Dopo aver girato mezza Torino, mi sono rivolto a quello che ritenevo più onesto.
20 euro per tagliare i capelli sono troppi, mentre Saverio se ne prende solo 8.
Sono entrato nella "sala da barba" e mi sono ritrovato indietro di trent’anni.
La radio passava la superclassifica anni 60, mentre lui sembrava uscito da qualche film di Coppola.
Mi siedo e cerco di spiegare a Saverio che dovrei cerare di ridimensionare il taglio, tanto per apparire più decente.
"..solo una spuntatina. Davanti li lasciamo più o meno così, dietro per favore me li sfoltisca un po’ di più."
Li laviamo, poi mi guarda e prende quell’arma maledetta.
Continua ‘Diamoci un taglio’
Archive for Novembre, 2005
L’associazione culturale Liberalia in collaborazione con Altrimedia Edizioni indice la prima edizione del premio nazionale letterario "La città dei Sassi".
Le forme di partecipazione al concorso sono diverse. Si potranno inviare saggi, poesie, sillogie di racconti e lavori di ricerca (tesi, relazioni, etc.).
Il termine ultimo per l’invio dei propri lavori è il 31 Gennaio 2006 e vi può partecipare chiunque dietro il pagamento di una minima somma di partecipazione.
Tutti coloro che fossero interessati possono consultare il bando, la scheda di partecipazione ed avere ulteriori notizie sul sito ufficiale del concorso.
I vincitori vedranno la pubblicazione e la diffusione delle loro opere attraverso canali nazionali specializzati.
L’iniziativa è volta a rafforzare l’immagine della città di Matera e del territorio lucano come centro culturale polivalente, ispirando non solo chi si occupa di cinematografia, musica e arte, ma anche chi ha la dote di trasformare le emozioni in parole e viceversa.
Oggi ho scoperto Neil Young. In verità l’avevo scoperto grazie a un suo fantastico pezzo reinterpretato da J.Satriani, S.Vai e S.Malmsteen durante il G3 del 2003: "Rockin’ in the Free World".
Non capisco come mi sia potuto sfuggire.
Qualche giorno fa mi sono procurato la sua intera discografia e dopo aver ascoltato buona parte dei suoi pezzi, devo dire che me ne sono abbastanza innamorato. Ha davvero un ritmo e uno stile che adoro: le chitarre distorte come piacciono a me, i giri di basso fantastici, la voce e l’armonica dosati al punto giusto. Ci si immerge proprio in altri tempi, atmosfere ormai perse, un blues/rock andato, difficilmente udibile di questi tempi. Un consiglio per quanti di voi amano il rock vecchio stile: ascoltatelo!
Cameratoss: l’ultimo ritrovato dell’arte fotografica.
Per dirla breve si programma la macchina fotografica digitale per scattare dopo qualche secondo, si da il via e si lancia la macchina in aria (cercando di non distruggerla) oppure la si sposta durante lo scatto.
Sembra una cosa stupidissima, ma se ben fatta può portare a delle opere secondo me stupende. Queste due foto ne sono la dimostrazione.

Se ne volete saperne di più date un’occhiata alla comunità appositamente creata su flickr.
(le foto sono di tearapen e di clickykbd)
Technorati Tags: cameratoss, flickr, photo, fotografia, terapen, clickykbd
Vi ricordate cosa disse Berlusconi a Bari il 14.09.2000 in occasione della fiera del levante?
No?
Si parlava di una proposta della sinistra (allora al governo) volta a modificare il sistema elettorale italiano.
Ancora niente?Bè, grazie all’aiuto di Daniele Luttazzi, vi rinfresco la memoria. Scaricate questo mp3 (693 Kb).
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Serata passata al Reposi per vedere l’ultimo lavoro di animazione di Tim Butron e Mike Johnson. Voci e personalità dei protagonisti sono quelli di Johnny Depp, Helena Bonham Carter ed Emily Watson, mentre la musica è firmata da Danny Elfman, ormai inseparabile collaboratore di Burton (tanto per intenderci, il creatore della sigla dei Simpson).
Il film è animato, in un misto di 2D, 3D e passo uno (i pupazzi di plastilina, per capirci) e come quello è ambientato in atmosfere tetre e al tempo stesso grottesche. Sicuramente uno stile gotico, in perfetta sintonia con halloween. Vederlo in un periodo diverso da questo, infatti, gli farebbe perdere sicuramente qualcosa.
Devo dire che mi sono piaciute le tecnologie usate per le riprese, le ambientazioni, gli accostamenti dei colori. Mi sono piaciuti meno i dialogi e la trama, ma credo che valga la pena vederlo.
Dopo una piccola ricerca, ho scoperto che il film è stato realizzato con la tecnica stop-motion: i personaggi, quindi, sono statuine reali, mosse dagli animatori e filmate fotogramma per fotogramma. Questo però non ci deve far pensare ad un lavoro totalmente artigianale, il film infatti è stato girato direttamente in digitale. E questo digitale è stato elaborato grazie a tecnologie Apple: Tim Burton ha scelto tante tecnologie made in Cupertino: cinque sistemi PowerMac G5, Xserve Raid, Final Cut Pro e Quicktime.
La cosa bella non è tanto sapere che Apple è di mezzo (ormai è quasi scontato quando si parla di animazione a questi livelli), ma vedere come una tecnica per molti dimenticata (ed usata fin dai tempi di Melies) possa ancora riscoprirsi e sopravvivere nell’epoca digitale.

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