della scuola torinese. Questo blog è attivo dal 2003 ed affronta temi legati allo sviluppo tecnologico, ai media sociali, al Digital Divide e al rapporto tra il mezzogiorno e i nuovi media come veicolo di sviluppo economico. Maggiori informazioni su di me le trovate qui.
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Gio volevo solo salutarti!! qua a torino è una grandissima figata, veramente un sacco divertente!! fatti vivo quando torni ok? un bacio grandissimo
Ciao,
sto seguendo con entusiasmo le tue avventure olimpiche a Sestriere. Divertiti e tra un vip e l’altro non dimenticarti di noi comuni mortali!
Voglio però rubarti un po’ di tempo per raccontarti e raccontare ai tuoi numerosi lettori una storia che amo: la storia della mia Città.
Torino è una donna bellissima. E triste.
Noi piemontesi non abbiamo il dono della spensieratezza e della leggerezza che individua lo stereotipo dell’italiano. Le nostre albe non sono baciate dal sol leone del sud e le nostre serate sono molto lontane dalla dolce vita romana.
Facciamo la corte alla nostra amata Torino, ben consapevoli di amarla per la sua inevitabile tragicità.
I turisti olimpici sono stupiti e sconcertati: ieri ho conosciuto una ragazza americana (al terzo viaggio in Italia) che non si capacitava del fatto che non ci fossero mandolini o gondolieri e che la gente non urlasse per le strade le note di “O sole mio”.
Allo stesso tempo noi non siamo abituati ad avere così tanti (e importanti) ospiti: siamo compiaciuti che la nostra Torino stia facendo innamorare ma nello stesso tempo vorremmo che la gente capisse realmente cosa significa essere fidanzati con Lei.
Viviamo con le montagne a far da cornice al nostro vagare per viali euclidei e palazzi barocchi. Torino non giudica: osserva. Osserva tutti e non rifiuta nessuno. I torinesi non rifiutano nessuno per natura. Non è un caso che sia la prima metropoli italiana realmente multi-etnica. Ha vissuto e vivràanche grazie al valoroso contributo di chi ha deciso di amarla arrivando da lontano.
La stragrande maggioranza degli italiani non la conosce…e la evita. Ad Agosto, portando il mio cuginetto romano a fare un giro in centro, mi ha detto: “Dopotutto, non è vero che Torino fa schifo”.
Beata innocenza fanciullesca…Torino non fa schifo ma io spero che molte persone in Italia continuino a vederla in questo modo. Piuttosto che trovarci in casa rozzi turisti che cercano di paragonarla a Roma, Firenze o Napoli, ebbene preferisco che proprio non ci venga nessuno.
Torino non è facile: voglio mandare un messaggio a tutti quelli che la stanno scoprendo solo ora.
Se decidete di venire a trovarci, vi prendete un impegno a cercare di compenetrare lo spirito di questa splendida donna. Unica al mondo.
Astenersi perditempo.
Ho visitato Torino piu’ volte e non l’ho trovata malaccio. Mi e’ piaciuto molto tutto quello che c’e’ attorno. Eppure ho degli amici genovesi che lavorano e vorrebbero scappare da quella che loro chiamano T’Orino…
Splendido punto d’osservazione manu…come sempre. Come ben sai, io me ne sono innamorato da subito, e posso dire a tutti gli effetti che Torino è la mia seconda casa.
Ho trovato in voi torinesi autoctoni, davvero una moltitudine di pareri, opinioni diverse a proposito di queste olimpiadi, ma allo stesso tempo siete tutti sulla stessa linea di pensiero.
E’ come se vi risvegliaste da un lungo letargo, ma lo fate con stile.
Stupendo, bellissimo.
Sono orgoglioso di essere italiano anche perchè noi italiani siamo così eterogenei, diversi, ma accomunati dallo stesso spirito.
Manu, penso troverai interessante leggere questo post (un po’ lunghetto, ma nella migliore tradizione di Suz!)
Scusate i pensieri poco organizzati, ma sono sempre di fretta ultimamente.
Suz, non lo conoscevo…ma devo dire che è un grande.
Bellissimo articolo. Veramente.
eppure te ne ho parlato..