Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

ePaper: killer application dei prossimi anni

| 31 December 2005 | 2 Commenti

epaperL’avvento dell’e-paper è ormai vicino. Chi non credeva alle affermazioni fatte da Nicholas Negroponte qualche tempo fa , si dovrà ricredere.

Per chi non ne fosse al corrente, si tratta di schermi che uniscono l’elettronica guidata da polimeri a matrice attiva con un pannello frontale riflettente "electronic ink", posizionato su un foglio di plastica estremamente sottile.

Questa combinazione di materiali permette di creare schermi dallo spessore estremamente piccolo (siamo nell’ordine del mezzo millimetro), in grado di arrotolarsi anche su se stessi (vedi figura accanto) e con un consumo di corrente ridottissimo. Una rivoluzione in cui aziende come Samsung, Fujitsu, Plastic Logic e Philips credono, tanto da investire ingenti cifre per lo sviluppo e la ricerca in questo senso. Philips ha creato un apposito settore dedicato allo sviluppo di queste tecnologie, così come i Bell Laboratories, che hanno un dipartimento chiamato Optical Physics Research dedicato proprio allo studio di questi materiali.

I primi modelli sono già in commercio , anche se a cifre ancora alte. La cosa però non spaventa. Sappiamo bene con che ritmi questo mercato cresce e per il prossimo anno si prevede un autentico boom, tanto da permettere a Wired di definire questa la "Killer Application " dei prossimi anni.

In un futuro non lontanto, troveremo schermi come questi dappertutto, sui nostri polsi, nei cellulari, appesi al muro o sui vestiti, insomma, un’altra rivoluzione è alle porte.

ePaper: killer application dei prossimi anni

Camera dei Deputati: 27.12.2005

| 30 December 2005 | 2 Commenti
SALVATORE ADDUCE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SALVATORE ADDUCE . Signor Presidente, le chiedo scusa, ma debbo rappresentare un problema che penso riguardi tutti i membri di questa Camera. Lei ha ritenuto di rispondere ad una nostra richiesta, ai sensi dell’articolo 62, secondo comma, della Costituzione, relativa ad una convocazione straordinaria della Camera dei deputati e lo ha fatto utilizzando le sue prerogative. Io personalmente non capisco per quale motivo lei oggi abbia voluto convocare l’Assemblea alle 9,30, dopo un giorno festivo, cosa che non è mai accaduta in questi anni. Penso che non ci sia una spiegazione, che in ogni caso non desidero: ciò è assolutamente inconcepibile e ai limiti del rispetto e della buona educazione nei confronti dei suoi colleghi, perché la convocazione alle 9,30 non ha consentito a gran parte di noi di essere presenti. Diversamente sarebbe stato sufficiente convocare l’Assemblea per mezzogiorno, evitando così questa scostumatezza, che non è degna del ruolo che lei ricopre (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale).

PRESIDENTE . Onorevole Adduce, la invito a concludere.

SALVATORE ADDUCE . Mi consenta di concludere. Questa è la «ciliegina sulla torta» di un comportamento del Presidente della Camera, in questi mesi assolutamente non affidabile e non rispondente al ruolo super partes quale egli dovrebbe avere. In questo senso credo che lei stia arrecando un’offesa alla questione che è l’oggetto della nostra richiesta di convocazione della Camera, e cioè il problema di decine di migliaia di detenuti, che vivono in condizioni ignobili nelle carceri. Lei deve assumersi interamente le sue responsabilità. Le sto presentando una protesta formale, perché aver convocato la seduta alle 9,30, non consentendo ai colleghi di essere presenti, è una cosa vergognosa (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE . Onorevole Adduce, credo che sia molto più vergognoso ritenere un attentato a qualcuno aver convocato la Camera per le 9,30 ed avere questa sua opinione, dato che solitamente la gente va a lavorare al mattino. Non so se lei sia in sintonia (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, e dell’UDC Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro (CCD-CDU).

SALVATORE ADDUCE . Io sono qua.

