Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Autunno: cadono le castagne e si rompono i maroni

| 31 October 2005 | Commenta

img - castagne Giornate grigie in attesa della fine del ponte (non quello di Messina) e del ritorno alla vita "normale". Ho finito di vedere tutta la prima serie di Dr. House (in 3 giorni) e ho finito anche gli altri DivX a disposizione. Cercavo una videoteca, ma da queste parti non ce ne sono manco a pagarle oro…e mo? Studio? Si, ma non ce la farò mai a preparare l’esame di storia contemporanea per l’8.

Tra l’altro il cambio d’orario mi ha dato alla testa. Forse sarò l’unico ad aver accusato il problema, fattostà che sono più di là che di qua.

Stasera cinema e giretto chissà dove con amiche per metà eporediesi e per metà torinesi. Film ? mah! Bisogna ancora decidere. Nel frattempo mi dedico allo studio dell’SQL, ma come se non bastasse, dopo uno sguardo veloce al di fuori della finestra, mi rendo conto che la pioggia autunnale sta per coprire Torino.

 L’unico barlume di speranza, un forse si sulla prenotazione del biglietto aereo che a febbraio, per qualche giorno, mi porterà a Bruxelles in cerca di un amico lontano. Vedremo.

Nel frattempo si sopravvive.emoticon 

 

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Autunno: cadono le castagne e si rompono i maroni

Le scale di Polignano

| 27 October 2005 | 1 Commento

img - scale di polignano

foto scattata da LaStregaDelNord

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Le scale di Polignano

Tiziano Lugaresi

| 24 October 2005 | 4 Commenti

In seguito all’ennesima segnalazione del mio amico Gianni,  ho trovato questa pagina dedicata all’ormai famoso benzinaio di Cesenatico.. non sapete di che si tratta? Provate a scaricare le 3 telefonate e ne sentirete delle belle.. :D

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Tiziano Lugaresi

Caro diario,

| 22 October 2005 | 6 Commenti

è da un po’ che non sto bene e non mi riferisco a problemi fisici, in realtà il malessere è prevalentemente mentale.
Sono stanco, ho la testa in totale confusione e continuo a passare le mie giornate alternando il computer a qualche libro.
Sto evitando di pensare agli esami altrimenti mi deprimo, ma lo devo fare, e questa sensazione di perenne fiato sul collo sta iniziando ad essere davvero pesante.
Esco pochissimo e la cosa mi deprime ancora di più.
Durante la settimana festiva di novembre rimarrò solo a casa, mentre i miei amici torneranno a godersi le loro città…la cosa non mi è assolutamente d’aiuto. Se poi ci mettiamo anche che è da un po’ che non riesco a trovare una ragazza in grado di sopportarmi, allora, credo proprio di essere ai minimi storici, ma lo sapete qual’è la cosa più brutta in assoluto?? Il frigo! Un giorno lo riempi, quello dopo ti rendi conto che hai solo tre scelte per pranzo: minestrone surgelato, insalata di pomodori, spaghetti aglio e olio…Aiuto!

Caro diario,

Lettera di Aleida Guevara, figlia del “Che”

| 21 October 2005 | 2 Commenti

Dal sito di un signore che stasera sarebbe dovuto essere insieme a Santoro nel programma di un cantante che Rockeggia:

Aleida Guevara, figlia del Che, mi ha inviato questa lettera per il blog.

“Il Che, un uomo del nostro tempo

Parlare del Che Guevara è parlare di valori riconosciuti da tutti in qualsiasi parte e in qualsiasi tempo, però forse oggi più che mai è necessario sentirlo più vicino a noi. Il mondo vive momenti molto difficili, di violenza e morte, di preoccupazione per il futuro, non c’è sicurezza nel tempo che resta, abbiamo maltrattato così tanto il nostro pianeta che non possiamo sapere se domattina, al risveglio, onde immense copriranno le nostre case o se la siccità sarà tanto forte e duratura che non sopravviverà la nostra specie.

Sono quasi 40 anni che il Che richiamava la nostra attenzione sulla PACE, di cui si parlava senza tenere conto delle povertà, delle malattie e della disperazione di milioni di persone, così come oggi possiamo parlare di PACE se non siamo capaci di impedire che ci siano più di 830 milioni di affamati nel mondo, che ci siano portatori o malati di AIDS e che 26 milioni di essi vivano in Africa, così come è possibile permettere che 325 milioni di bambini non frequentino la scuola, che 11 milioni di bambini minori di 5 anni muoiano di malattie che possono essere prevenute.

