| 30 September 2005 | Commenta

Che Matera sia una città volta alla cinematografia è indubbio. Ormai è anche difficile quantificare i film che sono stati girati nei Sassi, ma ci provo:
“Gli anni Ruggenti“, “Il demonio”, “I basilischi”, “Qui comincia l’avventura“, “Il sole anche di notte”, “Allonsanfan“, “L’albero di Guernica”, “L’uomo delle stelle”, “C’era una Volta”, “Il tempo dell’inizio”, “Cristo si è fermato ad Eboli”, “Terra bruciata“, “Vangelo secondo Matteo”, “King David”, “La Passione di Cristo“, e la lista crescerebbe ancora se si inserissero i film che sono stati girati anche in provincia.
In questi giorni si concludono le riprese dell’ennesimo film, “Il Rabdomante”. Ho scoperto che il film ha un blog ed è il frutto di una collaborazione particolare. Ecco come ne parla la Gazzetta del Mezzogiorno. Continua a leggere… »
| 29 September 2005 | Commenta
Ho appreso pocanzi che è in atto una petizione creata dalle associazioni culturali e ambientaliste di Lucania e Calabria che stanno lottando per fermare gli scempi che stanno minando il Parco Nazionale del Pollino, uno dei parchi più grandi d’Europa (foto). A nome di tutti coloro che amano la natura e odiano l’avanzamento delle ruspe, chiedo di inviare una mail per provare a fermare questo scempio.
Se potete cercate di diffondere il più possibile questo SOS.
| 29 September 2005 | 3 Commenti
E’ arrivata!
In seguito ad una recensione fatta dagli amici di ItaliaMac, ho deciso di acquistare la Terratec Cinergy T2 che serve per ricevere sul computer la televisione digitale terrestre, futura compagna delle grigie serate torinesi. A Torino, infatti, è possibile ricevere questi canali, chissà a Matera? Vi aggiornerò non appena torno a casuccia…
| 28 September 2005 | 4 Commenti
Ho passato la scorsa serata facendo zapping televisivo e per un po’ mi sono ritrovato a vedere con i miei amici uno dei programmi più scandalosi che da qualche anno a questa parte continua a passare in TV: La Talpa.
Ho iniziato ad innervosirvi quando sia Paola Perego che Stefano Bettarini hanno iniziato sfoggiando il loro perfetto italiano. Che bello, abbiamo alla guida di un programma seguito da migliaia di telespettatori due “simpatici” pupazzetti che non sanno nemmeno organizzare una frase corretta nella loro lingua madre.
Sono arrivato ad un livello di incazzatura più elevato quando si è svolta una prova in cui i concorrenti, dopo essere stati rinchiusi in dei totem di argilla, dovevano essere liberati dai loro compagni, in una sorta di staffetta contro il tempo. Nel bel mezzo della prova, quando erano tutti presi dal “panico” a causa di problemi caustrofobici dei concorrenti, che ricordo erano rinchiusi nelle statue di argilla, la signora Perego ha bloccato il tempo, ha chiesto di fermare tutti e con una fintissima espressione preoccupata ha detto che doveva passare la pubblicità , quindi quelli che erano ancora nelle statue (tutte le donne), dovevano rimanere chiusi lì aspettando che in Italia passasse la pubblicità , il tutto con il solito improbabile italiano.
Ma ci prendete per il culo o cosa?!? Come si fa a chiamare sta schifezza reality?!
Vorrei proprio conoscere questa gente che si arricchisce creando e facendo passare in TV queste schifezze. Io personalmente mi sono rotto di vedere un palinsesto televisivo pieno di questi pseudo programmi che fanno solamente male alla televisione abbassando ancora di più il livello culturale degli spettatori (non che sia così alto, è chiaro!).
Ma vergonatevi!
| 27 September 2005 | 2 Commenti
Compleanno a base di ‘Bagna Cauda’
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Oggi il mio amico manu mi ha invitato ad un pranzo a base di ‘Bagna Cauda’ che si svolge ogni anno a Bardassano. Devo dire che mi sono molto divertito, la compagnia era splendida, il cibo ottimo (ovviamente non c’era solo la ‘bagna’) e la Freisa deliziosa. Successivamente si sono tutti spostati sul retro del ristorante x un sano e rilassante torneo di bocce. Mi hanno avvisato degli effetti del pranzo..speriamo bene, domani ho un colloquio importante!
| 27 September 2005 | 5 Commenti
Povera madre! 23 anni fa dovette partorire un "bambino" di oltre 4 chili e 1/2, biondo, riccio con gli occhi chiari..Peccato che crescendo mi sono rovinato! Capita..
| 25 September 2005 | 2 Commenti
Web Days – Part 3: Conclusione e Riflessioni
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Giornata conclusiva dei Web Days; ultimi interventi, ultime presenze…prime riflessioni post conferenze, primi dibattiti online.
Ho ascoltanto attentamente ciò che veniva detto, cercando di imparare quanto più possibile. Inutile dire che sono stati tre giorni di intenso interesse, un occasione x appendere soprattutto grazie agli interventi di chi vive per e grazie al web.
Oggi si sono visti, tra gli altri, Antonio Sofi, Tony Siino e Sergio Maistrello, tutti presentati e accompagnati da Andrea Toso.
La terza giornata è stata dedicata ai blog e ovviamente non potevo mancare, ma ho presenziato, come gli altri giorni, in silenzio, elaborando degli spunti presi un pò in giro.
Ora mi (e vi) faccio una domanda che mi girava per la testa in queste ore ed ha come oggetto proprio i blog. Cosa succederebbe se si creasse un quotidiano locale gratuitamente distribuito nelle stazioni o nei bar che vede al posto degli articoli classici, la presenza di post presi da urban blog?Credo che si creerebbe così una sorta di trasposizione cartacea del pensiero della gente stessa. Questo non significa modificare il concetto di blog, ma permettere anche a chi non ha la possibilità di accedere al mezzo, di conoscere quello che accede nella blogosfera e quindi di avvicinarsi ad essa. Chiamiamolo un ampliamento del concetto di aggregazione e folksonomy.
Derrick De Kerckhove, nella prefazione di "Blog Generation" di Giuseppe Granieri ha detto: ‘I weblog sono uno spazio per la riflessione condivisa’, sono assolutamente d’accordo con lui e penso che questo potrebbe diventare un modo per condividere davvero con tutti, nessun escluso, le proprie riflessioni.
Butto questa idea così..Ditemi cosa ne pensate.
| 24 September 2005 | 3 Commenti
Web Days – Part 2
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Seconda giornata dei Web Days. In sala oggi c’era un lucano doc, Giuseppe Granieri che ha provato a raccontare internet parlando anche di culture digitali, Digital Divide e della sua (nostra) Lucania. Devo dire che il momento più emozionante per tutti è stato l’arrivo di Derrick De Kerckhove che, con il suo discorso sulle reti sociali e sulle infinite sfumature e potenzialità della rete, ci ha lasciati tutti in silenzio,attoniti e strabiliati per la sua immensa cultra e i suoi innumerevoli interessi. Devo dire che oltre ad essere un uomo di grande cultura è anche un uomo di spirito che nonostante l’età esprime un entusiasmo pazzesco per quello che fa. vedremo cosa accadrà domani..Si parla di Blog.
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