Camera dei Deputati: 27.12.2005

Solite odiose serate

| 30 December 2005 | 5 Commenti
Ier sera, come spesso accade da queste parti, mi sono trovato a fare i conti con questa odiosa mentalità che avvolge tutti i Signori del posto (o quasi).
Non ce la faccio davvero più.
E’ davvero una cosa che non riesco a sopportare. E’ per colpa di tutto questo che sono stato costretto ad abbandonare la mia famiglia e la mia amata città, perdendo il piacere che traggo quando sono a contatto con loro.

Il fatto è che io stesso sono parte integrante di questa vita, ma se pur per tre brevi anni, ho avuto modo di vivere un mondo totalmente diverso da quello che avevo vissuto per tutta la vita.
La cosa mi spaventa.
Per quanto si possa voler bene ad un posto come questo, per quanto si possa osannarlo, lodarlo, desiderarlo, la vita qui è strana, a volte ti si rivolta contro. Nonappena esci leggermente fuori dagli schemi locali, non ti riconosce più nessuno.

Qui la gente vede qualcosa di leggermente diverso dal solito, magari che fa pensare a ricchezza e benessere, fosse anche una banale camicia firmata, e ti considera Dio sceso in terra. Non ne parliamo se al posto di quella camicia c’è una macchina da 100.000 euro.
La cosa mi schifa, e molto.

Si corre dietro a qualcosa che oggettivamente non si può avere e si lasciano per strada le proprie radici, le proprie origini, ciò che a parere mio, rende davvero bella la vita. Qui ci si atteggia, spacciandosi per Dio quando si è con gli amici e poi si torna a casa a fare lite con papà perchè la macchina che ti ha prestato per uscire è andata a riserva.

Forse in ogni parte del mondo cosiddetto civilizzato, scene come queste sono all’ordine del giorno. Bè, voi tutti sappiate che qui la cosa è arrivata a livelli davvero esasperati,

Poi ad un tratto capita che ti svegli e ti rendi conto dello schifo che ti circonda. A quel punto ti inizi a fare qualche domanda.

E le ragazze? non ne parliamo. Come potete pensare che uno possa essere simpatico, possa intraprendere una discussione interessante con chi corre dietro i primi sintomi di benessere, lasciandosi dietro gli amici, il proprio passato, tutto?! Ti passa pure la voglia.
La cosa brutta è che chiunque viva assuefandosi di questa demenza, dell’ ipocrisia permeata su ogni singolo muro di questa città, prima o poi muore, non fisicamente s’intende, muore dentro, non è più in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ciò che è sano da ciò che non lo è.

Mio nonno mi racconta spesso che nonostante la povertà, nonostante il duro lavoro e l’assenza assoluta di quelle che oggi chiamiamo comodità, nonostante una casa fatta di tufo, umida, fredda, piccola ma forzatamente grande per 6 persone, ci si divertiva, semplicemente.
E oggi?
Come dappertutto, qui è più facile trovare qualche grammo di cocaina che una torta gelato a dicembre.
E allora?
Allora andasse fanculo tutto, spero tanto che sti benedetti cinesi ci invadano, ci sottomettano, almeno avremo modo di ricordarci che se vuoi qualcosa nella vita te la devi sudare, e di brutto, la devi smettere con quei ridicoli lamenti e ti devi dare una mossa, fosse anche per iniziare una semplice amicizia, parola il cui senso, a volte, sembra essere stato dimenticato.

Penso di passare la prossima odiosissima festa in sordina, come se niente fosse, in compagnia di qualcuno che forse si avvicina alle mie idee, al mio modo difficile di essere, lontano da mega feste, concerti affollati o discoteche stracolme, cenando tranquillo, gustandomi una partita a carte in cui so già di perdere i 5 euro che metterò in palio e scambiando quattro sincere risate con un gruppo ristretto di amici.