Come è possibile che si parli di terrorismo perché si attaccano due edifici in un paese e non quando quotidianamente muoiono bambini di fame nella maggior parte del mondo.

Come è possibile che accettiamo una guerra che distrugge un Paese nel Medio Oriente e non siamo capaci di esigere che si combattano la fame, la miseria, le malattie nel cosiddetto terzo mondo.

Per questo dico che oggi più che mai abbiamo bisogno di sentire molto prossimo a noi Che Guevara, il suo esempio di uomo che lotta contro le ingiustizie in qualsiasi parte della terra, che ci chiede solidarietà, che esige sensibilità e soprattutto rispetto per l’essere umano; è possibile che non intendiamo qualcosa o che non accettiamo qualcosa, però non possiamo giudicare e ancor più condannare senza sapere di cosa si tratta e per questo è molto importante il rispetto per tutto quanto non conosciamo, è un principio basico per la convivenza.

Il Che lascia a noi cose importanti, cose semplici ma che disgraziatamente mettiamo poco in pratica e molte ne dimentichiamo: “… essere essenzialmente umano, essere tanto umano per approssimarsi al meglio dell’umano, purificare il meglio dell’uomo per mezzo del lavoro, dello studio, dell’esercizio della solidarietà continuata con il popolo e con tutti i popoli del mondo, sviluppare al massimo la sensibilità fino a sentirsi angosciati quando si assassina un uomo in qualsiasi angolo del mondo e sentirsi entusiasta quando da qualche parte del mondo si solleva una nuova bandiera di libertà”.

Egli ci convoca non solo a sensibilizzarsi, non è sufficiente riconoscere quanto fatto di male, è imprescindibile che dedichiamo la nostra vita, se necessario, a risolvere queste ingiustizie. Solo così potremo realizzare il suo sogno di un mondo migliore e più giusto per tutti.

Lottiamo insieme, Hasta la Victoria Siempre.”

Lettera di Aleida Guevara, figlia del “Che”

Cucire che passione!

| 20 October 2005 | 3 Commenti

macchina da cucire usb

Apprendo una notizia sconvolgente…perlomeno per me che sono stato abituato a vedere la cosa in un altro modo.
E’ stata presentata la prima macchina da cucire consumer della Brother che si collega al computer. Sarà in grado, attraverso una semplice connessione USB di cucire su stoffa ciò che voi disegnerete a schermo.
Secondo me è una cosa fantastica. Pensate, voi stilisti di voi stessi…e senza alcuna conoscenza in materia!
Peccato che (o per fortuna) ci vorrà ancora molto per vedere una macchina comporre splendidi pizzi e ricami che solo anni e anni d’esperienza sono in grado di portare alla luce.
Per chi fosse interessato, il prodotto esce in giappone il 1° novembre e costerà circa 180 euro.

Cucire che passione!

Quest’anno organizzatevi per tempo!

| 18 October 2005 | 1 Commento

Oggi stavo cercando una cosa su Italiamac e mi sono imbattuto in un messaggio di una ragazza che chiedeva se qualcuno conosceva l’indirizzo di Babbo Natale…si, Babbo Natale! Lo so che è presto, ma finchè arriva!
Silvietta
vorrebbe mandargli una lettera, ma ovviamente senza indirizzo come fa? Bè, gli amici del forum le hanno risolto il problema. Ecco l’indirizzo:

Santa Claus
Arctic Circle
96930 Rovaniemi
Finland

Trovato qui. Sapete qual’è la cosa bella? che se scrivete vi risponde pure! In ritardo di qualche mese, ma risponde.
Quasi quasi gli chiedo di portarmi questo, anche se magari i babbinatali in ascolto possono evitarmi l’invio della lettera e provvedere per tempo…in fondo mancano solo 67 giorni a Natale! ;)

Quest’anno organizzatevi per tempo!

E’ nato lucanifuori.com, ora tocca a voi!

| 17 October 2005 | Commenta

lucanifuori.com

Ho il piacere di annunciare la nascita di lucanifuori.com, un blog dove condividere idee, riflessioni, paure, momenti di vita e tutto quanto vi passa per la testa.
Ho deciso di creare questo blog sperando che diventi un punto di riferimento per tutti i lucani che si trovano fuori regione e non solo.
Non è un blog personale, ma un blog fatto di personalità, dove a scrivere siete voi. Basta registrasi, dare un occhiata alla guida rapida al backend ed iniziare a a scrivere.
Condivideremo (spero) idee, riflessioni, stati d’animo, emozioni e quant’altro riterrete più opportuno.

E’ nato lucanifuori.com, ora tocca a voi!