Sembra quasi uno dei miei tanti discorsi con il me adolescente, quello che vuole scappare da un posto che ormai non offre più bei ricordi, ma solo tristi scene fuori dal mio limite di sopportazione.
Eppure ho "solo" 23 anni e sto qui ad incazzarmi con me stesso per come sono, o per come mi hanno fatto diventare, quando forse dovrei cercare il lato positivo delle cose e fregarmene di tutto.
Fattostà che adesso questo lato positivo, non lo riesco proprio a trovare…

Solite odiose serate

Il terrorismo di casa Bin Laden

| 29 December 2005 | Commenta

Wafah DoufurNon ci crederete mai, ma la signorina che vedete accanto è la nipote di Bin Laden. Già.

Cosa? Il Burqua? Ma và…

Wafah Doufur, 26 anni, figlia di Yeslam (uno dei 54 fratelli del più famoso Osama), sfida il mondo mediorientale con questo servizio fotografico concesso a GQ, rimproverando chi l’associa allo zio. Lei infatti, vive e studia giurisprudenza a New York, ha provato a fare la cantante ma non gli è andata molto bene e tra l’altro lo zio non lo ha mai conosciuto.

Se considerate che il signor Osama B.L. è stato un po’ impegnato ultimamente, è facile capire che difficilmente poteva incontrare i suoi duecento nipoti (ed io che pensavo che nel sud Italia eravamo messi male!).

In tutta  onestà, mi sembra più terrorista la nipote che lo zio.. Surprised

Il terrorismo di casa Bin Laden

Lucanifuori.com Reunion

| 29 December 2005 | 1 Commento

bourbon street Splendida serata ieri.
Il gruppo dei ragazzi (più che altro materani) di LucaniFuori.com si è ritrovato al Bourbon Street per la reunion del Blog.
Accompagnati da splendida musica e circondati da splendida gente ci si è conosciuti di persona, lasciando per una sera da parte i nickname. La serata è continuata (per quelli che hanno resistito) in giro per il centro città fino alle 3 del mattino.
Peccato per tutti coloro che non sono potuti venire, anche se, visto come è andata, sicuramente ci sarà modo di reincontrarsi.

Presto le foto.. 

Lucanifuori.com Reunion

Pixar in esposizione al MoMA

| 27 December 2005 | Commenta
pixarChiunque si trovasse a New York e fosse appassionato di animazioni digitali (marcati Apple), fino al 6 febbraio 2006 puotrà visitare al MoMA, un’ esposizione dedicata ai film d’animazione creati negli Studi Pixar , azienda creata da Steve Jobs nel 1986 e che, quindi, il prossimo anno festeggia vent’anni di successi. Ecco il programma dell’esposizione.
 
 
Pixar in esposizione al MoMA

Quelli che…

| 26 December 2005 | 5 Commenti

Quelli che vivono per scrivere
Quelli che scrivono per non vivere
Quelli che, scrivendo, nascondono qualcosa in modo che venga poi scoperto
Quelli che, come me, scrivono perchè è sempre meglio far così che lavorare
Quelli che hanno la sindrome della pagina bianca e quelli che, purtroppo, non ce l’hanno
Quelli che scrivono sui muri, per dimostrare che ci sono
Quelli che fanno poesie in una vasca da bagno
Quelli che decantano poesie sotto la doccia
Quelli che si vergognano di diventare scrittori, e spesso sono gli scrittori migliori
Quelli che mandano cento messaggini al giorno, che non si sa mai
Quelli che non hanno lo stile, ma chi se ne frega
Quelli che lo stile ce l’hanno, ma è il sangue che gli manca
Quelli che scrivono perchè sono tristi
Quelli che scriono perchè sono allegri
Quelli che scelgono la carta giusta, l’inchiostro giusto e aspettano per mesi una risposta
Quelli che ti scrivono in tempo reale
Quelli che scrivono di notte, perchè c’è l’ispirazione
Quelli che ti raccontano i fatti loro e sono convinti che sia letteratura
Quelli che scrivono per timidezza e pudore
Quelli che scrivono per presunzione
Quelli che scrivono sperando di cambiare il mondo
Quelli che, scrivendo, il mondo lo cambiano davvero.

Oblomov
Quelli che…

Ed io che non credevo in babbo natale..

| 26 December 2005 | 2 Commenti
 papa
 
Ed io che non credevo in babbo natale..